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Coronavirus

Scanzi, il post su Fb contro gli oppositori di Conte: “La verità è che siete ignoranti come bestie”

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Il noto giornalista ha condiviso un post con parole dure contro chi protesta contro ogni restrizione del Governo 

difende l’operato di Conte in tema Coronavirus. E lo fa  sul suo account di Facebook, riportando in un lungo post  un testo al vetriolo di Lorena Verucchi.

Il testo integrale del post

Fossi in Conte, adotterei le stesse misure anticovid della Svezia e farei selezione negli ospedali come la Svizzera. Poi, mi preparerei 20 kg di popcorn e 10 casse di birra e mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche. Sono parole forti, lo so, ma sentirvi lagnare per ogni cazzo di cosa che vi si dice è alienante. “Dittatura sanitaria”, “Conte come il DVCE” e altre vaccate così (pronunciate, spesso, proprio da fascistoidi) fanno ridere, se non ci fosse da piangere. Avete rotto i coglioni con gli autobus pieni zeppi e, ora che vogliono reintrodurre una d.a.d. più forte ( per ridurre assembramenti dentro le scuole e nei mezzi pubblici) rompete ancora la fava perché” i vostri figli sono in prigione”.
I teatri sono in crisi da 20 anni perché nessuno ci andava (preferivate stare a casa a guardare la D’Urso) e ora che li hanno chiusi, sembrate tutti Dario Fo. Scaricavate film pirata da internet e, per questo, i cinema chiudevano. Ma ora siete tutti Fellini. Comprate di tutto su Amazon, ma ora vi stanno a cuore i negozietti di quartiere e i poveri artigiani. La verità è che siete ipocriti. Disfattisti. Ignoranti come bestie. Vi meritate il dj del papeete a capo della vostra mediocrità. Il virus, dopo le 18, non è più contagioso? La mascherina è dannosa perché ti fa respirare la tua co2 e ti rincoglionisce, vogliono far fallire l’Italia ecc… No, mi dispiace deludervi. La mascherina non c’entra. Eravate rincoglioniti anche prima.
Poi, ovviamente, capisco che essere una partita iva, di questi tempi, sia la cosa peggiore che possa esserci. Ma è una pandemia. Tutto il mondo è in questa situazione. Addirittura molto peggio. Cosa era meglio? Tenere il negozio aperto e avere tutti i clienti morti? Comunque vi invidio. Vorrei essere anche io come voi e urlare ” non ce n’è coviddi!” e avere sempre la verità in tasca, dall’alto della mia cultura maturata presso l’università della vita.
Ne usciremo migliori. Manco per il cazzo”.

Il post ha suscitato migliaia di commenti, tra chi si dichiara d’accordo con quanto da lui espresso a chi critica aspramente le parole scelte per commentare la drammatica situazione che sta vivendo il nostro Paese.

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Coronavirus

Coronavirus Regione Lazio: Roma scende al di sotto dei mille casi

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Alessio D'Amato


Dati incoraggianti per la nostra città dall’odierno bollettino della Regione Lazio. D’Amato: “Non dobbiamo abbassare la guardia

La situazione del Lazio lascia spazio all’ottimismo, è quanto evidenzia l’odierno bollettino della Regione. Il mese di novembre si conclude infatti con il dato più bassi degli ultimi 30 giorni. Le parole dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato: “Oggi su 20mila tamponi nel Lazio (-2.905) si registrano 1.589 casi positivi (-404) e 39 decessi (+20). Il rapporto tra i positivi e i tamponi è sotto l’8%. E’ il dato più basso del mese di novembre, e per la prima volta in questo mese Roma città scende al di sotto dei mille casi (947). I risultati ci spingono a proseguire in questa direzione, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Ora non bisogna ripetere gli errori di questa estate“, ha concluso D’Amato.

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