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Nuovo Dpcm, Confesercenti: “Avrà un impatto grave sulle imprese”

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Secondo la Presidente di Confesercenti le nuove restrizioni avranno un impatto devastante su molte categorie di esercenti commerciali

Le restrizioni del nuovo Dpcm avranno gravissime ripercussioni su molteplici settori dell’economia nazionale. Patrizia De Luise, Presidente nazionale di Confesercenti, si è espressa in maniera categorica sul grande rischio che stanno correndo tante categorie di lavoratori. “Le misure di restrizione previste dal Dpcm avranno un impatto grave su migliaia di attività, già logorate dalla crisi innescata dalla pandemia. Le imprese hanno bisogno di sapere immediatamente quali supporti sono previsti a loro sostegno. Servono certezze immediate sul decreto ristori: abbiamo chiesto al governo un incontro urgente, per avere delle risposte“.

Le categorie più penalizzate

“Le limitazioni colpiranno tutto il sistema delle PMI. Non solo palestre, piscine, centri benessere, sale giochi e tutta la filiera degli eventi, delle cerimonie e dello spettacolo, per cui è previsto lo stop totale; il provvedimento mette di fatto in lockdown anche la somministrazione“, continua. “Bar, pub e ristoranti non saranno più in condizione di operare, ha aggiunto. Chiudere alle 18, quando l’attività diurna delle colazioni e dei pranzi è stata già messa in ginocchio dallo smartworking, vuole dire rendere antieconomico aprire. La raccomandazione di non muoversi, inoltre, avrà un impatto negativo sul turismo, sui consumi e su tutte le altre attività di vicinato, negozi in primo luogo. Le imprese rischiano di non riuscire a sostenere questo nuovo colpo. Bisogna rendere subito operativi nuovi sostegni concreti, non c’è tempo da perdere“, ha concluso la De Luise.

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COVID Bertolaso all’attacco: “Governo non è stato in grado di gestire seconda ondata”

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L’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso commenta la situazione Covid in Italia all’indomani dell’ultimo Dpcm.

“Ecco fatto: segregati in casa per tutte le feste, anziani abbandonati, turismo demolito, nazioni confinanti strapiene di sciatori, decessi fra i più alti del mondo, e lo saranno ancora per settimane”, commenta Bertolaso in un post su Facebook. “Strillate per i morti negli USA? Il rapporto di popolazione fra noi e gli americani è di 5,5. I nostri 993 che abbiamo perso ieri fanno in proporzione 5.461 poco più del 50% degli USA!! Lo sapete quanti giorni di scuola hanno fatto i liceali della Campania dal 4 marzo scorso ad oggi? 14” e “Tutto questo perché il Governo non è stato in grado di gestire la seconda ondata che loro stessi avevano previsto”. Bertolaso prosegue dicendo: “Continuano a chiamarla EMERGENZA, a quasi un anno dall’inizio della pandemia. Chiamiamola con il giusto nome: INCOMPETENZA. I Covid hospital della Fiera di Milano e di Civitanova Marche sono pieni da settimane (purtroppo) ma erano inutili giusto? Il Presidente del Consiglio continua a fare conferenze a reti unificate senza contraddittorio, ignorando l’esistenza del Parlamento e omettendo di usare l’unica parola che dovrebbe pronunciare: SCUSATECI”, conclude.

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