Bassetti sulla quarta dose: “Sarà un fallimento annunciato! Nemmeno il 5% degli italiani andrà a vaccinarsi”

Bassetti sulla quarta dose

Il Dottor Bassetti sulla quarta dose è critico contro il governo

Il professor Bassetti, un po’ come tanti suoi colleghi, è critico nei confronti delle decisioni prese dal governo Draghi e dal Ministro Speranza, che hanno dato il via alla campagna vaccinale per la quarta dose. Ecco le parole dell’infettivologo Bassetti sulla quarta dose, attraverso un post social:

“E’ stata annunciata, la partenza della campagna per la quarta dose, grave errore! Abbiamo messo sullo stesso piano, sessantenni e novantenni. Dai sessanta ai cento, 25 milioni di italiani compresi i fragili, dovrebbero fare sotto l’ombrellone e sulla spiaggia, la quarta dose. 

Io credo che sia un grande errore, prima di tutto il grande errore è che non possiamo mettere sullo stesso piano tutti. Oggi la situazione è molto diversa rispetto da un anno, abbiamo chi ha fatto tre dosi di vaccino, magari ha fatto Omicron II e poi Omicron V, cioè si è infettato due volte negli ultimi mesi, ebbene vogliamo fargli la vaccinazione adesso, cosa che magari adesso serve, sto parlando di un sessantenne, di un sessantacinquenne che non ha nessun problema di salute. 

Bassetti sulla quarta dose fa chiarezza

E’ diverso il discorso dell’ottantenne, del novantenne o dell’ultra fragile che magari aveva bisogno prima della quarta dose. E allora avremmo dovuto concentrarci di più sulle ragioni che hanno il portato il 75% degli italiani a non fare la quarta dose. C’è una percezione del rischio diversa? No. Oggi forse, ma a gennaio, febbraio , marzo no. Non era diversa la percezione del rischio e allora ci si dovrebbe concentrare su quello.

Io credo che sia, sarà un disastro annunciato, un fallimento annunciato non credo che più del 5%, o forse anche meno, degli italiani si andrà a vaccinare durante i mesi di luglio e agosto. Avremmo dovuto pensare a organizzare la campagna vaccinale per settembre, soprattutto la campagna vaccinale con la quarta dose viene annunciata il giorno in cui Ema (European Medicines Agency), per settembre approverà un vaccino orientato sulle varianti, e quindi fondamentalmente è come se noi nella stagione influenzale 2022, utilizzassimo – oggi – come richiamo, un mese prima dell’inizio della campagna antinfluenzale, il vaccino dell’anno prima”. Il discorso di Bassetti sulla quarta dose conclude con una chiosa finale nei confronti delle scelte del governo Draghi e del ministro Speranza.

“Io credo che ci sia molto da riflettere da parte delle nostre autorità sanitarie, così si va veramente molto poco lontano e si perde – soprattutto – la fiducia da parte della gente”. Cosi l’infettivologo Matteo Bassetti sulla quarta dose, attraverso un post social.

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