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Cronaca

Expo 2030: Gualtieri in Africa per racimolare voti, poi cena con i leader

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L’avvicinarsi del voto cruciale di martedì al Bie (Bureau international des expositions) di Parigi, che potrebbe definire la destinazione di Expo 2030, vede Roma intensificare gli sforzi su più fronti.

Expo 2030- Lunedì, il sindaco Roberto Gualtieri ha compiuto una visita in Africa centrale, focalizzandosi sulla partecipazione ad un’ispezione in un ospedale pediatrico. Una massiccia copertura mediatica è stata adottata per questa missione, in linea con la strategia precedentemente delineata durante la breve incursione nel Golfo di Guinea.

Nel contesto dell’evento dedicato alla candidatura italiana, svoltosi ieri presso l’Hotel Plaza Athénée nella Ville Lumière, Roma è stata rappresentata non solo dal sindaco, ma anche da una delegazione regionale guidata dal consigliere di Iv Luciano Nobili, presidente della commissione speciale Expo 2030 alla Pisana.

La cena ha visto la partecipazione di circa sessanta delegati, rappresentativi dei 182 Paesi membri che il 28 novembre prenderanno parte all’elezione del vincitore.

Tra gli ospiti presenti vi erano l’assessore comunale di Parigi all’Europa e alle Relazioni internazionali, Arnaud Ngatcha, l’ambasciatore Jean-Paul Carteron, presidente del Circolo degli ambasciatori, e il direttore generale del Comitato promotore di Expo, Giuseppe Scognamiglio.

La serata ha puntato sull’approccio scientifico di un testimonial d’eccezione, il generale Roberto Vittori, astronauta sia dell’Agenzia spaziale italiana che dell’Agenzia spaziale europea.

In parallelo, si è evidenziata una tendenza di compattamento dei Paesi europei intorno alla candidatura di Roma, che potrebbe contare su circa cinquanta voti al primo turno. Busan si posiziona con una trentina di voti, mentre Riad ne accumula circa un centinaio, quantitativi tuttavia insufficienti per assicurare una vittoria immediata (necessari i due terzi dei consensi).

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