Pro Vita: “Cosa c’è di offensivo nel chiedere che al mondo nascano più donne?”

Pro Vita non ci sta e attraverso il suo portavoce risponde alle dichiarazioni di Monica Lucarelli che vuole rimuovere le affissioni (qui l’articolo)“Siamo pronti a denunciare il Comune di Roma in sede penale per il reato di asportazione, distruzione o deterioramento di stampati se proveranno a rimuovere i nostri manifesti affissi in città”.

“Le nostre affissioni sono prodotti di stampa tutelati a tutti gli effetti dall’art. 21, comma 2 della Costituzione e dalle norme in materia, che il Comune deve rispettare. Difenderemo la nostra libertà di espressione in tutte le sedi giudiziarie”.

Lo ha appena dichiarato Jacopo Coghe, il portavoce di Pro Vita, rispondendo all’annuncio da parte dell’assessore Lucarelli di aver disposto la rimozione dei manifesti affissi a Roma dall’associazionel in vista dell’8 marzo, che raffigurano una bimba nel grembo materno accanto allo slogan: “Potere alle donne? Facciamole nascere!”.

Il portavoce di Pro Vita chiude affermando che

“Secondo l’assessore Lucarelli i nostri manifesti violerebbero i regolamenti comunali per il loro contenuto violento, sessista e lesivo della dignità e dei diritti personali. Cosa c’è di offensivo nel chiedere che al mondo nascano più donne? A Roma è vietato ogni discorso anche solo indirettamente collegato all’aborto? Queste sono censure degne di un regime totalitario. Il Sindaco Gualtieri freni gli istinti autoritari dell’estrema sinistra o il Comune ne risponderà in tutte le sedi giudiziarie: penale, civile e amministrativa. Noi andremo avanti”

Redazione
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