Seguici sui Social
PUBBLICITA


Ultime Notizie

OSTIA – Carabinieri arrestano pusher 19enne: nascondeva la droga a casa

Avatar

Pubblicato

il

PUBBLICITA


– Carabinieri arrestano – Un 19enne è finito in manette a seguito di alcuni controlli antidroga, sequestrati 1000 euro e 50 grammi di hashish

OSTIA – Carabinieri arrestano pusher – I carabinieri a seguito di un’operazione antidroga, hanno arrestato un 19enne e residente in via del Sommergibile ad Ostia. I militari, sono stati insospettiti durante una ronda, infatti hanno rilevato uno strano via vai di persone, molte di queste, note assuntrici di stupefacenti, dall’abitazione del giovane, così, hanno deciso di irrompere nella casa e perquisirla. Al primo impatto, la perquisizione non ha deato esito positivo ma, vedendo il nervosismo del ragazzo e la telecamera di videosorveglianza per monitorare l’appartamento, si sono convinti che il 19enne nascondesse qualcosa. Così, sono riusciti a notare un piccolo dislivello nel portone d’ingresso dell’appartamento, alcune sottili linee presenti nella scocca metallica vicino alla serratura.

RITROVAMENTO

Con l’aiuto di diversi attrezzi i militari hanno scoperto una “tasca metallica” ingegnosamente ricavata nella porta e tenuta chiusa da un sistema di bloccaggio costituito da calamite che serrava in vano. All’interno dello stipo così ricavato, i Carabinieri hanno rinvenuto 7 involucri contenenti circa 60 grammi di sostanze stupefacenti, in particolare, oltre 50 grammi di cocaina ed una più modesta quantità di hashish, nonché – all’interno di una busta di cellophane – la somma contante di quasi 1000 euro. Provento dell’attività illecita. La droga ed il denaro contante sono stati sequestrati, mentre il pusher è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Cane cade in un pozzo. I vigili del fuoco lo traggono in salvo

METEO ROMA Le previsioni di domani

 

Continua a leggere
Pubblicità

Ultime Notizie

L’ultima telefonata di Maradona al fratello: “Mi tengono qui chiuso, io voglio uscire”

Avatar

Pubblicato

il

Di

Maradona


Continuano gli interrogativi sulla morte del campione argentino. Il racconto del fratello

A cinque giorni dalla scomparsa del grande campione argentino non si placano le polemiche. Dopo le accuse di negligenza e omicidio colposo nei riguardi del medico che seguiva l’ex calciatore, prende ora parola Hugo Maradona, fratello minore del pibe de oro,  a sua volta ex calciatore. Intervistato da Barbara D’Urso durante il suo programma domenicale, Hugo ha raccontato come viveva Diego durante la convalescenza post operatoria. “L’unico che gli stava accanto è mio nipote, che per lui era come un figlio. Lo affiancavano infermiera e dottore, ma non voleva nessuno in camera. Non so cosa sia successo e mi auguro che non sia stata trascurata la sua vita, o che ci sia stato qualche errore da parte dei medici. Ora ci sono le indagini, ci penseranno gli avvocati e la polizia in Argentina, se è vero quello che stanno dicendo mi fa il doppio del male perché non meritava di esser lasciato solo. Quello che mi sembra strano è che quando hanno chiamato l’ambulanza non è stato detto il nome di mio fratello, né il medico ne l’infermiera hanno fatto il nome di Maradona“. E sulle critiche legate alla condotta di vita del fratello ha preferito glissare: “Mio fratello si è fatto male da solo, mai ad altri. Parlare così di chi non si può difendere non è bello”, ha affermato.

L’ultima strana telefonata di Diego Maradona al fratello

Hugo, che vive in Italia, non ha potuto dare l’addio al fratello a causa delle problematiche di viaggio legate all’attuale pandemia da Coronavirus. Intervistato dalla rivista portoghese Caras, ha dichiarato di essere venuto a conoscenza della morte del fratello in modo del tutto inaspettato. “Ero uscito a comprare le sigarette, e il negoziante mi fece le  condoglianze. Lo ringraziai, ma non capii di cosa stesse parlando. In macchina mi chiamò mia figlia da Miami, mi chiese dove ero e cominciò a piangere. Mi disse di fermarmi perché doveva darmi una notizia. Le chiesi se fosse incinta. Lei invece mi disse: no papà, è morto lo zio. Non so neanche come ho fatto  a guidare fino a casa“. Hugo aveva parlato col fratello per l’ultima volta la domenica precedente; in quell’occasione Diego gli aveva detto una cosa strana. “Mi tengono qui chiuso, io invece voglio uscire”. “Io gli avevo risposto che presto sarei andato a fargli compagnia. Abbiamo litigato per 22 anni per cose futili. Ci scontravamo, ma era il nostro modo di dire che ci volevamo bene. Quando potrò tornare in Argentina andrò a trovarlo“, conclude Hugo.

 

 

Continua a leggere

ARTICOLI PIU'LETTI DELLA SETTIMANA