fbpx
Seguici sui Social


Coronavirus

Sandra Zampa: “A tavola a Natale solo parenti di primo grado”

Avatar

Pubblicato

il

Zampa
PUBBLICITA


La proposta del Sottosegretario alla Salute prevede un cenone tra pochi intimi. “Sarà un Natale ben diverso da quello che abbiamo conosciuto”

Si avvicinano le festività natalizie. Con la situazione Coronavirus ancora non sotto controllo si cerca di capire quali concessioni sia possibile fare alla popolazione in vista dei tradizionali momenti conviviali.  Continuano quindi le proposte per evitare assembramenti e possibili impennata della curva del contagio sotto le feste. L’ultima idea è stata lanciata da Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute. La vice presidente del Partito Democratico, ospite da Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, ha proposto un cenone di Natale davvero tra pochi intimi. “Non credo che ci possano essere allenamenti delle misure per Natale: dovremo anzi prevedere molto probabilmente una limitazione delle persone riunite a non oltre il primo grado di parentela. Credo che sarà un Natale ben diverso da quello che abbiamo conosciuto”, ha concluso la Zampa.

Continua a leggere
Pubblicità

Coronavirus

Crisanti: “Siamo un Paese anormale, parliamo di sci con 600 morti al giorno”

Avatar

Pubblicato

il

Di



Il virologo punta il dito sulle contraddizioni delle norme anti Covid: “Evidente un difetto di coerenza”

Coronavirus, Andrea Crisanti torna a dire la sua, e lo fa ai microfoni di SkyTg24. Il virologo, che negli ultimi tempi ha espresso spesso pensieri polemici sulla situazione Coronavirus in Italia, mette ora sotto accusa ora la dilagante preoccupazione circa la possibile chiusura degli impianti da sci.
Guardi, io sono senza parole. Si parla di sci con 600 morti al giorno. Andiamo sulla neve per divertirci, sapendo che provocherà un aumento dei contagi e delle morti? Penso che questo non sia un Paese normale“, ha dichiarato. Il direttore del laboratorio di Biologia molecolare a Padova ritiene che il problema sia la mancanza di una decisione comune sul tema sci nei vari paesi europei. “Bisognerebbe raggiungere un accordo Europeo su questo, ha infatti affermato. “Questo dibattito ha messo in evidenza un difetto di coerenza: se le persone stanno affollate nei negozi e nei bar, allora si chiedono perché non possono andare a sciare“, ha detto, ponendosi così sulla stessa linea di Zaia, che ha chiesto a sua volta maggiore coerenza sul tema chiusure.

Continua a leggere

ARTICOLI PIU'LETTI DELLA SETTIMANA