fbpx
Seguici sui Social

Motori

Mercato dell’auto: dalla crisi del coronavirus alle nuove opportunità online

Pubblicato

in

Mercato dell'auto


Pubblicità

Mercato dell’auto: dalla crisi del coronavirus alle nuove opportunità online

Quasi tutti i settori economici sono stati messi in ginocchio dalla crisi provocata dal coronavirus, ma numerose iniziative innovative che riguardano anche il settore automotive ed il mercato dell’auto ci ricordano come ogni crisi possa essere il preludio a nuove opportunità di crescita.

I numeri del mercato dell’auto

I numeri per il mese di aprile 2020 parlano di un impatto catastrofico del virus sul mercato delle auto. In Italia la stima è di un -98%, con appena 2.182 vetture immatricolate nelle prime tre settimane del mese (dati UNRAE) rispetto alle 107.930 dello stesso periodo dello scorso anno. Guardando alla fase 2, la produzione comincia lentamente a ripartire con la riapertura, seppur a ritmo ridotto, degli stabilimenti di Melfi, Pomigliano, Termoli e Mirafiori, mentre i concessionari già si preparano alla ripartenza guardando soprattutto alle possibilità offerte dall’e-commerce. Nella crisi generale del mercato infatti, spicca il risultato di chi, come Tesla, ha da sempre puntato sulla vendita di auto online, ed è riuscito in questo modo a contenere le perdite anche in questo mese critico, facendo segnare un -33% per le vetture Model 3 vendute rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’importanza della fiducia

La fiducia è un fattore chiave nel mondo della compravendita di auto. E secondo la recente inchiesta del Centro Studi AutoScout24, nonostante le enormi difficoltà, la fiducia degli automobilisti italiani è ancora intatta. Lo dimostra il fatto che il 97% delle persone intervistate che avevano in programma di acquistare un’auto hanno confermato l’intenzione di comprare una vettura anche una volta terminato il lockdown.  Questa fiducia è rafforzata dalla certezza che l’auto sarà il mezzo più utilizzato una volta terminate le limitazioni agli spostamenti, perché è quello che garantisce la maggiore sicurezza dal punto di vista sanitario. I dati registrati da AutoScout24 si riferiscono in particolare al mercato delle vetture di seconda mano e testimoniano la preferenza degli italiani verso le auto usate motorizzate diesel, che saranno scelte per il prossimo acquisto dal 45% degli italiani.

Le novità d’acquisto

Moltissimi (82%) stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di procedere all’acquisto di un’automobile usata direttamente online o a distanza, confermando dunque una nuova tendenza all’acquisto dell’auto online che si era palesata nei primi due mesi del 2020, prima dello scoppio della pandemia in Italia. Di concessionari virtuali e compravendita di auto usate online si parla infatti già da molto prima dell’emergenza coronavirus. Le prime case automobilistiche a proporre showroom virtuali in cui i clienti potessero scoprire i nuovi modelli sono state Dacia e Toyota già nel 2012, mentre negli ultimi mesi, complice il blocco della circolazione e la serrata nazionale, i concessionari hanno spostato la loro offerta online, dando la possibilità ai propri clienti di comprare l’auto dalla comodità di casa, con servizi di assistenza come la chat su WhatsApp, la videoconsulenza e la consegna del veicolo a domicilio. Questi servizi personalizzati ed il notevole risparmio sul prezzo da listino sembrano essere alcuni dei punti di forza del mercato delle auto usate online, e potrebbero spingere sempre più persone verso questo tipo di acquisto.

Le piattaforme più importanti

Altre opportunità che contribuiscono all’ascesa di questo segmento sono offerte da piattaforme di compravendita come Cargurus.it, Automobile.it e Autoo che si propongono come portali per l’acquisto di vetture online ed in alcuni casi, come per Autoo, oltre a fungere da semplici vetrine, offrono anche l’opportunità di semplificare le pratiche burocratiche di acquisto e di verificare le condizioni dei veicoli, offrendosi dunque come garanti della loro qualità per un acquisto nella massima trasparenza. Questi presupposti sono di buon augurio e potrebbero contribuire, nei prossimi mesi, a colmare il deficit di vendite e nuove immatricolazioni registrato nei mesi di marzo ed aprile, rilanciando così un mercato che prima della pandemia aveva dato segnali rassicuranti per tutta l’economia italiana.

Leggi anche le motivazioni più importanti nella scelta di un lavoro o per un colloquio

Continua a leggere
Pubblicità