CINGHIALI Feltri consiglia la Raggi: “Dovrebbe apprezzarli e non combatterli”

Incidente

CINGHIALI Feltri consiglia la Raggi. Il direttore di Libero si rivolge (ironicamente?) alla sindaca su come risolvere il problema a Roma.

CINGHIALI Feltri consiglia la Raggi. Lo fa in un editoriale pubblicato sull’edizione online del quotidiano. Di cui, in esordio, ricorda i non buoni rapporti con la sindaca, fatta oggetto, poco dopo l’elezione, di un titolo (“patata bollente“) definito “questione scottante”. Il giornalista si sofferma poi sull’operato della prima cittadina, giudicata “non peggiore di chi l’ha preceduta“. “Ha fatto quel che poteva”, aggiunge, riferendosi alla situazione della città. Ma a colpirlo sono sopratutto le ultime dichiarazioni della Raggi: “Ho ricostruito Roma – cita testualmente – trasformandola in una Ferrari“. Ed è proprio da qui che prende spunto l’invettiva.

Se il paragone è vero, secondo Feltri, alla guida non c’è però la sindaca, ma “i cinghiali e i gabbiani“. Sono loro infatti, ritiene il direttore, l’arma (anzi, la “zampa”) in aiuto della prima cittadina contro i rifiuti, quella “montagna che assedia l’Urbe”. Feltri vede dunque gli animali come una “risorsa”, di cui, sottolinea, la Raggi si sta già servendo. Il giornalista ne elogia le doti – forse comprese anche dalla sindaca – di “spazzini efficienti e non inclini allo sciopero“. Per questo, invita la prima cittadina a cambiare atteggiamento nei loro confronti: “Dovrebbe apprezzarli invece di combatterli come nemici”.

Il direttore ne evidenzia infatti l’importanza per i centri abitati (“hanno bisogno di loro per essere ripuliti”). I cittadini, spiega, non devono averne paura: “Si innervosiscono solo se vedono che l’uomo ne minaccia la prole”. Ribadisce dunque l’esortazione a “tenerseli buoni”, anche perchè, prosegue, trattasi di animali fidati, “più dei grillini e del Pd“. Quello stesso cui Feltri riserva un pesante attacco: “Pur amministrando la regione, ha scaricato su di lei, innocente, la responsabilità del pattume”. Il giornalista conclude il pezzo servendosi di un episodio accaduto ad Alessandria per un’ultima preghiera alla Raggi. Che in sostanza invita a non sparare sui cinghiali, altrimenti, se sopravvivono, potrebbero incavolarsi e caricarla, lasciandola secca. Sindaca avvisata…

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