Suicida positivo non trova posto in ospedale: l’odissea di un giovane romano

Suicida positivo non trova posto in ospedale. Incredibile vicenda alle porte della Capitale

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Suicida positivo non trova posto in ospedale. E’ quanto accaduto a Frascati, tra giovedì e venerdì scorso. Protagonista un giovane, rimasto ben 24 ore in ambulanza prima di essere ricoverato in ospedale. Un lunghissimo periodo, al termine del quale fortunatamente ha avuto accesso ad una stanza nel reparto di psichiatria.

SUICIDA POSITIVO, LA VICENDA

Il ragazzo aveva provato a farla finita assumendo una gran quantità di farmaci. I sanitari arrivati per soccorrerlo erano però riusciti a salvarlo grazie ad un trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Durante il trasporto in ospedale, gli era stato fatto il tampone, che aveva dato esito positivo. Giunti davanti al nosocomio, però, la scoperta che prima del suo ingresso avrebbe dovuto liberarsi un posto letto. Il ragazzo ha dunque atteso il suo turno in ambulanza, assistito dal personale del 118. Ringraziando il cielo, non ha dato in escandescenze, anzi si è intrattenuto a lungo a colloquio con lo psichiatra presente sul mezzo.

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