Roma, tabaccaia ruba Gratta e Vinci per 150 mila euro

Roma, tabaccaia ruba Gratta e Vinci. Ufficialmente per far fronte alle proprie spese familiari. 40 anni, originaria di Fiumicino, lavorava presso un tabacchino di Acilia. E proprio a quest’ultimo avrebbe sottratto quotidianamente una ingente quantità di biglietti, per un valore complessivo di 150 mila euro. Sul caso ha indagato la Procura capitolina, che, conclusi i lavori, dovrà ora decidere che provvedimenti prendere. Probabile, a questo proposito, che la donna sarà costretta a comparire in aula, per essere processata con l’accusa di furto.

TABACCAIA RUBA GRATTA E VINCI, LA CONFESSIONE

Da tempo il titolare aveva notato strani ammanchi nei conti dell’attività. Nel giugno 2020 nota la 40enne prendere alcuni tagliandi da dietro il bancone e nasconderli in una borsa. Ormai scoperta, alla donna non resta che confessare e poi lasciare il posto di lavoro. Visionando poi le immagini della videosorveglianza, il titolare viene a scoperta di tanti altri ‘prelievi’. Decide così di incontrare la donna, che insieme al marito gli racconta di essere in difficoltà economiche.

TABACCAIA RUBA GRATTA E VINCI, LA LETTERA DELL’AVVOCATO

Impietosito, l’uomo propone alla coppia di chiedere in prestito la somma che servirà loro per restituire all’azienda il maltolto. I due accettano e promettono di versare 16mila euro di lì a breve. Invece dei soldi, dopo qualche giorno, al titolare arriva però una lettera, da parte del legale della 40enne. La quale lo informa di aver ritirato le dimissioni, perchè, a suo dire, sarebbe stata costretta a darle mediante estorsione. Il titolare, a questo punto, decide di denunciarla.

Fabio Villani
Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica

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