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NUOVO DECRETO SUL CORONAVIRUS – Tornano le chiusure. Sì a nuovi aiuti dal Governo

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Nuovo decreto sul Coronavirus: premier spiega le misure del nuovo dpcm firmato questa notte. Ecco tutte le novità.

Conte ai microfoni della stampa: “L’analisi della curva epidemiologica segnala una rapida crescita del virus. La crescita dei sta stressando le strutture sanitarie. L’indice RT di propagazione del contagio ha raggiunto la soglia critica di 1,5. Vogliamo gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Dobbiamo garantire cure a tutti i cittadini e scongiurare un nuovo generalizzato. Non possiamo permettercelo, dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Per questo ci saranno misure più restrittive. Bar e ristoranti chiuderanno alle 18 e poi potranno continuare con le consegne e l’asporto. Al tavolo potranno stare al massimo 4 persone salvo famiglie più numerose. Chiudono palestre, centri estetici, fiere, sale bingo, cinema e teatri. Sono sospese tutte le competizioni sportive tranne quelle autorizzate a livello nazionale. Incrementiamo la didattica a distanza arrivando almeno al 75%. Raccomandiamo lo smart working anche alle aziende private per evitare di sovraffollare i trasporti”.

GLI AIUTI

“Bisogna muoversi solo per lavoro, studio, necessità e urgenza. Ci sono fasce di popolazione più colpite che non possono contare su un’entrata fissa: ristoratori, titolari di palestre, cinema e teatri. Non voglio fare promesse ma sono già pronti indennizzi per loro da erogare al più presto. Daremo loro dei soldi direttamente con bonifico sul loro conto bancario dall’Agenzia dell’Entrate. Sarà rinnovata la Cassa Integrazione e il reddito di emergenza e saranno dati aiuti anche ai lavoratori dello spettacolo e stagionali”.

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VIOLENZA DONNE Un anno di Codice Rosso: il punto su reati spia e femminicidi

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VIOLENZA DONNE Un anno di Codice Rosso: il punto su reati spia e femminicidi.

VIOLENZA DONNE Un anno di Codice Rosso. Era il 9 agosto 2019 quando entrava in vigore la legge n.69, che ha introdotto nuovi reati e perfezionato la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Oggi, a più di un anno da quella promulgazione, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne fornisce l’occasione per fare un primo bilancio. A fornire i dati la pubblicazione realizzata dalla Direzione centrale della polizia criminale.

Tra i 4 nuovi reati introdotti, tre spiccano su tutti: l’allontanamento dalla casa familiare; il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima; l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare. Tali condotte fanno registrare un aumento delle trasgressioni (1741 tra agosto 2019 e 2020), spesso culminate in violenze ai danni delle vittime. Tre anche le regioni dove si sono verificate maggiori violazioni: Sicilia, Lazio e Piemonte.

11 invece in 12 mesi i casi di costrizione e induzione al matrimonio, con un 36% di vittime minorenni. Un dato quest’ultimo che fa rabbrividire e che testimonia come il fenomeno dei matrimoni forzati e delle ‘spose bambine’ sia ancora molto diffuso nel nostro paese.

In ascesa anche il reato di deformazione dell’aspetto tramite lesioni permanenti al viso: su 56 casi denunciati, gli uomini nel 76% sono stati vittime, mentre nel 92% autori. Così come il ‘revenge porn’, la diffusione illecita di immagini e video espliciti: 718 i reati denunciati, con l’81% di vittime donne (di cui l’83% maggiorenni e l’89% italiane). Capofila delle denunce la Lombardia, seguita da Sicilia e Campania, con un picco registrato nel mese di maggio.

E passiamo agli indicatori di violenza di genere (stalking, maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali). Tra gennaio e settembre di quest’anno, rispetto a dodici mesi fa, i casi sono diminuiti, forse però a causa delle difficoltà di denunciare durante il . Più colpita è la fascia 31-44 anni, con un 80% di vittime italiane, mentre tra le straniere spiccano quelle romene, più presenti sul territorio nazionale. Della stessa età gli autori, in prevalenza italiani e di cui solo il 2% minorenni.

Quanto ai provvedimenti amministrativi, da gennaio a novembre sono stati migliaia gli ammonimenti dei Questori: per la precisione, 1055 per stalking; 956 per violenza domestica e 352 provvedimenti di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.

In aumento gli omicidi di donne: nei primi nove mesi del 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, si registra un + 7, 3% (88 contro 82). Stesso discorso le vittime in ambito familiare/affettivo, passate da 68 a 77 (con un aumento del 13,2%). Ad ucciderle in prevalenza partner o ex partner (mentre solo il 28% genitori o figli).

Tra i moventi più frequenti le liti e i motivi passionali. Nella maggior parte dei casi, l’arma del delitto è stata un’arma impropria (un coltello o un utensile da lavoro). Non mancano però casi risolti da un’arma da fuoco, da asfissia/soffocamento/strangolamento, percosse e avvelenamento.

Anche per gli omicidi, l’età più colpita è tra i 31 e i 44 anni, stessa registrata più di frequente anche tra gli autori. Il 30% delle vittime sono invece donne over 65.

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