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Sciopero benzinai, la decisione definitiva sulla ‘serrata’ del 25 e 26 gennaio

Sciopero benzinai, ora è ufficiale. E’ stata confermata la due giorni di stop all’attività delle pompe, prevista per mercoledì e giovedì prossimi. A dare la notizia Faib, Fegica e Figisc/Anisa, rappresentanti dei gestori dei distributori. Il terzo confronto di questa mattina al Mimit con il ministro delle Imprese Urso non ha dunque dato i risultati sperati.

“Non sono arrivati elementi migliorativi, anzi semmai sono peggiorate le condizioni», spiega un esponente della Fegica. Cui fa eco un collega Figisc: «Abbiamo avuto la conferma che per il governo la nostra è una categoria da mettere sotto osservazione con un cartello, come nel Medioevo». «Le condizioni non sono cambiate. C’è stato uno sforzo per ridurre le sanzioni ma resta l’obbligo del cartello. Il messaggio che passa è che la categoria va controllata perchè specula». Così Bruno Bearsi, presidente Figisc/Anisa.

Ai sindacati non è andato giù l’ultimo decreto Benzina del governo. Nel mirino in particolare l’obbligo di esporre cartelli con i prezzi medi in tutto il Paese. In caso contrario, si va incontro ad una multa fino a 6mila euro. “Ce l’abbiamo messa tutta per non dare disagi ai cittadini, ma il governo ha deciso diversamente. Il ministero ha fatto marcia indietro sulle promesse dei tavoli precedenti. Ora Vogliamo incontrare la Meloni” dice il presidente Faib Confesercenti Giuseppe Sperduto.

Fabio Villani
Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica

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