False cremazioni Cimitero Flaminio – Quattro impresari funebri nei guai

Raffica di provvedimenti a carico dei coinvolti nel caso false cremazioni Cimitero Flaminio

cimitero flaminio prima porta

FALSE CREMAZIONI CIMITERO FLAMINIO – Sono 16 in tutto le persone sulla cui posizione i giudici saranno chiamati ad esprimersi. Tra i reati contestati, oltre alla truffa, anche il vilipendio di cadavere. La vicenda risale alla prima metà del 2020. Protagoniste, quattro agenzie funebri, incaricate da alcune famiglie di cremare i propri congiunti venuti a mancare. Un compito per il quale hanno ricevuto un regolare compenso. Restituendo in cambio – e qui sta il fattaccio – delle urne contenenti altro materiale, diverso dalle ceneri. Le salme, alcune delle quali sezionate, erano state infatti tumulate presso l’area comune del campo santo. Circa una decina i casi accertati ad oggi, costati – riporta Il Messaggero – ai titolari delle agenzie un rinvio a giudizio.

FALSE CREMAZIONI CIMITERO FLAMINIO, ALTRI CASI

Coinvolti nella vicenda anche tre dipendenti Ama, che si occupavano di sezionare i corpi. I quali venivano poi gettati nelle fosse comuni da 3 impresari. Che facevano passare tale pratica per estumulazione, ossia trasferimento dei resti a 30 anni dalla sepoltura. Ma l’inchiesta non si ferma qui e vaglia anche altri episodi. Per la precisione, di bare conservate per mesi e poi, alla scadenza del deposito, finite anch’esse nell’area comune.

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