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San Camillo, 30 gatti abbandonati davanti all’ospedale

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30 gatti San Camillo
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Sono stati lasciati davanti alla colonia felina della struttura sanitaria ieri notte

Roma, . La notte scorsa sono stati abbandonati ben 30 gatti davanti alla colonia felina dell’ospedale San Camillo. Sono tutti esemplari giovani, a parte una gatta adulta. Il gruppo di felini è stato abbandonato in maniera “organizzata”. Infatti “Lo stato di salute dei gatti e i trasportini nuovi in cui sono stati trovati, con tanto di ciotole di acqua e cibo, ci fa pensare che con molta probabilità si tratta di gatti padronali portati via forse da personale esperto a seguito di uno sgombro di una casa“, ha detto infatti Susanna Celsi, presidente dell’Asta (Associazione per la Salute e Tutela degli Animali). Dopo la scoperta sono stati chiamati i veterinari del gruppo , in quanto le strutture comunali risultavano essere già piene. Sono attualmente ricoverati per accertamenti presso la clinica San Francesco di via Gennargentu. Una volta effettuati i controlli necessarie, saranno trasferiti all’oasi felina di Porta Portese per essere censiti, in modo da poter poi essere adottati.
Fortunatamente sembra già che tutti i gatti stiano bene. Sulla storia si è espresso Daniele Diaco, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma: “Si è trattato davvero di un atto scellerato e anche se ora per fortuna sono al sicuro ci faremo carico di fare una denuncia di reato per abbandono di animali. E’ vergognoso che qualcuno, con un camion, abbia pensato di lasciarli davanti alla colonia del , senza interessare le autorità competenti“, ha commentato.

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Selfie accanto a Maradona morto: licenziato il dipendente delle pompe funebri

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Maradona selfie


Identificato l’autore del macabro scatto che ha suscitato reazioni di rabbia nel web e non solo

E’ costato caro lo scatto accanto al corpo senza vita del campione argentino. Diego Molina, questo il nome del dipendente dell’impresa di pompe funebri che si è fatto un selfie accanto alla bara, è stato infatti licenziato. Insieme ad altri due colleghi non ancora identificati, ha scattato la macabra foto ricordo accanto alla bara. Il tutto è avvenuto durante il trasporto del corpo dall’abitazione di Tigres, luogo dove Maradona è morto, fino al palazzo presidenziale a Buenos Aires.  Dopo che il selfie ha fatto il giro del web, l’impresa di pompe funebri Funeraria Pinier, situata a Buenos Aires, ha provveduto a licenziare Molina. Anche gli altri due colleghi saranno presti identificati: per loro si prevede la stessa sorte. Il gesto irrispettoso ha suscitato la reazione rabbiosa del web, dei tifosi e soprattutto dell’avvocato dell’ex calciatore, Matias Morla. Quest’ultimo ha già promesso vendetta: “È una canaglia, pagherà questa aberrazione“, ha scritto in un tweet.

Le scuse dell’impresa di pompe funebri

L’impresa si è scusata dell’accaduto, dichiarando che la salma è rimasta sola per pochi minuti, che sono stati però sufficienti ai tre per introdursi e scattare le foto. “Nel frangente in cui siamo usciti dalla sala per parlare con la polizia e coordinare la traslazione della salma alla Casa Rosada, quei tizi hanno scattato le foto”, hanno dichiarato i proprietari dell’impresa alla Naciòn. “Sono stati i due minuti in cui sono rimasti soli”. Proviamo vergogna perché Diego era tutto per tutti. È stato qualcosa che non avremmo mai pensato potesse accadere“, hanno concluso con rammarico.

 

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