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Cronaca

25enne perde la vita durante intervento chirurgico: indaga la Procura

25enne perde la vita durante intervento chirurgico. Nuova giovane vittima di malasanità

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25enne perde la vita durante intervento chirurgico. Episodio di malasanità in una clinica romana.

25enne perde la vita durante intervento chirurgico. Aveva deciso di operarsi per togliere via quei brutti chili di troppo. Ma proprio questa decisione le è stata fatale. Tutto è cominciato nella serata di mercoledì sera, quando la giovane ha fatto ingresso nel nosocomio in zona Aurelia. Proprio qui infatti si sarebbe sottoposta ad un’operazione per ridurre lo stomaco. Tempo però qualche minuto ed è arrivata, inaspettata, la tragica notizia. Sono stati gli stessi medici a comunicarla alla famiglia.

Sull’episodio indaga ora la Procura di Roma. L’accusa ipotizzata è quella di omicidio colposo. E ci sarebbe già un primo nome sotto la lente: quello del medico che ha eseguito l’intervento. E’ stato inoltre disposto il sequestro del corpo della 25enne, oltre che della sala operatoria e della cartella clinica. Per capire però esattamente cosa abbia portato al decesso occorrerà attendere l’esito dell’autopsia.

INTANTO LA ROMA INGAGGIA…MAURIZIO COSTANZO

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Cronaca

Botte alla Sapienza tra studenti per Palestina e polizia, 2 gli arresti

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Studenti della Sapienza Caricati dalla Polizia

Un numero di studenti dell’università la Sapienza di Roma, che erano in corteo per la Palestina, sono stati fermati dalla polizia su viale Regina Elena. Quest’ultimo evento si è svolto al di fuori dell’istituzione universitaria.

Studenti Arrestati Durante Corteo

Gli studenti carichi della Sapienza sono stati trattenuti dalla polizia fuori dall’istituzione mentre era in corso un corteo per la Palestina. Durante l’evento, due studenti sono stati fermati e portati al commissariato. Entrambi sono stati arrestati, uno per danneggiamento aggravato e l’altro per resistenza aggravata. Entrambi saranno processati per direttissima domani mattina a piazzale Clodio.

Spostamento degli Studenti Learn Verano

Successive alle cariche, gli studenti si sono spostati a Piazzale del Verano, in attesa che i colleghi arrestati lascino il commissariato. Durante questo tempo, la polizia era in assetto antisommossa.

Dichiaraioni degli Studenti sulla Carica della Polizia

“Dopo la carica, la polizia ha fermato due dei nostri compagni e ci ha impedito di raggiungere la questura – dicono gli studenti presenti durante l’incidente. Anche se il Senato ha condannato il massacro e chiesto il cessate il fuoco, lo consideriamo solo un tentativo di pulirsi la coscienza. Le loro risposte alle nostre richieste sono vergognose, così come le cariche della polizia.”

Richieste di Dimissioni e Nuovamente Blindate dal Senato Accademico

“La risposta della Sapienza alla nostra mobilitazione è stata nuovamente un Senato Accademico blindato e la celere – dicono gli studenti della Fgc. L’università è disposta a caricare i suoi studenti piuttosto che ascoltare le istanze di migliaia tra studenti, ricercatori e professori. Chiediamo che la rettrice si assuma le sue responsabilità: dimissioni immediate!”

Continuano le Tensioni alla Sapienza

Tuttavia, continua l’occupazione della Sapienza da parte degli studenti pro Palestina. Nel tentativo di fare fronte agli eventi, gli studenti avevano annunciato la mobilitazione in linea con la riunione del Senato Accademico, chiedendo di prendere una posizione contro il genocidio in Palestina. Questa mattina, due studenti si sono incatenate all’ufficio del Rettorato per richiedere “la fine degli accordi dell’università con Israele e le dimissioni della Rettore Polimeni dalla fondazione Med Or”.

Risposta della Sapienza alle Manifestazioni

Nel pomeriggio, il Senato Accademico dell’università la Sapienza ha rifiutato di sospendere gli accordi di ricerca con gli enti di ricerca israeliani, anche se ha condannato l’escalation militare in Palestina. Le giustificazioni fornite indicavano che l’istituzione respinge l’idea che il boicottaggio della collaborazione scientifica internazionale, la rinuncia alla libertà d’insegnamento e di ricerca, possano favorire la pace e il rispetto della dignità umana.

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Cronaca

Roma, Rogo di Primavalle, Il Pd municipale non mantiene la parola e continua a lavorare

I consiglieri di Fratelli d’Italia del XIV Municipio accusano il Partito Democratico per lo sgarbo istituzionale

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Roma, Il Rogo di Primavalle – Era la notte del 16 aprile 1973 quando Stefano e Virgilio Mattei furono crudelmente arsi vivi nella propria abitazione nel quartiere Primavalle a Roma. La loro tragica “colpa” era quella di essere figli del segretario della locale sezione del Movimento Sociale Italiano. Questo barbaro crimine segnò profondamente non solo la città, ma l’intera nazione, durante gli anni tumultuosi degli “anni di Piombo”.

In rispetto e memoria di questa terribile tragedia che colpì il nostro territorio, Fratelli d’Italia ha concordato, durante la conferenza dei capigruppo del Municipio XIV, di interrompere le attività politiche per la mattinata odierna. Questo permetterà a tutti i consiglieri di partecipare alle diverse cerimonie commemorative istituzionali previste, con la presenza dei rappresentanti della Camera dei Deputati, della Regione Lazio e del Comune di Roma.

Tuttavia, questa richiesta concordata è stata disattesa nei fatti dalla maggioranza guidata dal Partito Democratico, poiché diverse commissioni si sono regolarmente tenute. Questo comportamento rappresenta un grave affronto istituzionale, contrastando con lo spirito di condivisione e pacificazione che stiamo faticosamente costruendo da anni e che auspichiamo il Presidente del Municipio possa condannare fermamente. Così in una nota i consiglieri di Fratelli d’Italia del Municipio XIV, Stefano Oddo, Alberto Mariani, Valentina Torresi e Domenico Naso.

“È fondamentale ribadire con fermezza il nostro impegno nel preservare viva la memoria di questo tragico evento – ha aggiunto il deputato e coordinatore romano di Fratelli d’Italia, Marco Perissa – Non solo come mero esercizio di ricordo, ma come condanna inequivocabile di ogni forma di violenza. Come ha giustamente sottolineato questa mattina Antonella Mattei, sorella di Stefano e Virgilio, dobbiamo essere un esempio per le giovani generazioni, insegnando loro che la violenza non rappresenta mai la soluzione per risolvere le divergenze, ma è piuttosto la causa di nuove e più profonde divisioni.”

Come istituzioni, è nostro dovere assicurare che tali atrocità non vengano mai dimenticate e che il ricordo di Stefano e Virgilio Mattei sia un costante monito contro l’odio politico e l’intolleranza.



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Cronaca

Fiano, 68enne scomparso e poi trovato morto in tragiche circostanze

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Fiano morto

Cronaca Roma – La sala operativa del comando di Roma, incaricata fin da ieri sera di coordinare le ricerche di un uomo disperso, un residente di Fiano di 68 anni, ha lavorato incessantemente insieme all’UCL (Unità Cinofile da Lavoro) e al Nucleo TAS (Tutela Ambientale e Speleoalpino) con il supporto della Squadra VF (Vigili del Fuoco) di Montelibretti, del Nucleo sommozzatori e del Nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale). La ricerca si è estesa anche all’utilizzo di un elicottero dei Vigili del Fuoco. Purtroppo, oggi è stato fatto il tragico ritrovamento del corpo senza vita dell’uomo presso la diga di Nazzano.

L’operazione di ricerca ha coinvolto un ampio spettro di risorse, tra cui volontari della Protezione Civile, carabinieri, personale dell’Enel e il servizio di emergenza 118. Nonostante gli sforzi congiunti delle varie agenzie e dei volontari, la tragica conclusione della ricerca ha portato alla scoperta del corpo dell’uomo disperso, lasciando un segno di dolore e tristezza nella comunità locale.



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Cronaca

Roma, Bruttissimo incidente a Torre Maura. Coinvolte 3 autovetture, un decesso

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Incidente a Torre Maura

Cronaca Roma – Incidente a Torre Maura, alle prime luci dell’alba, su via Casilina, nel quartiere del VI Municipio, di fronte al ristorante “Paglia e Fieno” a due passi dal mercato Rionale e appena dentro il grande Raccordo Anulare.

Ancora da accertare le esatte dinamiche ma, a quanto riferito dagli abitanti del quartiere c’è stato un incidente alle prime luci dell’alba, intorno alle sei e mezza. Un’autovettura di tipo Audi, ha tamponato un mezzo pesante e poi c’è stato un frontale con un’altra automobile che proveniva nel senso opposto. Nell’impatto una persona ha perso la vita.

La via Casilina è stata chiusa in attesa del pubblico ministero e per consentire ai vigili urbani per i rilievi stradali. Sul posto anche Anas per ripulire il manto stradale. La strada è stata chiusa al traffico. I vigili urbani del VI Municipio nella’ arco del tempo della chiusura del tratto stradale, si sono occupati di dirigere il traffico in quanto in prossimità dell’ incidente si trova l’ Ospedale Casilino e il G.R.A. nonostante ciò sono forti le ripercussioni sul traffico cittadino.

Seguono Aggiornamenti.

Riproduzione riservta.



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Cronaca

A Roma una chiesa prega affinché l’aborto non venga inserito nei diritti fondamentali della UE

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La giornata di preghiera e digiuno indetta dalla Parrocchia romana dei Santi Antonio e Annibale Maria per oggi, in occasione della votazione al Parlamento Europeo riguardante l’inserimento dell’aborto fra i diritti fondamentali dell’UE, rappresenta un momento di profonda riflessione e impegno spirituale.

La Chiesa cattolica, insieme ad altre istituzioni e comunità religiose, si oppone fermamente a questa prospettiva, considerando l’aborto non solo un atto contrario alla promozione della vita, ma anche una grave violazione dei diritti umani. La proposta di rendere l’aborto un diritto fondamentale è vista come un tentativo di promuovere una cultura di morte e di negare il valore e la dignità della vita umana, specialmente quella più vulnerabile e indifesa.

L’invito alla preghiera e alla supplica a Maria, madre della Vita, riflette l’importanza della dimensione spirituale nella lotta contro l’aborto. La partecipazione all’adorazione eucaristica e alla supplica comunitaria rappresenta un gesto di solidarietà e impegno nella difesa della vita, un’opportunità per esprimere con forza la contrarietà a questa proposta legislativa e per invocare la protezione divina sulla vita umana, soprattutto quella dei più deboli e indifesi.

La lettera del Parroco Padre Pasquale Albisinni sottolinea l’urgenza di agire e testimoniare la propria opposizione all’aborto, invitando i fedeli a non essere tiepidi nella difesa della vita e nella testimonianza dei valori evangelici. Questo appello richiama l’importanza di un impegno concreto e coerente, sia nella preghiera che nell’azione, per contrastare la cultura dell’aborto e promuovere una cultura della vita e della solidarietà.

In un momento in cui si discute di questioni così cruciali per la dignità umana, è fondamentale che la comunità religiosa si faccia portavoce dei valori evangelici e si opponga con fermezza a qualsiasi proposta legislativa che minacci il diritto alla vita e la dignità della persona umana. La preghiera e la supplica a Maria rappresentano un importante momento di unione e testimonianza nella difesa della vita e nella promozione di una cultura della solidarietà e della fraternità.



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Cronaca

Ma quale accoglienza, via certa gente da Roma. Inasprire le pene per le borseggiatrici

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Metro Roma borseggiatrici

Roma stop alle borseggiatrici sulla metro! Ma ci rendiamo conto oppure no di quanto la nostra civiltà europea, le nostre città, la nostra città Roma la capitale d’Italia, sia caduta così in basso?

Accoglienza, inclusione, tolleranza. A chi? Verso i delinquenti, verso gli stupratori, verso gli spacciatori, verso i criminali? Ma ci rendiamo conto che dobbiamo inasprire le pene per i borseggiatori? Vogliamo mettere in sicurezza chi si comporta correttamente, oppure dobbiamo ancora continuare a subire più di quanto stiamo subendo, tutti i giorni sui mezzi pubblici della Capitale?

Addirittura ora sulla metro di Roma, le faide di stranieri, sottolineiamolo, litigano per chi deve avere il diritto a rubare. Conto cosa fa il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, cosa dice il sindaco di Roma Roberto Gualtieri?

Ma ci rendiamo conto che urgentemente serve un inasprimento delle pene per questa gente che non deve stare qua in città? Non servono a nulla, non ci portano niente, non sono una ricchezza per la nostra nazione. Sono soltanto dei problemi.

Dove sta il presidente del Consiglio Giorgia Meloni che faceva tutta la patriota? “Non siamo schiavi dell’America“, “Abbassiamo la benzina“, “Controlliamo l’immigrazione“. Dove sta, voi l’avete vista? La premier la prende la metro tutti i giorni da Anagnina a Battistini?

 

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News

Roma, Donna aggredita in metro a 8° mese di Gravidanza. Ma i Rom che valore danno alla città?

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Brutale attacco a donna incinta su metro di Roma: Sospetti per il racket di scippo

Cronaca Roma– In una scioccante serie di eventi, i passeggeri della metro B di Roma sono stati testimoni di un aspro attacco a una donna incinta che tentava di difendersi. La vittima, attaccata con calci e pugni, è stata poi lasciata a terra, i suoi assalitori si ritiene risiedano nel campo Rom di Castel Romano. Seguendo le informazioni pervenute, gli agenti sono riusciti a identificare tre sospetti, in relazione a un probabile racket di scippo nelle stazioni della metropolitana. La testimonianza della vittima e un video virale, pubblicato sulla pagina “Welcome to Favelas”, hanno avuto un ruolo decisivo nella loro identificazione.

“Sono incinta, non voglio più rubare”

La vittima del pestaggio, una borseggiatrice Rom che ha dichiarato di non voler più rubare a causa della gravidanza, è stata gravemente ferita e terrorizzata. Questo incidente ha scatenato un’ondata di paura tra i pendolari.

Condizioni della vittima

La donna, di origine croata e di 39 anni, è stata ricoverata all’ospedale a seguito dell’assalto violento. Maria Secic è attualmente in condizioni critiche al Policlinico Umberto I. Il parto è stato indotto poche ore dopo il suo ricovero, e fortunatamente il bambino sta bene. Maria, tuttavia, meno. Ha subito diverse fratture in tutto il corpo, inclusa la faccia, e sarà presto sottoposta a un intervento chirurgico. Le autorità temono che potrebbe essere costretta dai suoi parenti o conoscenti a ritirare la sua testimonianza.

Gli aggressori

Gli organi di sicurezza sono attivamente alla ricerca degli assalitori. Questa aggressione nella stazione di Termini potrebbe rivelare ulteriori dettagli riguardanti un possibile racket di borseggio gestito da uomini Rom. In molte occasioni, le donne vengono usate in queste operazioni poiché tendono a sfuggire alla sorveglianza e raramente finiscono in prigione. Maria Secic ha rivelato di essere stata attaccata perché le era stato riferito che il suo “guadagno” non era sufficiente, menzionando i tre assalitori come organizzatori dell’attività del racket di scippo. L’intera operazione è ora al centro di un conflitto riguardante le zone e i turni di “lavoro” tra latini e Rom, come dimostrato dagli eventi recenti che coinvolgono un colombiano e un venezuelano. Fonte



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Cronaca

San Cesareo, Pizzicato con 350 kg di sostanza stupefacente. Ora rischia tantissimi anni

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San Cesareo

Cronaca Roma – Nel contesto di mirati servizi finalizzati a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, gli investigatori della Polizia di Stato del III Distretto Fidene-Serpentara hanno arrestato un cittadino italiano di 20 anni, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli agenti, in seguito a indagini condotte, hanno eseguito un controllo presso un’abitazione nel comune di San Cesareo, dove hanno rinvenuto una quantità consistente di sostanze stupefacenti: 350 kg di hashish suddiviso in diversi pacchi, oltre a 2 kg di marijuana. In aggiunta, sono stati trovati 2 macchine per il sottovuoto, un bilancino di precisione e altro materiale utilizzato per confezionare la droga.

Il giovane è stato arrestato e il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Tuttavia, si sottolinea che l’indagato è da considerarsi presunto innocente in questa fase del procedimento, che corrisponde alle indagini preliminari, fino a una definitiva accertata colpevolezza stabilita con una sentenza irrevocabile.



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Cronaca

Roma, A Tor Bella Monca ormai le rapine si fanno con il fucile da sub. In manette 51enne

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Tor Bella Monaca

Cronaca Roma – Ieri sera, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, nel VI Municipio hanno compiuto un arresto di rilevante importanza, mettendo fine alle azioni criminali di un romano di 51 anni, già noto alle autorità per precedenti penali, fortemente sospettato di aver commesso una rapina aggravata.

Tutto è iniziato quando è pervenuta una segnalazione al numero di emergenza 112, informando della rapina avvenuta presso una farmacia situata in via Tor Bella Monaca. Sul posto, i Carabinieri sono intervenuti prontamente, trovando il proprietario della farmacia che ha raccontato loro l’accaduto: un individuo, armato di un fucile subacqueo e senza mascherina, aveva perpetrato una rapina, richiedendo una siringa e una confezione di soluzione fisiologica. Subito dopo, il rapinatore si era allontanato a bordo di una Fiat Uno di colore rosso.

Raccolte queste preziose informazioni, i Carabinieri hanno immediatamente avviato una ricerca nella zona, riuscendo fortunosamente a intercettare l’auto segnalata. Durante il controllo, è stato rinvenuto e sequestrato il fucile subacqueo all’interno del veicolo. Inoltre, ulteriori indagini hanno rivelato che l’auto era stata oggetto di furto, quindi è stata confiscata insieme all’arma.

L’uomo è stato immediatamente arrestato e portato in caserma, dove è stato trattenuto. Questa mattina, è comparso davanti al Tribunale di piazzale Clodio, dove il Giudice ha convalidato l’arresto e ha emesso un ordine restrittivo, obbligandolo a risiedere nel comune di Anguillara.



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Cronaca

Scontri all’Olimpico. Fra gli arrestati anche una tifosa della Lazio

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Durante lo svolgimento del derby tra Roma e Lazio allo stadio Olimpico, una tifosa della Lazio è stata arrestata per resistenza. Allo stesso tempo, sono state registrate sei denunce per possesso di fumogeni all’interno dello stadio. Tra i denunciati, ci sono quattro tifosi della Roma e due della Lazio.



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