“Armi sui cargo al posto degli aiuti”: la denuncia fa scoppiare la polemica

La presenza di armi sui cargo sarebbe stata rilevata da alcuni addetti al carico

armi sui cargo

Armi sui cargo diretti in Ucraina. E che ufficialmente avrebbero dovuto trasportare aiuti per le popolazioni in difficoltà a causa del conflitto. L’incredibile scoperta arriva dall’aeroporto civile ‘Galileo’ di Pisa e a darne notizia, in una nota, l’Unione di Base (UBI). I velivoli, ‘umanitari’, scrive il sindacato citando lavoratori sul posto, “partono dal Cargo Village” e “dovrebbero essere riempiti di vettovaglie, viveri, medicinali e quant’altro utile per le popolazioni ucraine“. Ma, sottolinea, la realtà è ben diversa. E ad accorgersene sarebbero stati alcuni addetti al carico: “Arrivati sotto l’aereo, si sono trovati di fronte casse piene di armi di vario tipo, munizioni ed esplosivi“.

ARMI SUI CARGO, LE REAZIONI E LE POLEMICHE

Di fronte ad uno spettacolo tanto orribile, la loro reazione è stata immediata: “Si sono rifiutati di caricare il cargo“, sottolinea l’Ubi. Che poi esprime tutto il suo sdegno per l’episodio: “Una vera e propria falsificazione, che cinicamente usa la copertura umanitaria per continuare ad alimentare la guerra“. Ma la condanna non si limita alle parole: per sabato 19 marzo è infatti prevista una protesta, ad opera dello stesso sindacato, proprio presso l’aeroporto. E in campo scende anche Rifondazione, con la richiesta al ministro della Difesa di riferire in Parlamento.

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