Totti roma
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Totti boccia il calcio moderno: “Solo business”

Totti boccia il calcio moderno: l’ex capitano della Roma guarda indietro e rimpiange i suoi tempi.

Totti boccia il calcio moderno. Lo fa in una lunga intervista concessa al quotidiano britannico ‘Guardian‘. Ritiene impossibile paragonare il mondo del pallone di oggi con quello che ha vissuto da calciatore: “Ai miei tempi il calcio era diverso, fatto di passione e affetto per i tifosi. Oggi invece è più business e un giocatore va dove può fare più soldi“. Di questi tempi sarebbe dunque impensabile fare scelte come le sue: “Per me è stato facile scegliere di giocare nella squadra che ho sempre tifato. L’ho fatto per 25 anni, diventandone il capitano e uno dei giocatori più importanti. Un traguardo non di poco conto“.

Rimpianti dice di non averne: “Ho fatto il massimo e conquistato tutto quello che potevo”. Incalzato poi su quale vittoria giudichi più bella, non ha dubbi: “Lo scudetto del 2001. Quando dico che è il successo più grande della mia carriera mi prendono per pazzo. Il Mondiale 2006? E’ il punto più alto, ma solo per chi vince ogni anno“. Una carriera fatta anche di rifiuti: “Il Milan (nella stagione 96/97)? Sognavo di giocarci, ma ho deciso io di dire no. Ero molto giovane allora, sapevo di avere tempo“. E infatti, dieci anni dopo, alla sua porta ha bussato il Real: “Alcuni giorni ero combattuto, ma alla fine il cuore mi ha fatto restare a Roma“.

E infine tre anni fa ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: “All’inizio non l’ho vissuta bene, ma poi piano piano mi sono convinto che era la scelta giusta“. Oggi la sua vita è tutta dedicata allo scouting. Con un obiettivo ben preciso: “Voglio trovare giovani calciatori promettenti e farò di tutto per riuscirci“.

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