Concerto dei Maneskin, domani niente alcol da Piazza Venezia. “L’ordinanza penalizza i pubblici esercizi”

Concerto dei Maneskin

Il concerto dei Maneskin fa polemica ancora prima di iniziare

CONCERTO DEI MANESKIN, PICA (FIEPET-CONFESERCENTI): “ORDINANZA PREFETTURA CHE VIETA SOMMINISTRAZIONE PENALIZZA PUBBLICI ESERCIZI”

“In merito al concerto dei Maneskin, apprendiamo dell’ordinanza firmata dal Prefetto di Roma Piantedosi che comunica il divieto di trasporto sulla pubblica via, dalle ore 7.00 del 9 luglio alle 2.00 del 20 luglio di trasporto, di bottiglie e contenitori in vetro. E ancora il divieto per la vendita di asporto e somministrazione di bevande alcoliche.

Fatto salvo che come associazione di categoria siamo per i massimi controlli e il rispetto delle norme, non ci risulta però che nei concerti avvenuti nei giorni precedenti siano state adottate le medesime misure. Tantomeno si ha contezza di incidenti avvenuti durante le ultime manifestazioni o di possibili incolumità per la sicurezza.

Vietata la birra durante il concerto dei Maneskin

concerto dei Maneskin
vietata la somministrazione dell’alcol durante il concerto dei Maneskin

Nel merito dell’ordinanza, rileviamo che se da una parte è giusto limitare il trasporto di bottiglie in vetro, dall’altro non capiamo perché tale limitazione debba investire praticamente gran parte dei pubblici esercizi benché distanti – l’ordinanza include strade da piazza Venezia a via Merulana – dall’arena del Circo Massimo, luogo dell’evento, quando poi all’interno della location un noto brand di birre ha comunque la possibilità di vendere all’interno.

Non solo, mentre i pubblici esercizi vengono limitati anche nella vendita di asporto e somministrazione – indicazione peraltro di dubbia comprensione – i supermercati e i minimarket possono tranquillamente vendere al pubblico. Due pesi, due misure, dove gli esercenti vengono penalizzati e altri canali di vendita favoriti.

Paradossalmente, se l’idea è quella di un controllo massivo allora che lo sia per tutti, a cominciare dall’istituzione di una zona rossa generale per tutto il centro storico fino al controllo degli zaini per tutti i coloro che andranno al concerto. Altrimenti, l’ordinanza così com’è genera solo uno Stato di Polizia contro i pubblici esercizi a nostro avviso eccessivo e fuori luogo.

Una Capitale all’altezza delle altre metropoli europee deve essere in grado di saper gestire i grandi eventi, come il concerto dei Maneskin, facendo coincidere sicurezza e divertimento sia per i giovani che per i giovanissimi”. È quanto dichiara in una nota Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio.

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