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Di Battista: “Renzi incapace di gestire le sue frustrazioni”

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Alessandro Di Battista è intervenuto a proposito della crisi di Governo legata a Matteo Renzi

Di Battista: “Ieri, proprio mentre Renzi limava gli ultimi dettagli della sua conferenza stampa, veniva diramato il consueto bollettino sul covid: 15.744 contagiati e 507 morti. Immagino i familiari delle vittime che sfogliano i principali quotidiani di oggi e fanno fatica a trovare le notizie della tragedia che hanno appena vissuto. Tragedie “schiacciate” dalle dichiarazioni degli ignobili politicanti di Italia Viva, dalle ricostruzioni più o meno fantasiose, dai toto-nomi, dai retroscena di chi di mestiere fa il retroscenista e che sguazza nella politica che non prende posizione. L’immagine è avvilente e milioni di italiani sono indignati.
Tuttavia “non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali” come scrisse Don Milani. Criticare il governo è legittimo. Lottare per imporre una battaglia giusta (per esempio la revoca di autostrade) è doveroso. Ma nell’ultimo mese non vi è stato nulla di tutto questo. Il leader di un partitino del 2% creato solo per gestione di potere ha aperto una crisi esclusivamente per buttare giù l’attuale Presidente del Consiglio. Il solo obiettivo di questo mediocre è stato sempre e solo questo. C’è chi ha paragonato la crisi di ieri alle insolazioni del papeete. Non scherziamo. Nell’estate del 2019 Salvini, mettendo davanti gli interessi della Lega rispetto a quelli del Paese, forzò sperando di tornare al voto ed aumentare il numero dei suoi parlamentari. Fu certamente irresponsabile e ne sta ancora pagando le conseguenze (infatti non vuole affatto andare al voto sebbene pubblicamente dica il contrario). Ma quel che ha fatto Renzi va oltre. In piena pandemia, con centinaia di decessi al giorno, per invidia personale, forte del fatto che nel mezzo di una campagna di vaccinazioni e con un parlamento che è stato appena tagliato, le elezioni anticipate sono altamente improbabili (e giustamente non volute dagli italiani), ha aperto una crisi esclusivamente per far fuori Conte. Siamo oltre il “mettere gli interessi personali davanti a tutto”. Qui siamo davanti ad un soggetto incapace di gestire le sue frustrazioni personali.
Ad ogni modo questo per me è il passato. Parlando di futuro il Movimento deve solo mantenere la linea delle ultime 48 ore. Renzi ha squittito per far fuori Conte e basta? Benissimo, Conte resta al suo posto. Renzi ha lasciato il governo? Benissimo, non ci entrerà mai più. Senza Se e senza Ma. Intanto queste sono le due condizioni che la forza politica che ha preso più voti nel 2018 (con una legge elettorale, lo ricordo, fatta ad hoc contro il M5S) mette sul piatto. E siamo compatti. Finalmente”.


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Lunedì Conte alla Camera per la fiducia

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Lunedì il premier Giuseppe Conte andrà a riferire alla Camera. Intanto PD e M5S restano dalla sua parte, mentre il centrodestra spinge per le elezioni. “Non c’è più tempo per tatticismi o giochi di potere”, scrive il centrodestra in una nota congiunta, “Conte venga in Parlamento a prendere atto di una crisi conclamata. L’Italia, il Parlamento e il Presidente della Repubblica meritano rispetto”. Luigi Di Maio riferisce su Facebook: “Mentre il Paese attraversa uno dei momenti più bui della sua storia, ieri Matteo Renzi ha scelto di ritirare i suoi ministri aprendo l’ennesima crisi di governo. Il mondo ci sta guardando e purtroppo non possiamo andarne fieri”. E ancora: “l’Italia rischia così di essere macchiata in modo indelebile da un gesto che considero irresponsabile e che, come avevo anticipato, divide definitivamente le nostre strade”. In questa situazione, prosegue Di Maio, “ci sono però solidi punti fermi. Il primo è il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale va tutta la nostra vicinanza per la delicata fase che si troverà a gestire. Il secondo è il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, verso il quale saremo leali e come MoVimento 5 Stelle sosterremo fermamente. Il terzo punto solido è l’Europa”.

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