Raggi e Calenda si sfidano in tv. E la chiudono in rissa (VIDEO)

Raggi e Calenda si sfidano in tv. I due candidati a sindaco di Roma hanno dato vita ad uno degli ultimi confronti pre elettorali davanti alle telecamere di Rete 4: ecco com’è andata.

Raggi e Calenda si sfidano in tv. Teatro del match lo studio di ‘Quarta Repubblica‘, con il conduttore Nicola Porro a fare da arbitro. Una sfida a due che, almeno nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto essere a quattro: a meno di una settimana dal voto amministrativo, il programma Mediaset aveva infatti pensato di mettere uno di fronte all’altro tutti i principali candidati alla poltrona di primo cittadino capitolino. Solo la sindaca uscente e il leader di Azione hanno però accettato l’invito. Gli altri due, Michetti (centrodestra) e Gualtieri (PD), hanno invece preferito affidare i propri interventi a brevi interviste con gli inviati della trasmissione.

In studio Raggi e Calenda hanno così potuto imbastire un vero e proprio confronto ‘all’americana’: alle spalle di entrambi c’era infatti un timer che segnava i tempi delle risposte e faceva in modo che non sforassero sul limite di due minuti. Anche se in realtà Porro non si è mostrato arbitro troppo ‘rigido’, concedendo recuperi e repliche. Il tutto all’interno di uno stadio completamente vuoto: le restrizioni anti Covid non hanno infatti permesso che del pubblico potesse assistere dal vivo alla partita. E il risultato è che quest’ultima si è svolta in maniera sostanzialmente tranquilla: i due contendenti, incalzati su vari temi (rifiuti, traffico, ciclabili) sono andati avanti senza stoccate di rilievo, pur riservandosi talvolta qualche piccola punzecchiatura.

I colpi di scena però non sono mancati: a partire dall’intervento di Gianni Alemanno. L’ex sindaco ha infatti inviato in diretta una nota scritta per contestare la Raggi: quest’ultima infatti, durante la puntata, lo aveva accusato di aver messo su una ‘parentopoli‘. Parole cui Alemanno replica ricordando di non aver mai ricevuto in merito “neppure un avviso di garanzia” e bollando quanto detto dalla sindaca come “sciocchezza diffamatoria“. Il clou arriva però al termine della gara, ancora con la prima cittadina in carica protagonista. La quale decide di chiudere il confronto con un colpo basso al rivale, colpevole di essere “Europarlamentare a 19mila euro al mese“, carica che, aggiunge poi, non svolge “da tanti giorni“. E a questo punto Calenda si infuria: prima ribatte di avere “il 95% delle presenze“, poi accusa la Raggi di non aver “fatto un cavolo” pur essendo “nei palazzi del potere“. Il leader di Azione prosegue poi la sua risposta su Twitter, aggiungendo di percepire ‘solo’ “7mila euro al mese“.

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