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Cultura

Coronavirus, a Roma tre videoinstallazioni per raccontare gli effetti del lockdown

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Life in The Time of Coronavirus
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Dal 23 al 25 ottobre le immagini selezionate dalla call “” saranno proiettate a Roma in alcuni luoghi all’aperto

E’ giunta al termine la call internazionale “Life in the time of ”, che ha raccolto circa 10.000 testimonianze provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa, promossa dall’associazione Roma Fotografia in partnership con Il Fotografo, Festival della Fotografia Etica di Lodi, insieme a TWM Factory e The Walkman Magazine, è organizzata in collaborazione con Regione Lazio, Roma Capitale, Festival della Diplomazia e Istituto Luce – Cinecittà e con il contributo di Confcommercio. L’obiettivo era quello di rispondere all’appello lanciato dall’organizzazione per tentare di costruire una narrazione collettiva che raccontasse la forza e la violenza del virus, ma anche la capacità dell’uomo di lottare per il proprio benessere e coltivare la speranza.

I tre progetti

After 11/03, a cura del giovane regista romano Roberto Palattella, realizzata con il contributo del Festival della Diplomazia e la collaborazione degli Uffici dell’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri, racconta il drammatico momento in cui il Covid-19 è stato dichiarato pandemia. Da quel giorno gli uffici ed il personale della
Farnesina sono stati chiamati ad uno sforzo straordinario di coordinamento internazionale per consentire ai circa 110.000 italiani all’estero di rientrare in Italia e nelle loro case. Nella traccia narrativa il regista si concentra sulla ricostruzione visiva delle drammatiche difficoltà di viaggio e ricongiungimento familiare vissute in ogni angolo della terra.

Ai bambini e agli anziani, protagonisti più fragili dei difficili mesi trascorsi è dedicata la seconda video installazione firmata da Roberto Palattella, Domenico. Un racconto con tocco lieve ma incisivo di un momento di grande intensità narrativa attraverso un ipotetico scambio di lettere tra nonna e nipote vissuto nel periodo del lockdown, quando ogni
rapporto ed incontro fisico era loro impedito.

Sulle conseguenze che l’isolamento forzato ha prodotto su tante donne si concentra Shutdown, realizzata e prodotta da Istituto Luce – Cinecittà, a cura di Serenella Scuri. Shutdown è un esperimento visivo che accosta immagini suggestive dell’Archivio Storico Luce, dove il virus del Covid – 19 lascia il posto a quello della follia creato in un laboratorio da un qualunque Mr. Hyde, a fotografie di donne costrette come tutti noi a fare quel “piccolo sforzo” di restare a casa. Ognuna di loro, però, con il proprio aguzzino.

Dove vedere le proiezioni

Le proiezioni sono previste sulla facciata di WEGIL, storico palazzo di Trastevere oggi punto di riferimento artistico e culturale del territorio, Mura Latine, all’interno del sito archeologico Stadio di Domiziano, della Galleria Bresciani Visual Art, tra le vie dei quartieri storici e caratteristici Pigneto, Garbatella, all’interno dell’Arena di Piazza  Mancini, grazie alla partecipazione attiva dei Municipi coinvolti, e di CityLab 971, gli spazi della ex Cartiera di via Salaria rigenerati e dedicati all’innovazione culturale. Maggiori dettagli sono disponibili qui

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Cultura

Tufello, Zingaretti: un murales di Lucamaleonte per ricordare Proietti

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Di

Gigi Proietti


L’iniziativa della Regione Lazio per rendere omaggio all’attore scomparso nel quartiere di Roma dove è nato

Un grand emurales per celebrare il ricordo del grande attore romano d apoco scpomaprso. L’iniziativa voluta dalla Regione Lazio con Ater Roma, in collaborazione con la fondazione Roma Cares della As Roma. Il murale misurerà  11 per 15 metri e verrà realizzato dall’artista Lucamaleonte al Tufello. La sede prescelta infatti è proprio la facciata del lotto di Via Tonale, dove  l’attore romano ha trascorso gli anni della sua infanzia. Il commento di Zingaretti: “E’ il nostro omaggio a Proietti che abbiamo voluto perché per tutti noi è stato molto più che un grande attore”. “Sono certo che anche grazie a questa opera il sorriso sornione di Proietti continuerà, come è stato in tutti questi anni, a portare felicità ai romani“, ha aggiunto il Presidente della Regione Lazio. L’intervento dell’assessore regionale alle politiche abitative, Massimiliano Valeriani: “Abbiamo deciso di realizzare un murale su un edificio popolare al Tufello per omaggiare un artista amato soprattutto dall’anima più verace e genuina di Roma, restituendolo anche a quella parte di città che lui ha vissuto e raccontato“.

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