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Hamas Israele, Papa Francesco in campo per la pace: incontro con famiglie degli ostaggi

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Hamas Israele, Papa Francesco in campo per la pace: incontro con famiglie degli ostaggi

Hamas Israele, Papa Francesco in campo per la pace: incontro con famiglie degli ostaggi

Il 22 novembre, in occasione dell’udienza generale, Papa Francesco terrà degli incontri separati con un gruppo di parenti di israeliani tenuti ostaggio a Gaza e un gruppo di familiari di palestinesi colpiti dal conflitto a Gaza. Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha sottolineato che questi incontri sono di natura esclusivamente umanitaria e dimostrano la vicinanza spirituale del Papa alle sofferenze di entrambi i gruppi.

Secondo quanto riferito, l’incontro sarà un segno tangibile della compassione del Pontefice per coloro che soffrono a causa del conflitto in corso. Si tratta di un gesto che mira a sottolineare l’importanza di mantenere viva la speranza e l’impegno per la pace nella regione. La decisione di Papa Francesco di incontrare queste due delegazioni dimostra il suo impegno nel cercare una soluzione pacifica e nel promuovere la riconciliazione tra le parti coinvolte.

È significativo notare come la Santa Sede stia continuamente operando per promuovere la pace e la giustizia in Medio Oriente. I gesti umanitari come questi incontri testimoniano l’impegno del Papa nel portare conforto e sostegno a coloro che sono coinvolti in situazioni di conflitto. L’attenzione e la vicinanza del Pontefice alle sofferenze delle persone coinvolte nel conflitto israelo-palestinese sono un segno tangibile della missione di pace della Chiesa cattolica.

In sintesi, questo incontro sarà un importante momento di solidarietà e sostegno umanitario, con Papa Francesco che vuole dimostrare la sua vicinanza concreta ai familiari di israeliani e palestinesi coinvolti nel conflitto. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la ricerca di soluzioni pacifiche e il superamento delle divisioni nella regione.

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Guida Completa per la Domanda al Concorso Ares Lazio per 143 Autisti di Ambulanza

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Guida Completa per la Domanda al Concorso Ares Lazio per 143 Autisti di Ambulanza

Dettagli sul Concorso Ares Lazio

Ares Lazio ha reso noto un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 143 autisti di ambulanze operanti a Roma e nel Lazio. I candidati dovranno superare una prova pratica e una orale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 12 agosto.

Ares Lazio e il Bando Ufficiale

L’azienda Ares Lazio, responsabile dei servizi di emergenza sanitaria nella regione, ha aperto un bando di concorso per selezionare 143 autisti di ambulanza. Il bando è rivolto a chi possiede almeno la licenza media, una patente di tipo B e cinque anni di esperienza nel settore. Le candidature saranno accettate fino al 12 agosto e prevedono due prove: una pratica e una orale.

Requisiti del Concorso e Numero di Posti Disponibili

Le candidature al concorso devono essere presentate entro il termine del 12 agosto. Tra i requisiti necessari, i candidati devono possedere almeno la licenza media, una patente B in corso di validità e cinque anni di esperienza nel settore specifico. Importante anche essere sotto i 65 anni e avere una buona conoscenza della lingua italiana. Sono disponibili in totale 143 posti.

Modalità di Candidatura e Documentazione Necessaria

Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul sito di Ares Lazio. Non sono accettate domande cartacee. La partecipazione al concorso prevede un costo di 10 euro per le spese procedurali.

Le Prove del Concorso e Come Prepararsi

I candidati dovranno affrontare due prove d’esame: una pratica e una orale. La valutazione di ciascuna prova è di 30 punti. La prova pratica coinvolge la guida di un’ambulanza (inclusi slalom, retromarcia con parcheggio, traiettorie e curve) e richiede un punteggio minimo di 21 punti per essere considerata sufficiente.

La prova orale verte su tematiche quali:

  • Uso e finalità degli strumenti in dotazione
  • Verifica e manutenzione dei mezzi
  • Norme del codice della strada e guida d’emergenza
  • Nozioni generali sui servizi di emergenza
  • Tecniche principali di primo soccorso

Responsabilità degli Autisti di Ambulanza in Ares Lazio

Gli autisti di ambulanze Ares Lazio non sono solo responsabili della guida del mezzo di soccorso, ma devono anche assistere il personale infermieristico durante le operazioni di soccorso e garantire la tempestività degli interventi.

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Roma: Ritrovato un Nido di Vespa Vulgaris, Insetto Potenzialmente Letale

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Roma: Ritrovato un Nido di Vespa Vulgaris, Insetto Potenzialmente Letale

Attacco di Insetti: L’Esperienza di Stefano

Le cicatrici evidenti sul corpo di Stefano raccontano la storia di un attacco subito di recente. Il nido di vespa Vulgaris, accidentalmente disturbato nel magazzino di una casa nei pressi di Roma, è stato il catalizzatore di questa drammatica vicenda. Stefano, il proprietario del locale, insieme a un operaio, si era recato nella piccola casetta in legno per prendere attrezzi da lavoro. L’apertura della porta ha innescato l’attacco immediato delle vespe, fortunatamente non causando danni gravi, ma complicando non poco la vita degli occupanti.

L’Intervento di Salvataggio

L’obiettivo del signor Stefano non era distruggere le vespe, ma metterle in salvo. Andrea Lunerti, un esperto contattato per l’occasione, ha raccontato a “Il Messaggero” che il nido è stato rimosso con successo. Circa 10.000 vespe sono state trasferite in una grotta a Morlupo, un’operazione che ha garantito la loro sopravvivenza.

La Vespula Vulgaris: Caratteristiche Principali

Sebbene sia raro incontrarla in città, la vespa Vulgaris può adattarsi a spazi soleggiati, nonostante la sua avversione per gli ambienti antropizzati. «Questo insetto è molto utile perché si nutre di ditteri, ma è anche molto irascibile e pericoloso», spiega Lunerti. «Può uccidere un uomo in pochi secondi». Anche un nido nascosto sotto terra può rappresentare un’insidia mortale, come dimostra un tragico episodio avvenuto a Bologna lo scorso anno, dove un uomo è deceduto dopo essere stato punto da un gruppo di imenotteri.

Precauzioni e Consigli degli Esperti

Le situazioni che coinvolgono vespe Vulgaris sono complesse, specialmente durante l’estate quando siamo soliti indossare abiti leggeri. «Ricevere 40 punture può essere letale per chiunque, soprattutto per persone con problemi di salute», avverte Lunerti. Anche azioni apparentemente innocue, come lo sbattere una porta, possono provocare un’aggressione feroce da parte delle vespe, che percepiscono la vibrazione come una minaccia. Per questo motivo, è cruciale agire con prudenza, specialmente al ritorno dalle vacanze, sollevando le serrande lentamente e evitando di aprire finestre. I nidi di vespe possono infilarsi negli avvolgibili, un rischio ulteriore per la nostra sicurezza.

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Condannato a 20 anni per l’omicidio di Michelle Causo: tutti i dettagli sul caso

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Condannato a 20 anni per l’omicidio di Michelle Causo: tutti i dettagli sul caso

Omicidio a Primavalle: Chi era Michelle Causo

La Condanna del Giovane Assassino

Il giovane imputato per la morte di Michelle Causo è stato condannato a vent’anni di reclusione. Il tribunale ha accettato così la richiesta del pubblico ministero. Il ragazzo sconterà la pena in un istituto del nord Italia.

Il Ruolo della Procura e il Processo

Condannato a vent’anni di carcere, il ragazzo responsabile dell’omicidio di Michelle Causo a Primavalle, avvenuto il 28 giugno 2023, è stato giudicato colpevole dal Tribunale dei Minori. Il processo, condotto con il rito abbreviato, ha permesso una riduzione della pena di un terzo. La condanna richiesta è stata accolta in pieno dalla procura.

Le Dichiarazioni del Padre di Michelle Causo

La Reazione del Padre

Il padre di Michelle ha commentato così la sentenza: “Ha letto una lettera, ma non è pentito.” Egli ha inoltre affermato: “Grazie al lavoro del pubblico ministero, la premeditazione è stata riconosciuta. Con i suoi precedenti, spero che sconti tutti e trent’anni e che la sua vita sia rovinata come la nostra”.

La Lettera del Condannato

Prima della lettura della sentenza, il giovane ha chiesto di leggere una lettera in aula, rivolta ai genitori della vittima: “Oggi ha chiesto perdono, dicendo che sta pagando ogni giorno per ciò che ha fatto. Non ha mostrato un briciolo di pentimento nella voce”, ha detto il padre di Michelle.

La Sentenza e i Dettagli dell’Accusa

Accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione, occultamento e vilipendio di cadavere, il giovane è stato condannato a vent’anni di prigione. Inizialmente detenuto nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma, è stato poi trasferito in un istituto del nord Italia per motivi di sicurezza.

Ritrovamento del Corpo di Michelle Causo

Le Circostanze del Ritrovamento

Il corpo di Michelle Causo è stato ritrovato a Primavalle il 28 giugno 2023. Abbandonata in un carrello della spesa all’interno di un sacco dell’immondizia, Michelle è stata scoperta nei pressi dei cassonetti vicini alla sua abitazione, dove è stata accoltellata a morte.

Indagini e Testimonianze dei Vicini

Testimoni oculari hanno visto il giovane camminare con un sacco nero contenente vestiti, apparendo visibilmente agitato. Come emerso dalle indagini, aveva pianificato di gettare il corpo in un dirupo del parco urbano del Pineto. Allertati dai vicini, gli agenti sono intervenuti e hanno subito avviato le indagini.

I Genitori di Michelle Causo e la loro Fede nella Giustizia

La Fede nella Giustizia dei Genitori

I genitori di Michelle, intervenuti su Fanpage.it in occasione dell’anniversario della morte della figlia, hanno dichiarato: “Abbiamo creduto nella giustizia, per noi è un dolore immenso.” Il padre ha aggiunto che né il giovane né la sua famiglia hanno mai cercato di contattarli per chiedere perdono.

Le Versioni Contradditorie del Giovane Assassino

Le Prime Dichiarazioni del Condannato

Durante le indagini, il giovane ha fornito diverse versioni dei fatti, cercando di minimizzare il suo coinvolgimento e di evitare l’aggravante della premeditazione. Tuttavia, le prove raccolte dagli inquirenti hanno dimostrato il contrario, portando alla sua condanna definitiva.

Questo tragico caso, oltre a sconvolgere le vite delle famiglie coinvolte, ha fatto molto discutere anche sull’adeguatezza delle pene per i minorenni nei casi di gravi crimini come questo.

Perquisizione della Casa del Giovane Assassino: Trovati Indizi Sconcertanti

Durante la perquisizione della casa del giovane, gli agenti hanno scoperto una pistola, nonostante l’abitazione fosse stata accuratamente pulita. Il ragazzo ha cercato di difendersi affermando che l’arma era stata usata dalla vittima per minacciarlo.

Il Telefonino della Vittima: Un Archivio di Prove

Contestualmente, gli inquirenti hanno trovato il cellulare della ragazza ancora sporco di sangue. Analizzando il dispositivo, sono venute alla luce numerose chat tra la vittima e l’assassino. Già in passato, il ragazzo aveva menzionato un debito di droga come possibile movente per l’omicidio, riferendo di cifre modeste, prima 15 euro, e poi 30 euro. Tuttavia, successivamente ha dato una nuova versione dei fatti.

La Nuova Versione: Insulti e Reazioni Estreme

# Le Dichiarazioni del Giovane Assassino

Durante il processo svoltosi con rito abbreviato, il giovane killer ha avanzato una nuova spiegazione per il proprio comportamento. Secondo i suoi avvocati, il ragazzo avrebbe reagito agli insulti della vittima, Michelle Causo, che avrebbe toccato temi molto personali e delicati.

“L’ha aspramente insultato su alcune confidenze molto private,” hanno dichiarato i legali, “E lui ha reagito uccidendola.”

Cambiamenti nell’Accusa: Un Tentativo di Minimizzare

La difesa ha presentato diverse nuove versioni degli eventi, eliminando elementi come la pistola, la legittima difesa e il debito di droga. L’unico fattore che rimane nelle affermazioni del giovane è l’insulto ricevuto. L’ipotesi è che il ragazzo stia cercando di cambiare la narrazione per escludere la premeditazione dalle aggravanti.

Conclusioni

Il caso ha visto mutare molteplici versioni, complicando ulteriormente la comprensione di quanto accaduto. Gli inquirenti continuano a indagare per fare luce sulla verità.

# Fonte: [Fanpage](https://www.fanpage.it/roma/omicidio-michelle-causo-condannato-a-20-anni-il-ragazzo-che-la-uccise-e-getto-il-corpo-in-un-carrello/)

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Divorzio tra Francesca Pascale e Paola Turci: la gelosia dietro la separazione

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Divorzio tra Francesca Pascale e Paola Turci: la gelosia dietro la separazione

Francesca Pascale e Paola Turci si Separano

Francesca Pascale, 35 anni, e Paola Turci, 59 anni, hanno ufficialmente terminato la loro unione civile. La notizia è stata confermata dal sito Dagospia, che ha riportato come la mattina di mercoledì 17 luglio «la giudice Benedetta Foti della Procura di Firenze ha sancito l’accordo di divorzio. Successivamente, gli atti saranno trasferiti al comune di Montalcino», citato da “Dago”, luogo della villa della ex compagna storica di Silvio Berlusconi, con cui la cantante romana si è unita in matrimonio il 2 luglio 2022.

Dettagli dell’Accordo di Divorzio

Il sito riporta che l’unione si è conclusa con un «accordo sulla proprietà di una villa a Fiesole, accordo ratificato dalla Procura di Firenze». Rispettando la loro consueta riservatezza, né Pascale né Turci hanno rilasciato commenti sulle indiscrezioni.

La Crisi che ha Portato al Divorzio

Nel tentativo di spiegare le cause del divorzio, Dagospia indica che la crisi tra le due andava avanti da un anno: Turci non ha gradito il «corteggiamento» di Francesca Pascale a Francesca Fagnani durante un fuori onda di Belve, mentre Pascale è rimasta infastidita da un video pubblicato su Instagram da Turci con la giovane attrice Valentina Dispari.

Una Storia d’Amore Inattesa

Il loro matrimonio aveva sorpreso molti: mentre Pascale era una fervente sostenitrice di Berlusconi sin da giovane, legandosi a lui sentimentalmente per 12 anni, Turci non si era mai identificata con il berlusconismo. La coppia è apparsa per la prima volta in foto insieme su “Diva e Donna” nel giugno 2020, poco dopo che Forza Italia annunciò la fine della lunga relazione tra Pascale e Berlusconi. Successivamente, il 5 agosto 2020, “Oggi” pubblicò lo scoop che confermava la relazione tra Pascale e Turci. Tuttavia, oggi quella storia è giunta al termine.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Luglio 2024, 09:35

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Incendio a Casal Lumbroso: Protezione Civile Consiglia Precauzioni Sanitarie

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Incendio a Casal Lumbroso: Protezione Civile Consiglia Precauzioni Sanitarie

Vigili del Fuoco in Azione per Spegnere l’Incendio a Casal Lumbroso

Nella giornata di oggi i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per domare l’incendio scoppiato ieri a Casal Lumbroso, periferia ovest di Roma. Le fiamme, che si sono avvicinate pericolosamente a diverse abitazioni e al parco acquatico Hydromania, hanno portato la Protezione Civile a consigliare ai residenti delle aree circostanti di chiudere finestre e spegnere i condizionatori.

Avanzano le Operazioni di Spegnimento e Bonifica

Le operazioni di spegnimento e bonifica proseguono oggi, giovedì 18 luglio, per estinguere il vasto incendio che ha colpito la zona di Casal Lumbroso-Massimina. Secondo i vigili del fuoco, una squadra è attualmente impegnata nell’eliminazione di sterpaglie e materiali di risulta. L’incendio, divampato ieri vicino al parco acquatico Hydromania, ha causato l’evacuazione temporanea di alcune abitazioni vicine.

Consigli della Protezione Civile per la Popolazione

La Protezione Civile ha comunicato ieri sera diverse raccomandazioni per i residenti nel raggio di tre chilometri dalle zone interessate dall’incendio. Questi consigli sono destinati a prevenire eventuali problemi di salute:

  • Evitate di stazionare nelle vicinanze dell’area dell’incendio;
  • Tenete le finestre chiuse in presenza di fumi persistenti e maleodoranti;
  • Non utilizzate i condizionatori con presa d’aria esterna;
  • Limitate le attività all’aperto, specialmente quelle ludico-ricreative, visto l’attuale ondata di calore di livello rosso.

L’area colpita dall’incendio si trova in via di Casal Lumbroso, nella zona di Pantano di Grano, Massimina Pisana. Queste misure precauzionali sono rivolte ai residenti nel raggio di tre chilometri dall’area colpita, che comprendono territori dei Municipi XII, XI e XIII.

Numeri di Emergenza e Informazione

La Protezione Civile invita i cittadini a contattare il Numero Unico Emergenze 112 o la Sala Operativa h24 della Protezione Civile di Roma Capitale al Numero Verde 800 854 854 in caso di emergenza. Per ulteriori informazioni, è possibile chiamare la Sala Coordinamento e Intervento Operativo del Dipartimento di Roma Capitale, attiva 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, ai numeri 800 854 854 o 06 6710 9200.

Monitoraggio e Analisi della Qualità dell’Aria

Arpa Lazio pubblicherà nelle prossime ore i risultati delle analisi dell’aria, effettuate per verificare la presenza di sostanze inquinanti e pericolose. In attesa dei risultati, la Protezione Civile continua a raccomandare di mantenere chiuse finestre e condizionatori per garantire la sicurezza della popolazione.

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Chiusura della Fermata Metro A Spagna per tre mesi: ecco cosa cambierà

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Chiusura della Fermata Metro A Spagna per tre mesi: ecco cosa cambierà

Interventi di Riqualificazione della Stazione Spagna

Da oggi, lunedì 15 luglio, fino al 3 ottobre 2024, la fermata Spagna della linea A della metropolitana di Roma rimarrà chiusa. Questo è parte di un ampio progetto di rinnovamento in vista del Giubileo 2025, come dichiarato dall’Atac. L’obiettivo è aggiornare e migliorare l’intera infrastruttura della stazione Spagna.

Dettagli dei Lavori di Ammodernamento

Durante la chiusura, saranno eseguiti vari interventi di ristrutturazione: Sostituzione di scale mobili e montacarichi: un’azione cruciale per migliorare l’accessibilità e il flusso dei passeggeri. Installazione di sistemi per la gestione delle acque piovane: per evitare allagamenti e ottimizzare il convogliamento delle precipitazioni. Impermeabilizzazione di atri e banchine: una misura essenziale per proteggere le strutture sotterranee. Revisione degli impianti di traslazione: per garantire sicurezza ed efficienza nei movimentatori interni.

Aggiornamenti Estetici e Funzionali

Il rinnovamento non si limiterà solo agli impianti tecnici, ma coinvolgerà anche le finiture interne della stazione: Rinnovamento di pareti, soffitti, pavimentazione e illuminazione: per migliorare estetica e funzionalità. Ridisegno della segnaletica: per rendere la stazione più intuitiva e sicura per i viaggiatori. Miglioramento degli spazi destinati al personale Atac: inclusi biglietterie e box di stazione, per creare un ambiente di lavoro migliore.

Opzioni Alternative per i Viaggiatori durante la Chiusura

Durante questo periodo, i viaggiatori sono invitati a utilizzare la fermata Flaminio, situata in piazzale Flaminio, di fronte a Piazza del Popolo e vicino all’ingresso di Villa Borghese.

Prossima Chiusura della Fermata Ottaviano

Anche la fermata Ottaviano della linea A sarà soggetta a lavori di riqualificazione, chiudendo da lunedì 22 luglio fino al 9 settembre 2024. In questo caso, la fermata Lepanto può essere utilizzata come alternativa.

Un Futuro Migliore per la Metropolitana di Roma

Questi lavori sono fondamentali per migliorare la qualità e la sicurezza delle infrastrutture della metropolitana di Roma, mirando a fornire un servizio più efficiente e accogliente per i viaggiatori in occasione del Giubileo 2025.

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Cronaca

Funerale di Manuela Petrangeli, venerdì 12 luglio l’addio alla fisioterapista uccisa

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Funerale di Manuela Petrangeli, venerdì 12 luglio l’addio alla fisioterapista uccisa

Addio a Manuela Petrangeli

Addio a Manuela Petrangeli, uccisa dall’ex Gianluca Molinaro a fucilate. Il funerale è alle ore 11.30 di venerdì 12 luglio 2024 nella basilica parrocchiale di Santa Maria della Salute in piazza Alfonso Capecelatro a Primavalle.

Dettagli del Funerale

Manuela Petrangeli

Il funerale di Manuela Petrangeli verrà celebrato venerdì 12 luglio 2024 nella basilica parrocchiale di Santa Maria della Salute in piazza Alfonso Capecelatro in zona Primavalle a Roma. Le esequie sono in programma a partire dalle ore 11.30. Amici, parenti, colleghi e conoscenti della cinquantenne si incontreranno per darle l’ultimo saluto. Il quartiere è pronto a stringersi nel silenzio, per l’addio alla fisioterapista uccisa a fucilate dall’ex Gianluca Molinaro, mentre usciva da lavoro in via degli Orseolo in zona Portuense giovedì 4 luglio scorso.

L’autopsia: “Fatale il proiettile al cuore”

La salma di Manuela ha ricevuto il nulla osta della Procura ed è stata consegnata alla famiglia per le esequie. Dall’autopsia svolta sabato scorso nell’Istituto di Medicina legale di Tor Vergata è emerso che ad esserle fatale è stato il proiettile che l’ha raggiunta al cuore, uccidendola sul colpo, mentre un altro le si è conficcato in un braccio.

Madre e amico dell’ex avrebbero potuto fermarlo

Per la giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma Valeria Tomassini, che lo ha scritto nell’ordinanza, Manuela si sarebbe potuta salvare, se si fosse attivata la partecipazione sociale. La madre e un amico del killer avrebbero potuto fermarlo, chiamando le forze dell’ordine 40 minuti prima che le sparasse, ma non è successo. Ad entrambi, l’assassino avrebbe anticipato al telefono l’intenzione di ucciderla.

La Cronaca del Delitto

Manuela Petrangeli uccisa dall’ex a fucilate, l’autopsia: “Fatale il proiettile che l’ha colpita al cuore”

Nel dettaglio alle 13.16 Molinaro ha informato l’amico “di essere confusamente giunto al limite della sopportazione dell’ex compagna perché ‘Sono fatto alla vecchia maniera’, di trovarsi sotto al lavoro della donna e di essere in attesa che la stessa finisse il turno alle 13.30”.

Alle ore 13.44, gli ha mandato un altro messaggio all’amico, Manuela era già morta: “Gli ho sparato, gli ho sparato du’ botte, gli ho sparato, l’ho massacrata, è finita”. Gianluca Molinaro ha sparato con un’arma detenuta illegalmente, un fucile a canne mozze, contro Manuela, avvicinandosi a lei in Smart. Fuggito, ha poi confessato il femminicidio nella stazione dei carabinieri di Casalotti.

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Cronaca

Annullate le condanne per la devastazione alla CGIL

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Annullate le condanne per la devastazione alla CGIL

La Sentenza della Cassazione sull’Assalto alla CGIL

Per la Cassazione sull’assalto alla CGIL non bastano i danneggiamenti per configurare il reato di devastazione, ma va considerato se l’azione compiuta metta a rischio il senso di sicurezza della collettività.

Annullamento delle Condanne per Devastazione

La Suprema Corte di Cassazione ha annullato, con rinvio, le condanne per il reato di devastazione ai sei imputati a processo per l’assalto alla sede della CGIL di Corso d’Italia a Roma avvenuta il 9 ottobre del 2021. Per gli ermellini il reato di devastazione sussiste solo se l’azione compiuta mette a rischio il senso di sicurezza della collettività.

Conferma della Responsabilità per Resistenza a Pubblico Ufficiale

Confermata la responsabilità per la resistenza a pubblico ufficiale, è stato chiesto un appello bis sulla condanna per devastazione. I sei imputati hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato, un procedimento con il quale si chiede al giudice di rinunciare alla fase del dibattimento, ottenendo in cambio da una parte uno sconto di pena in caso di condanna e dall’altra la riduzione della durata e dei costi del processo.

Definizione del Reato di Devastazione

“Per devastazione si intende minaccia alla sicurezza ed ordine pubblico”

Per configurarsi il reato di devastazione (articolo 419 del Codice penale), non basta considerare i danneggiamenti, chiariscono i giudici. “I saccheggi plurimi trasmodano in devastazione se la loro estensione e profondità raggiungono un adeguato livello di compromissione, avendo indotto nella popolazione allarme, sensazione di pericolo, sentimento di insicurezza” scrivono nella sentenza.

Chiarimenti Necessari sull’Effetto sulla Collettività

Per la Cassazione questo ultimo punto, ossia l’effetto suscitato sulle persone di un’eventuale minaccia alla sicurezza e all’ordine pubblico durante l’assalto alla CGIL, andava chiarito. L’episodio è avvenuto a margine di un corteo no vax a Piazza del Popolo, una manifestazione contro il green pass. Il corteo si è poi spostato nella sede romana del sindacato.

Le Condanne per l’Assalto alla Sede della CGIL a Roma

Per l’assalto alla sede della CGIL di Roma, a dicembre del 2023 la prima sezione penale del Tribunale ha condannato i leader di Forza Nuova Giuliano Castellino (a otto anni e sette mesi di reclusione) e Roberto Fiore (otto anni e sei mesi). I reati contestati erano appunto quelli di devastazione aggravata in concorso e istigazione a delinquere.

Nello stesso processo la prima sezione penale del tribunale di Roma ha condannato anche diversi altri imputati, che avrebbero partecipato all’assalto. Fabio Corradetti, militante di Forza Nuova, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi e si trova nel carcere di Rebibbia.

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Vicina minaccia dermatologa famosa: La scioccante accusa di stalking

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Vicina minaccia dermatologa famosa: La scioccante accusa di stalking

 

Vicina a giudizio per stalking: il caso di Chantal Sciuto

Una vicina di casa della dermatologa Chantal Sciuto è stata rinviata a giudizio per stalking, accusata di minacce contro i cani della Sciuto.

Dettagli su Stalker e Vittima

A. M., la vicina di Chantal Sciuto, è sotto accusa per stalking a seguito di una serie di inquietanti episodi. Le accuse comprendono minacce e insulti ripetuti verso la Sciuto, con particolare enfasi sul suo cane bassotto. Tra le minacce, A. M. ha inviato messaggi su Instagram intorno alle 5 del mattino e ha compiuto atti disturbanti come attaccare il citofono della Sciuto con del nastro adesivo per cercare di danneggiarlo. Chantal Sciuto è una dermatologa di rilievo conosciuta sia nello sport che nello spettacolo. Dopo aver formalizzato una denuncia, la sua vicina è stata ufficialmente rinviata a giudizio.

Minacce ai Cani

Le minacce di A. M. hanno avuto come bersaglio principale il cane di Chantal Sciuto, scatenando un vero terrore. In un messaggio inviato all’alba su Instagram, A. M. ha scritto: “Sta bestia isterica falla stare zitta, altrimenti te la faccio al forno alla cacciatora e te la magni”. In un’altra occasione, ha minacciato: “Quando porti a spasso il bassotto, se lo incontro, gli do un calcio sul muso e vedi che non rompe più.”

Intensificarsi delle Persecuzioni

Secondo l’accusa, le persecuzioni hanno avuto inizio lo scorso anno con A. M. che ha iniziato a urlare insulti ogni volta che incontrava la Sciuto. A seguito di queste aggressioni verbali, Sciuto ha presentato un esposto alla procura. Tuttavia, anziché attenuarsi, gli attacchi si sono intensificati, comprendendo anche chiamate minatorie, scherzi di cattivo gusto e minacce ai bassotti. Dopo un’indagine approfondita, con prove sottoposte al giudice per le indagini preliminari, A. M. è stata rinviata a giudizio con l’accusa di stalking.

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Calcio

La Lazio presenta il nuovo tecnico Marco Baroni. Le sue dichiarazioni in conferenza

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La Lazio presenta il nuovo tecnico Marco Baroni. Le sue dichiarazioni in conferenza

Conferenza di Presentazione: La Lazio Introduce Marco Baroni

La Lazio ha presentato il suo nuovo allenatore, Marco Baroni. Ecco le parole del tecnico biancoceleste e del presidente, Claudio Lotito, in conferenza stampa.

Le Parole di Marco Baroni nella Conferenza di Presentazione

Queste le dichiarazioni fatte da Marco Baroni in conferenza presso la sala stampa del centro sportivo di Formello: “Noi da subito, anzi, da ieri dobbiamo lavorare. Eredito una squadra che ha cultura del lavoro, dovremo intensificare una cosa che ho sempre portato nelle mie squadre, cioè l’aspetto valoriale che fa la differenza nelle piccole e grandi cose. Si ricongiunge allo spirito laziale, questo serve da subito. Nel calcio non c’è tempo, immediatamente dobbiamo lavorare sulla dedizione, la passione, l’essere attaccati al lavoro. Quando una squadra va sul campo e dimostra a chi la osserva queste componenti, di corsa e qualità nel lavoro, il pezzo più importante è stato fatto”.

Sull’Arrivo alla Lazio

“Quando è arrivata la chiamata sono stato felice, è il momento più alto della mia carriera. C’è voglia e consapevolezza da parte mia e dello staff. Sono uno che ama le sfide, voglio trasferirlo alla squadra. Non dobbiamo avere paura, dobbiamo avere dentro la voglia di sfida, la squadra non deve giocare per se stessa, ma per i tifosi. Lo devono vedere, si deve percepire, è uno scambio che deve avvenire in campo. Col mio staff lavoreremo su questo”.

Su Cosa si Porta Dietro da Verona

“A livello calcistico e da allenatore ho avuto un principio: se non vinco, imparo. L’esperienza è stata bellissima, ci sono tanti modi per affrontare le difficoltà, possono esserci opportunità dietro. Il momento più difficile è stato quello più bello. Ci portiamo dietro un vissuto, ma qui è diverso, qui c’è qualità. Abbiamo perso dei giocatori importanti, che hanno fatto la storia, con più di 300 partite. Abbiamo preso ragazzi giovani, devono partire da lì con voglia, coraggio, compattezza ed equilibrio. Voglio che la squadra faccia un calcio che trasmetta emozioni, è il primo punto”.

Sul Mercato della Lazio

“Non guardo mai quello che manca, ma quello che ho. Sono arrivati giocatori giovani, mi ha fatto piacere che il presidente abbia detto certe cose, c’è un processo di ringiovanimento che si adatta al calcio che vogliamo proporre. Io metto sempre il calciatore al centro del progetto, noi dobbiamo prendere l’atleta e portarlo a ottimizzare le sue prestazioni. Il collettivo è fondamentale, il valore di ogni singolo non fa mai quello del collettivo”.

Sul Modulo

“Sicuramente l’impianto sarà di una difesa a quattro con doppio esterno, all’interno di questo ci saranno delle possibili variabili. Da lì però non ci spostiamo, poi è chiaro che questo sia solo l’impianto, poi c’è la parte più importante con la squadra che deve avere compattezza, equilibrio e ferocia. Bisogna andare a prendere gli avversari, a me piace un calcio dinamico e di ritmo”.

Sugli Obiettivi della Lazio

“È chiaro che parto sempre dalla squadra e dal lavoro per creare un obiettivo, l’obiettivo è quello di migliorare sicuramente il campionato dello scorso anno, abbiamo 47 partite, l’obiettivo primario è quello di farne molte di più. Giocheremo più di 5000 minuti, servirà tutto l’organico, ogni giocatore deve giocare qualsiasi minuto al proprio massimo”.

Sui Giocatori Rimasti alla Lazio

“Possono dare tantissimo, non parliamo di senatori. Ho parlato di cultura, questa squadra ha cultura. L’integrazione tra i nuovi sarà fondamentale, ma la cosa primaria è la presenza di giocatori importanti, li ho salutati oggi, ho visto gente vogliosa. A me questo interessa, interessa portare in campo un clima di fiducia e di gioia nel lavoro. Queste sono le cose più importanti, quando ti alleni forte hai il senso del lavoro e del sacrificio, si gioca come ci si allena. Questa è la sfida con la squadra”.

Sull’Elogio di Gasperini

“Mi riconduco alle parole di Gasperini che mi hanno fatto piacere, ma rimaniamo sul senso delle sue parole. Spesso un allenatore viene valutato per un trofeo, ma vince un allenatore e ci sono allenatori che vincono nel loro obiettivo che può essere una salvezza. Questo era il messaggio, poi mi fa piacere perché c’è stima reciproca ma non penso fosse riferito solo al mio nome ma agli allenatori che insieme allo staff, ai giocatori e ai tifosi raggiungono questo obiettivo”.

Su Dele-Bashiru

“Perdonatemi, non vorrei parlare dei singoli giocatori. Abbiamo scelto e valutato dei giocatori per le loro qualità e devo farli entrare nei nostri schemi grazie al lavoro anche dello staff, poi si mette sempre il giocatore al centro. Ci deve essere subito una grande conoscenza per cercare di far esprimere al meglio il singolo giocatore”.

Sul Suo Metodo

“Io non guardo mai indietro, guarda sempre avanti. Di dietro mi porto le esperienze, ciò che è fatto ieri però è già passato. La mia attenzione è rivolta all’oggi, il mio primo e unico pensiero è la Lazio. Poi è chiaro che ognuno si porta dietro un bagaglio esperienziale, ma siamo tutti pronti per questa meravigliosa occasione”.

Sulle Contestazioni della Tifoseria

“Il sentimento è uno dei valori e degli aspetti in cui credo e a cui sono sempre legato. Il nostro sentimento, quello mio e della squadra deve essere legato ai tifosi. Il primo passo deve farlo la squadra con quei componenti di cui ho parlato prima. Se la squadra suda la maglia, si spende e lotta con coraggio, questo è ciò che tutti vogliono vedere. Ecco perché la mia attenzione è rivolta a quello, al lavoro che dovremo fare insieme alla squadra”.

Sulle Dimissioni di Sarri e Tudor

“No, ho grande rispetto per chi ha lavorato qui, principalmente professionale. Sono però momenti e storie diverse, sono convinto della mia scelta, questi problemi non li ho mai avuti e non li avrò neanche quest’anno. Tutti insieme dovremo cercare di lavorare sul coinvolgimento di tutte le componenti, non si raggiungono obiettivi se non siamo tutti insieme e questo è l’aspetto più importante su cui lavoreremo”.

Sull’Inserimento di una Figura per Gestire lo Spogliatoio

“No, io non vedo queste problematiche. Qui c’è un gruppo di lavoro forte, un gruppo di ragazzi che ha voglia. Io ricorderò la fortuna che abbiamo, ricorderò ogni giorno che quello che spendiamo in campo è una fortuna. Quando ci sono tutte le componenti di cui ho parlato prima io non vedo altre problematiche. Questo aspetto non mi mette timore, sono certo di questo”.

Sulle Richieste di Mercato

“Il coinvolgimento è stato totale, dall’inizio. Sono arrivato nel momento giusto quando c’erano da fare delle situazioni le abbiamo analizzate insieme. C’è stato un coinvolgimento totale da parte del presidente e del direttore, sono state fatte delle uscite che ha spiegato il presidente. Noi non mandiamo via nessuno, ma serve quello che ho elencato prima. Dobbiamo avere giocatori che hanno il sentimento, la voglia e la determinazione per affrontare un’annata che vogliamo rendere importante. Ho delle coppie in ogni ruolo e non vedo l’ora di lavorare con i ragazzi”.

Sul Suo Staff

“Il valore del giocatore lo conosciamo, so che è un giocatore bravo che può giocare sull’esterno. Di questa situazione non voglio parlare, non voglio parlare di singoli e di situazioni di mercato. Qui ho portato dei collaboratori, il mio secondo Del Rosso, due preparatori atletici, un collaboratore e due match analyst. Poi abbiamo trovato qua Viotti e Lamberti con cui ho già parlato, due ragazzi giovani cui ho trasmesso la mia energia. Siamo uno staff a porta aperta, chi lavora forte dalla mattina alla sera trova l’ambiente ideale. Chi ha meno voglia ha un problema, ma non è questo il caso”.

Sulla Telefonata con Sarri

“C’è stata una telefonata ma solo di saluti. Con Maurizio c’è stima, quando ero già stato annunciato ci siamo sentiti. Ci siamo incrociati nei campionati di C2, c’è stima professionale e un buon rapporto umano. Anche io ho molta stima del suo lavoro”.

Sulla Lazio di Baroni

“Conosco benissimo la storia della Lazio, io voglio un calcio aggressivo. Ho studiato la squadra e ho guardato quanto fatto lo scorso anno, a me non piace molto attendere e per questo andremo a lavorare con la squadra. Io parto sempre da quello di cui ha bisogno la squadra per fare risultato. Ho in testa un calcio da fare, studiando ogni singolo componente credo si possa mettere in atto”.

Sul Doppio Centravanti e sulla Difesa a Quattro

“A me piace giocare con i due esterni e la difesa a quattro, vi ho dato un impianto. All’interno di questo ci possono essere delle variabili anche a seconda della partita, non sono ingessato in un sistema di gioco. Contro la Lazio con il Verona siamo partiti a 4 ma avevamo delle difficoltà e ci siamo messi a specchio con la difesa a tre. È chiaro che poi vado a leggere la partita, in un calcio dinamico non creo un modello dal quale non si può uscire. Tendenzialmente l’impianto su cui costruire è quello, poi vedremo le varianti”.

Le Parole di Lotito alla Presentazione di Baroni

Queste le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito, presente alla conferenza di presentazione del nuovo tecnico biancoceleste Marco Baroni: “Buongiorno a tutti, è l’occasione per fare il punto e confutare cose che non corrispondono alla realtà. Sento cose che non hanno fondamento, la Lazio non sta facendo un ridimensionamento ma una riorganizzazione premiando il merito”.

Sulla Scelta di Baroni

“La scelta del tecnico è una scelta pensata, voluta, basata sulla valutazione tecnica della persona e il progetto che vogliamo intraprendere su una squadra che si basa sulla forza fisica e la corsa. Il calcio è cambiato. Prima si cercavano le bandiere, oggi lo vedete in tutte le squadre. Io sono uno degli ultimi ad aver cercato punti fermi, ma le scelte di alcuni sono state funzionali per gli interessi economici che prescindono dall’attaccamento alla maglia. Vogliamo ripartire da una logica diversa, basata sulla professionalità, un allenatore che non va dietro alle teorie ma alla pratica”.

Sulla Nuova Lazio di Baroni

“Chi merita gioca. Non gioca chi ha un nome che in passato ha avuto un peso, tutto va dimostrato giornalmente e nelle partite. La mancata applicazione di questa situazione ha portato all’avvicendamento di due allenatori. Gli allenatori che sono andati via non hanno avuto nessun problema con la società. I giocatori devono mettersi al servizio della società, non il contrario. Va premiato il merito. Mi ricordo nell’Udinese un attaccante, Di Natale, che rifiutò qualsiasi cosa per rimanere lì. Ora gli attaccamenti alla maglia vengono meno. Vogliamo una squadra organizzata e propositiva, che faccia spettacolo. I calciatori devono dimostrare il proprio impegno e la maglia bagnata, a volte non è successo questo”.

Sui Cambiamenti Apportati

“La Lazio l’anno scorso non ha fallito, detto che è in Europa League. Ha perso contro squadre più piccole e meno attrezzate. Ci sono stati problemi di testa e spogliatoio, questo ha portato alle dimissioni di Sarri in primis e dello stesso Tudor. Noi vogliamo riportare al centro dell’interesse la Lazio, chi non vuole se ne può andare. Non mi interessa più la commistione di calciatori, tifosi e stampa. Se uno è bravo lo dimostra sul campo, altrimenti sta fuori”.

Sul Mercato

“Non siamo andati a prendere giocatori dalla B, sono scelte pensate e volute, concordate con il tecnico. Hanno forza fisica e voglia di fare, vedremo sul campo. Si fanno dei nomi, alcuni non sapete neanche chi fossero”.

Su Greenwood

“Per Greenwood siamo arrivati a 20 minuti da lui ed è saltato. Nella vita mancano i presidenti, quelli che ci mettono i soldi e la faccia. L’anno scorso era stato perso, purtroppo è saltato per un disallineamento tra il mercato della Premier League e la Serie A”.

Sulla Sinergia con Baroni

“Abbiamo trovato una sinergia con Baroni, qualità umane ineccepibili, le qualità tecniche le dimostrerà. Doveva essere panchina d’oro, se l’è guadagnata con il Lecce e il Verona, non ha avuto la fortuna di questa possibilità prima. Genererà nella squadra un rapporto diverso, gioca chi merita e fa la differenza. La premessa è questa”.

Sulle Spese della Lazio

“Qualcuno ha scritto che la Lazio ha speso 30 milioni, sono 40 milioni, c’è anche l’IVA quando uno paga più le commissioni. Non abbiamo termini di paragoni. Costruiremo una squadra competitiva, lo era anche l’anno scorso, non lo era di testa nello spogliatoio”.

Sugli Addii Importanti

“Alcuni infatti hanno abbandonato la nave nonostante avessero avuto tutto quanto richiesto. Noi pensavamo che si potesse tenere in piedi il processo di bandiere, quindi tenere per più di 3 anni i calciatori. Mi dispiace solo per Felipe Anderson che ha fatto una scelta di vita. Voleva tornare in Brasile. Per il resto ci saranno le condizioni per dare al mister un organico con potenzialità”.

Sugli Obiettivi della Lazio

“Il tema è molto semplice. Noi avevamo come obiettivo la Champions. Noi abbiamo perso la prima partita con il Lecce, poi con il Genoa. Abbiamo perso anche con la Salernitana. Qualcuno si è lamentato perché non giocava e poi si sono create determinate alcune situazioni. Ha trovato delle persone che avevano comportamenti non attinenti alle sue esigenze”.

Su Tudor

“Ringraziamo Tudor che gli ha dato una raddrizzata. Ha tenuto fuori diversi calciatori nelle ultime partite. Chi gioca solo per sé stesso non gioca, come ha detto Baroni. Deve essere premiato il merito. La scelta dei giocatori sono quelle che hanno le migliori performance fisiche. Gli altri si devono adeguare, altrimenti stanno fuori. Allora lì c’è gente che decide di andarsene”.

Su Luis Alberto

“Poi Luis Alberto. Ha avuto i soldi che voleva, perché sapeva che si trovava in una condizione di difficoltà. Il calcio è cambiato, c’è un altro modello”.

Su Sarri e gli Acquisti

“Se prendevo Berardi ero morto, lui voleva Ricci, noi abbiamo speso 25 milioni per Rovella. Poi vediamo chi sarà meglio dei due. Poi ha preso Pellegrini che voleva lui, come avevamo fatto con Hysaj. Il nostro errore è aver mantenuto dei calciatori che non davano il massimo. Poi abbiamo dovuto ringiovanire la squadra. I giocatori ormai hanno una vita di 3 anni nelle società, perché il turnover cambia la presunzione che senza di me non si può fare niente. Se all’interno della squadra hai persone che non remano dalla stessa parte, hai dei problemi”.

Su Kamada

“Il procuratore ha chiesto 2,5 milioni per il rinnovo di un altro anno, ma io devo fare gli interessi della società, siamo quotati in borsa”.

Sul Flaminio

“Stasera andremo in Campidoglio per parlare dello stadio, devo costruire una società stabile. Se vedi gli altri presidenti, hanno una vita di 6-7 anni con quella società, poi se ne vanno. Oggi la Lazio invece ha una forza istituzionale e politica che prima non c’era. La Lazio ha una forza patrimoniale di 250 milioni, ma questo nemmeno lo sapete. I patti quando si fanno vanno mantenuti, infatti è vero, la colpa è la mia. Adesso ripartiamo dai giocatori che hanno fame”.

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