Accisa mobile, la soluzione per la benzina. Cosa significa e quando calerà il prezzo

Accisa mobile, Governo al lavoro contro la lievitazione esorbitante dei costi dei carburanti. I dettagli.

accisa mobile

Ci sarà anche l’accisa mobile tra i provvedimenti del decreto ‘taglia prezzi’, atteso per domani sul tavolo di Palazzo Chigi. Un intervento, come è stato definito da più parti in questi giorni, non più rinviabile. Nonostante la leggerissima decrescita registrata nelle ultime ore, le quotazioni di benzina e diesel restano infatti su livelli stellari. La loro insostenibilità per imprese e cittadini ha dunque spinto Mario Draghi & co. a mettersi all’opera per cercare quantomeno di limitare i danni. La modalità scelta l’ha preannunciata ieri in Senato il Ministro della Transizione Ecologica Cingolani. “Stiamo valutando – ha detto – di praticare sui carburanti un’accisa mobile“.

ACCISA MOBILE, SIGNIFICATO E TEMPI DI ATTUAZIONE

Ma cosa significa questa espressione? E soprattutto, quando inizierà a far vedere concretamente i suoi benefici? Vediamolo nel dettaglio. Nelle intenzioni del Governo, nei prossimi tre mesi il prezzo alla pompa di benzina e diesel dovrebbe calare di circa 20 centesimi. Una riduzione che dovrebbe essere finanziata con i fondi dell’IVA, affluiti a pioggia nelle casse statali proprio grazie agli aumenti. Gli effetti saranno immediati: già all’inizio della settimana prossima, infatti, i consumatori potrebbero tornare a pagare meno di 2 euro al litro. Certo non è moltissimo, ma di questi tempi meglio che niente.

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