Il sesterzio come moneta di Roma, l’idea del candidato sindaco Trombetta

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Il sesterzio come moneta di Roma, l’idea arriva dal candidato sindaco Trombetta, spiegata “l’operazione souvenir”

Il sesterzio come moneta di Roma, l’idea del candidato sindaco Trombetta appoggiato da Vox Italia e Italexit di Gianluigi Paragone. Il progetto è quello di creare un’economia parallela nella Capitale con le banconote con la faccia di Alberto Sordi, Sora Lella, Trilussa, Anna Magnani e via dicendo personaggi di spicco che rappresentano la grandezza di Roma. Trombetta spiega che la moneta nelle sue intenzioni dovrà essere solo cartacea (banconote) oppure digitale. Il valore è uguale all’euro, 1 sesterzio vale un euro e via dicendo. La differenza sta nell’utilizzo, per pagare fornitori nel caso di imprese, servizi pubblici nel caso dei residenti oppure dei turisti. Appunto per i turisti spiega che i sesterzi possono essere intesi anche come souvenir visto che sempre secondo Trombetta, si può cambiare l’euro in sesterzio, ma non viceversa. Una stima dice che si potrebbe creare un tesoretto di 300 milioni di euro facendo caso agli esempi già esistenti come il Bruzio a Cosenza ed il Sardex in Sardegna.

Sesterzio

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