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Cranio Randagio, al via il processo a 5 anni dalla scomparsa del rapper

Al via il processo per la morte di Cranio Randagio, il rapper morto a Roma nella notte tra l'11 e il 12 novembre 2016

A 5 anni dalla morte di Cranio Randagio, è partito il processo a carico di 3 amici. Uno di questi è accusato di aver portato alla festa a cui il giovane prese parte della droga che potrebbe aver causato il decesso. Gli altri 2 sono invece accusati di averlo coperto. Cranio Randagio, rapper e cantautore tra i più emergenti del panorama capitolino, nonché ex concorrente di X Factor, è morto a 21 anni in un appartamento in zona Balduina: dall’autopsia emerse un mix di alcool e droghe.

CRANIO RANDAGIO, 5 ANNI DI DUBBI E SILENZI

Al termine della festa l’artista decise di fermarsi nell’appartamento degli amici per passare la notte ma, al risveglio, questi lo trovarono privo di conoscenza. Tanti, troppi sono gli interrogativi circa una tragedia che probabilmente poteva essere evitata. Ombre, infatti, anche sull’effettiva tempistica con cui i soccorsi, poi rivelatisi vani, sono stati chiamati. Cranio, al secolo Vittorio Bos Andrei, se n’è andato da solo, senza fare rumore, in una fredda notte di novembre. A 5 anni di distanza risulta doveroso fare piena luce sull’accaduto. Vittorio non c’è più e, dopo anni di estenuanti silenzi, urge portare a galla la verità.