Greta Beccaglia, verso il processo il tifoso che la palpeggiò

Greta Beccaglia, la decisione della Procura di Firenze sull'episodio dello scorso novembre

dimissioni mattarella
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Greta Beccaglia, svolta nel caso. La giornalista, lo ricorderete, stava effettuando un collegamento in diretta dallo Stadio Castellani al termine di Empoli-Fiorentina quando fu toccata nelle parti intime. Oggi, a distanza di 8 mesi, è arrivato un primo verdetto per il responsabile, che è stato rinviato a giudizio. L’uomo, un tifoso dei viola originario delle Marche, sarà chiamato a rispondere del reato di violenza sessuale.

GRETA BECCAGLIA, INDAGATO ANCHE UN ALTRO TIFOSO

I magistrati del capoluogo toscano non hanno creduto alla tesi della difesa, secondo cui si sarebbe trattato solo di una bravata. Sotto indagine anche un altro tifoso, un 45enne che avrebbe anch’egli molestato Greta Beccaglia, anche se solo verbalmente. A lui gli inquirenti sono arrivati grazie alle immagini della videosorveglianza esterna allo stadio e gli hanno già comminato un Daspo di 2 anni.

GRETA BECCAGLIA, L’ASSALITORE RISCHIA GROSSO

Discorso diverso invece per il palpeggiatore: non riconoscibile dai filmati dell’emittente per cui lavora la giornalista, si è riusciti comunque ad individuarlo comparando questi ultimi con quanto prodotto dalle telecamere dello stadio e dei tornelli. Anche per lui è scattato il divieto d’accesso alle manifestazioni sportive. Pena cui, in caso di condanna in aula,  potrebbe aggiungersi la reclusione da cinque a dieci anni.