FIUMICINO Il sindaco Montino contro la Raggi per la discarica a Pizzo del Prete.

FIUMICINO Il sindaco Montino contro la Raggi per la discarica a Pizzo del Prete. La zona, tra Fiumicino e Cerveteri, era stata indicata dalla sindaca tra i siti idonei ad ospitare impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti di Roma. Sulla scelta però non mancano forti le resistenze.

A quella del sindaco di Cerveteri Pascucci, si è aggiunta infatti anche quella del ‘collega’ di Fiumicino Montino, che ha reso noto ufficialmente il suo ‘no’. ”Ho diffidato con una Pec la sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale, il direttore e il dirigente competente, a confermare l’indicazione di aree per la realizzazione di discariche nel territorio del Comune di Fiumicino”.

Al primo cittadino aeroportuale non è andata giù “la scorrettezza istituzionale” di “non aver comunicato al Comune di Fiumicino l’invio dei documenti“. Montino lamenta inoltre la mancata presa in “considerazione i rilievi fatti da noi e dalla Soprintendenza sulla scelta di Pizzo del Prete come area idonea alla realizzazione di un eventuale impianto per i rifiuti. Quell’area, infatti, come indicato dalla Soprintendenza è sottoposta a vincoli archeologici, oltre a quelli ambientali e idrogeologici evidenziati da questa Amministrazione”. Su quest’ultimo punto, il sindaco si allinea alla posizione di Pascucci, visto che la zona si trova al confine con Cerveteri.

Montino non manca però nemmeno di evidenziare come la cartografiarisulta essere tuttora fortemente carente sotto il profilo tecnico“. Il motivo, accenna il sindaco, sta nel fatto che essa “non riporta le previsioni del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, la situazione vincolistica segnalata dalla Soprintendenza Archeologica né la presenza degli elementi sensibili segnalati dal Comune”.

Ma c’è un ulteriore aspetto che per Montino rende deprecabile la scelta. Ovvero che “è in netta contraddizione con gli sforzi che questa Amministrazione sta facendo, ormai da sei anni, proprio sul fronte dei rifiuti, del riciclo e della raccolta differenziata. Sforzi che sono stati riconosciuti perfino da organizzazioni severe come Legambiente e che ci hanno permesso di superare la soglia dell’80% di differenziata”. Un dato che praticamente doppia quello raggiunto dalla Capitale. Che, come ha detto a dicembre l’ISPRA citando i dati 2017, è ferma al 43%.

LEGGI ANCHE LA PAURA PER UN INCENDIO A…

Ti potrebbe interessare