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Carne coltivata, divieto al vaglio della Camera: la decisione dell’emiciclo

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La Camera approva divieto carne coltivata: legge in vigore – Ultimi aggiornamenti ANSA

La Camera ha approvato il divieto della carne coltivata in Italia

L’Aula della Camera ha dato il via libera definitivo al divieto di produrre e vendere in Italia carne coltivata. L’Italia diventa così il primo Paese in Europa ad introdurre questa misura. Il disegno di legge presentato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che vieta la produzione e la vendita di alimenti e mangimi derivanti da colture cellulari o di tessuti degli animali vertebrati, è stato approvato con 159 voti favorevoli, 53 contrari e 34 astenuti. Tuttavia, il testo è stato votato dalla maggioranza, mentre il Partito Democratico si è astenuto e il Movimento 5 Stelle e Avs hanno votato contro il provvedimento. La legge prevede anche il divieto di utilizzare la denominazione “carne” per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali.

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Chiusura della Fermata Metro A Spagna per tre mesi: ecco cosa cambierà

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Chiusura della Fermata Metro A Spagna per tre mesi: ecco cosa cambierà

Interventi di Riqualificazione della Stazione Spagna

Da oggi, lunedì 15 luglio, fino al 3 ottobre 2024, la fermata Spagna della linea A della metropolitana di Roma rimarrà chiusa. Questo è parte di un ampio progetto di rinnovamento in vista del Giubileo 2025, come dichiarato dall’Atac. L’obiettivo è aggiornare e migliorare l’intera infrastruttura della stazione Spagna.

Dettagli dei Lavori di Ammodernamento

Durante la chiusura, saranno eseguiti vari interventi di ristrutturazione: Sostituzione di scale mobili e montacarichi: un’azione cruciale per migliorare l’accessibilità e il flusso dei passeggeri. Installazione di sistemi per la gestione delle acque piovane: per evitare allagamenti e ottimizzare il convogliamento delle precipitazioni. Impermeabilizzazione di atri e banchine: una misura essenziale per proteggere le strutture sotterranee. Revisione degli impianti di traslazione: per garantire sicurezza ed efficienza nei movimentatori interni.

Aggiornamenti Estetici e Funzionali

Il rinnovamento non si limiterà solo agli impianti tecnici, ma coinvolgerà anche le finiture interne della stazione: Rinnovamento di pareti, soffitti, pavimentazione e illuminazione: per migliorare estetica e funzionalità. Ridisegno della segnaletica: per rendere la stazione più intuitiva e sicura per i viaggiatori. Miglioramento degli spazi destinati al personale Atac: inclusi biglietterie e box di stazione, per creare un ambiente di lavoro migliore.

Opzioni Alternative per i Viaggiatori durante la Chiusura

Durante questo periodo, i viaggiatori sono invitati a utilizzare la fermata Flaminio, situata in piazzale Flaminio, di fronte a Piazza del Popolo e vicino all’ingresso di Villa Borghese.

Prossima Chiusura della Fermata Ottaviano

Anche la fermata Ottaviano della linea A sarà soggetta a lavori di riqualificazione, chiudendo da lunedì 22 luglio fino al 9 settembre 2024. In questo caso, la fermata Lepanto può essere utilizzata come alternativa.

Un Futuro Migliore per la Metropolitana di Roma

Questi lavori sono fondamentali per migliorare la qualità e la sicurezza delle infrastrutture della metropolitana di Roma, mirando a fornire un servizio più efficiente e accogliente per i viaggiatori in occasione del Giubileo 2025.

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Cronaca

Funerale di Manuela Petrangeli, venerdì 12 luglio l’addio alla fisioterapista uccisa

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Funerale di Manuela Petrangeli, venerdì 12 luglio l’addio alla fisioterapista uccisa

Addio a Manuela Petrangeli

Addio a Manuela Petrangeli, uccisa dall’ex Gianluca Molinaro a fucilate. Il funerale è alle ore 11.30 di venerdì 12 luglio 2024 nella basilica parrocchiale di Santa Maria della Salute in piazza Alfonso Capecelatro a Primavalle.

Dettagli del Funerale

Manuela Petrangeli

Il funerale di Manuela Petrangeli verrà celebrato venerdì 12 luglio 2024 nella basilica parrocchiale di Santa Maria della Salute in piazza Alfonso Capecelatro in zona Primavalle a Roma. Le esequie sono in programma a partire dalle ore 11.30. Amici, parenti, colleghi e conoscenti della cinquantenne si incontreranno per darle l’ultimo saluto. Il quartiere è pronto a stringersi nel silenzio, per l’addio alla fisioterapista uccisa a fucilate dall’ex Gianluca Molinaro, mentre usciva da lavoro in via degli Orseolo in zona Portuense giovedì 4 luglio scorso.

L’autopsia: “Fatale il proiettile al cuore”

La salma di Manuela ha ricevuto il nulla osta della Procura ed è stata consegnata alla famiglia per le esequie. Dall’autopsia svolta sabato scorso nell’Istituto di Medicina legale di Tor Vergata è emerso che ad esserle fatale è stato il proiettile che l’ha raggiunta al cuore, uccidendola sul colpo, mentre un altro le si è conficcato in un braccio.

Madre e amico dell’ex avrebbero potuto fermarlo

Per la giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma Valeria Tomassini, che lo ha scritto nell’ordinanza, Manuela si sarebbe potuta salvare, se si fosse attivata la partecipazione sociale. La madre e un amico del killer avrebbero potuto fermarlo, chiamando le forze dell’ordine 40 minuti prima che le sparasse, ma non è successo. Ad entrambi, l’assassino avrebbe anticipato al telefono l’intenzione di ucciderla.

La Cronaca del Delitto

Manuela Petrangeli uccisa dall’ex a fucilate, l’autopsia: “Fatale il proiettile che l’ha colpita al cuore”

Nel dettaglio alle 13.16 Molinaro ha informato l’amico “di essere confusamente giunto al limite della sopportazione dell’ex compagna perché ‘Sono fatto alla vecchia maniera’, di trovarsi sotto al lavoro della donna e di essere in attesa che la stessa finisse il turno alle 13.30”.

Alle ore 13.44, gli ha mandato un altro messaggio all’amico, Manuela era già morta: “Gli ho sparato, gli ho sparato du’ botte, gli ho sparato, l’ho massacrata, è finita”. Gianluca Molinaro ha sparato con un’arma detenuta illegalmente, un fucile a canne mozze, contro Manuela, avvicinandosi a lei in Smart. Fuggito, ha poi confessato il femminicidio nella stazione dei carabinieri di Casalotti.

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Cronaca

Annullate le condanne per la devastazione alla CGIL

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Annullate le condanne per la devastazione alla CGIL

La Sentenza della Cassazione sull’Assalto alla CGIL

Per la Cassazione sull’assalto alla CGIL non bastano i danneggiamenti per configurare il reato di devastazione, ma va considerato se l’azione compiuta metta a rischio il senso di sicurezza della collettività.

Annullamento delle Condanne per Devastazione

La Suprema Corte di Cassazione ha annullato, con rinvio, le condanne per il reato di devastazione ai sei imputati a processo per l’assalto alla sede della CGIL di Corso d’Italia a Roma avvenuta il 9 ottobre del 2021. Per gli ermellini il reato di devastazione sussiste solo se l’azione compiuta mette a rischio il senso di sicurezza della collettività.

Conferma della Responsabilità per Resistenza a Pubblico Ufficiale

Confermata la responsabilità per la resistenza a pubblico ufficiale, è stato chiesto un appello bis sulla condanna per devastazione. I sei imputati hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato, un procedimento con il quale si chiede al giudice di rinunciare alla fase del dibattimento, ottenendo in cambio da una parte uno sconto di pena in caso di condanna e dall’altra la riduzione della durata e dei costi del processo.

Definizione del Reato di Devastazione

“Per devastazione si intende minaccia alla sicurezza ed ordine pubblico”

Per configurarsi il reato di devastazione (articolo 419 del Codice penale), non basta considerare i danneggiamenti, chiariscono i giudici. “I saccheggi plurimi trasmodano in devastazione se la loro estensione e profondità raggiungono un adeguato livello di compromissione, avendo indotto nella popolazione allarme, sensazione di pericolo, sentimento di insicurezza” scrivono nella sentenza.

Chiarimenti Necessari sull’Effetto sulla Collettività

Per la Cassazione questo ultimo punto, ossia l’effetto suscitato sulle persone di un’eventuale minaccia alla sicurezza e all’ordine pubblico durante l’assalto alla CGIL, andava chiarito. L’episodio è avvenuto a margine di un corteo no vax a Piazza del Popolo, una manifestazione contro il green pass. Il corteo si è poi spostato nella sede romana del sindacato.

Le Condanne per l’Assalto alla Sede della CGIL a Roma

Per l’assalto alla sede della CGIL di Roma, a dicembre del 2023 la prima sezione penale del Tribunale ha condannato i leader di Forza Nuova Giuliano Castellino (a otto anni e sette mesi di reclusione) e Roberto Fiore (otto anni e sei mesi). I reati contestati erano appunto quelli di devastazione aggravata in concorso e istigazione a delinquere.

Nello stesso processo la prima sezione penale del tribunale di Roma ha condannato anche diversi altri imputati, che avrebbero partecipato all’assalto. Fabio Corradetti, militante di Forza Nuova, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi e si trova nel carcere di Rebibbia.

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Vicina minaccia dermatologa famosa: La scioccante accusa di stalking

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Vicina minaccia dermatologa famosa: La scioccante accusa di stalking

 

Vicina a giudizio per stalking: il caso di Chantal Sciuto

Una vicina di casa della dermatologa Chantal Sciuto è stata rinviata a giudizio per stalking, accusata di minacce contro i cani della Sciuto.

Dettagli su Stalker e Vittima

A. M., la vicina di Chantal Sciuto, è sotto accusa per stalking a seguito di una serie di inquietanti episodi. Le accuse comprendono minacce e insulti ripetuti verso la Sciuto, con particolare enfasi sul suo cane bassotto. Tra le minacce, A. M. ha inviato messaggi su Instagram intorno alle 5 del mattino e ha compiuto atti disturbanti come attaccare il citofono della Sciuto con del nastro adesivo per cercare di danneggiarlo. Chantal Sciuto è una dermatologa di rilievo conosciuta sia nello sport che nello spettacolo. Dopo aver formalizzato una denuncia, la sua vicina è stata ufficialmente rinviata a giudizio.

Minacce ai Cani

Le minacce di A. M. hanno avuto come bersaglio principale il cane di Chantal Sciuto, scatenando un vero terrore. In un messaggio inviato all’alba su Instagram, A. M. ha scritto: “Sta bestia isterica falla stare zitta, altrimenti te la faccio al forno alla cacciatora e te la magni”. In un’altra occasione, ha minacciato: “Quando porti a spasso il bassotto, se lo incontro, gli do un calcio sul muso e vedi che non rompe più.”

Intensificarsi delle Persecuzioni

Secondo l’accusa, le persecuzioni hanno avuto inizio lo scorso anno con A. M. che ha iniziato a urlare insulti ogni volta che incontrava la Sciuto. A seguito di queste aggressioni verbali, Sciuto ha presentato un esposto alla procura. Tuttavia, anziché attenuarsi, gli attacchi si sono intensificati, comprendendo anche chiamate minatorie, scherzi di cattivo gusto e minacce ai bassotti. Dopo un’indagine approfondita, con prove sottoposte al giudice per le indagini preliminari, A. M. è stata rinviata a giudizio con l’accusa di stalking.

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Calcio

La Lazio presenta il nuovo tecnico Marco Baroni. Le sue dichiarazioni in conferenza

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La Lazio presenta il nuovo tecnico Marco Baroni. Le sue dichiarazioni in conferenza

Conferenza di Presentazione: La Lazio Introduce Marco Baroni

La Lazio ha presentato il suo nuovo allenatore, Marco Baroni. Ecco le parole del tecnico biancoceleste e del presidente, Claudio Lotito, in conferenza stampa.

Le Parole di Marco Baroni nella Conferenza di Presentazione

Queste le dichiarazioni fatte da Marco Baroni in conferenza presso la sala stampa del centro sportivo di Formello: “Noi da subito, anzi, da ieri dobbiamo lavorare. Eredito una squadra che ha cultura del lavoro, dovremo intensificare una cosa che ho sempre portato nelle mie squadre, cioè l’aspetto valoriale che fa la differenza nelle piccole e grandi cose. Si ricongiunge allo spirito laziale, questo serve da subito. Nel calcio non c’è tempo, immediatamente dobbiamo lavorare sulla dedizione, la passione, l’essere attaccati al lavoro. Quando una squadra va sul campo e dimostra a chi la osserva queste componenti, di corsa e qualità nel lavoro, il pezzo più importante è stato fatto”.

Sull’Arrivo alla Lazio

“Quando è arrivata la chiamata sono stato felice, è il momento più alto della mia carriera. C’è voglia e consapevolezza da parte mia e dello staff. Sono uno che ama le sfide, voglio trasferirlo alla squadra. Non dobbiamo avere paura, dobbiamo avere dentro la voglia di sfida, la squadra non deve giocare per se stessa, ma per i tifosi. Lo devono vedere, si deve percepire, è uno scambio che deve avvenire in campo. Col mio staff lavoreremo su questo”.

Su Cosa si Porta Dietro da Verona

“A livello calcistico e da allenatore ho avuto un principio: se non vinco, imparo. L’esperienza è stata bellissima, ci sono tanti modi per affrontare le difficoltà, possono esserci opportunità dietro. Il momento più difficile è stato quello più bello. Ci portiamo dietro un vissuto, ma qui è diverso, qui c’è qualità. Abbiamo perso dei giocatori importanti, che hanno fatto la storia, con più di 300 partite. Abbiamo preso ragazzi giovani, devono partire da lì con voglia, coraggio, compattezza ed equilibrio. Voglio che la squadra faccia un calcio che trasmetta emozioni, è il primo punto”.

Sul Mercato della Lazio

“Non guardo mai quello che manca, ma quello che ho. Sono arrivati giocatori giovani, mi ha fatto piacere che il presidente abbia detto certe cose, c’è un processo di ringiovanimento che si adatta al calcio che vogliamo proporre. Io metto sempre il calciatore al centro del progetto, noi dobbiamo prendere l’atleta e portarlo a ottimizzare le sue prestazioni. Il collettivo è fondamentale, il valore di ogni singolo non fa mai quello del collettivo”.

Sul Modulo

“Sicuramente l’impianto sarà di una difesa a quattro con doppio esterno, all’interno di questo ci saranno delle possibili variabili. Da lì però non ci spostiamo, poi è chiaro che questo sia solo l’impianto, poi c’è la parte più importante con la squadra che deve avere compattezza, equilibrio e ferocia. Bisogna andare a prendere gli avversari, a me piace un calcio dinamico e di ritmo”.

Sugli Obiettivi della Lazio

“È chiaro che parto sempre dalla squadra e dal lavoro per creare un obiettivo, l’obiettivo è quello di migliorare sicuramente il campionato dello scorso anno, abbiamo 47 partite, l’obiettivo primario è quello di farne molte di più. Giocheremo più di 5000 minuti, servirà tutto l’organico, ogni giocatore deve giocare qualsiasi minuto al proprio massimo”.

Sui Giocatori Rimasti alla Lazio

“Possono dare tantissimo, non parliamo di senatori. Ho parlato di cultura, questa squadra ha cultura. L’integrazione tra i nuovi sarà fondamentale, ma la cosa primaria è la presenza di giocatori importanti, li ho salutati oggi, ho visto gente vogliosa. A me questo interessa, interessa portare in campo un clima di fiducia e di gioia nel lavoro. Queste sono le cose più importanti, quando ti alleni forte hai il senso del lavoro e del sacrificio, si gioca come ci si allena. Questa è la sfida con la squadra”.

Sull’Elogio di Gasperini

“Mi riconduco alle parole di Gasperini che mi hanno fatto piacere, ma rimaniamo sul senso delle sue parole. Spesso un allenatore viene valutato per un trofeo, ma vince un allenatore e ci sono allenatori che vincono nel loro obiettivo che può essere una salvezza. Questo era il messaggio, poi mi fa piacere perché c’è stima reciproca ma non penso fosse riferito solo al mio nome ma agli allenatori che insieme allo staff, ai giocatori e ai tifosi raggiungono questo obiettivo”.

Su Dele-Bashiru

“Perdonatemi, non vorrei parlare dei singoli giocatori. Abbiamo scelto e valutato dei giocatori per le loro qualità e devo farli entrare nei nostri schemi grazie al lavoro anche dello staff, poi si mette sempre il giocatore al centro. Ci deve essere subito una grande conoscenza per cercare di far esprimere al meglio il singolo giocatore”.

Sul Suo Metodo

“Io non guardo mai indietro, guarda sempre avanti. Di dietro mi porto le esperienze, ciò che è fatto ieri però è già passato. La mia attenzione è rivolta all’oggi, il mio primo e unico pensiero è la Lazio. Poi è chiaro che ognuno si porta dietro un bagaglio esperienziale, ma siamo tutti pronti per questa meravigliosa occasione”.

Sulle Contestazioni della Tifoseria

“Il sentimento è uno dei valori e degli aspetti in cui credo e a cui sono sempre legato. Il nostro sentimento, quello mio e della squadra deve essere legato ai tifosi. Il primo passo deve farlo la squadra con quei componenti di cui ho parlato prima. Se la squadra suda la maglia, si spende e lotta con coraggio, questo è ciò che tutti vogliono vedere. Ecco perché la mia attenzione è rivolta a quello, al lavoro che dovremo fare insieme alla squadra”.

Sulle Dimissioni di Sarri e Tudor

“No, ho grande rispetto per chi ha lavorato qui, principalmente professionale. Sono però momenti e storie diverse, sono convinto della mia scelta, questi problemi non li ho mai avuti e non li avrò neanche quest’anno. Tutti insieme dovremo cercare di lavorare sul coinvolgimento di tutte le componenti, non si raggiungono obiettivi se non siamo tutti insieme e questo è l’aspetto più importante su cui lavoreremo”.

Sull’Inserimento di una Figura per Gestire lo Spogliatoio

“No, io non vedo queste problematiche. Qui c’è un gruppo di lavoro forte, un gruppo di ragazzi che ha voglia. Io ricorderò la fortuna che abbiamo, ricorderò ogni giorno che quello che spendiamo in campo è una fortuna. Quando ci sono tutte le componenti di cui ho parlato prima io non vedo altre problematiche. Questo aspetto non mi mette timore, sono certo di questo”.

Sulle Richieste di Mercato

“Il coinvolgimento è stato totale, dall’inizio. Sono arrivato nel momento giusto quando c’erano da fare delle situazioni le abbiamo analizzate insieme. C’è stato un coinvolgimento totale da parte del presidente e del direttore, sono state fatte delle uscite che ha spiegato il presidente. Noi non mandiamo via nessuno, ma serve quello che ho elencato prima. Dobbiamo avere giocatori che hanno il sentimento, la voglia e la determinazione per affrontare un’annata che vogliamo rendere importante. Ho delle coppie in ogni ruolo e non vedo l’ora di lavorare con i ragazzi”.

Sul Suo Staff

“Il valore del giocatore lo conosciamo, so che è un giocatore bravo che può giocare sull’esterno. Di questa situazione non voglio parlare, non voglio parlare di singoli e di situazioni di mercato. Qui ho portato dei collaboratori, il mio secondo Del Rosso, due preparatori atletici, un collaboratore e due match analyst. Poi abbiamo trovato qua Viotti e Lamberti con cui ho già parlato, due ragazzi giovani cui ho trasmesso la mia energia. Siamo uno staff a porta aperta, chi lavora forte dalla mattina alla sera trova l’ambiente ideale. Chi ha meno voglia ha un problema, ma non è questo il caso”.

Sulla Telefonata con Sarri

“C’è stata una telefonata ma solo di saluti. Con Maurizio c’è stima, quando ero già stato annunciato ci siamo sentiti. Ci siamo incrociati nei campionati di C2, c’è stima professionale e un buon rapporto umano. Anche io ho molta stima del suo lavoro”.

Sulla Lazio di Baroni

“Conosco benissimo la storia della Lazio, io voglio un calcio aggressivo. Ho studiato la squadra e ho guardato quanto fatto lo scorso anno, a me non piace molto attendere e per questo andremo a lavorare con la squadra. Io parto sempre da quello di cui ha bisogno la squadra per fare risultato. Ho in testa un calcio da fare, studiando ogni singolo componente credo si possa mettere in atto”.

Sul Doppio Centravanti e sulla Difesa a Quattro

“A me piace giocare con i due esterni e la difesa a quattro, vi ho dato un impianto. All’interno di questo ci possono essere delle variabili anche a seconda della partita, non sono ingessato in un sistema di gioco. Contro la Lazio con il Verona siamo partiti a 4 ma avevamo delle difficoltà e ci siamo messi a specchio con la difesa a tre. È chiaro che poi vado a leggere la partita, in un calcio dinamico non creo un modello dal quale non si può uscire. Tendenzialmente l’impianto su cui costruire è quello, poi vedremo le varianti”.

Le Parole di Lotito alla Presentazione di Baroni

Queste le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito, presente alla conferenza di presentazione del nuovo tecnico biancoceleste Marco Baroni: “Buongiorno a tutti, è l’occasione per fare il punto e confutare cose che non corrispondono alla realtà. Sento cose che non hanno fondamento, la Lazio non sta facendo un ridimensionamento ma una riorganizzazione premiando il merito”.

Sulla Scelta di Baroni

“La scelta del tecnico è una scelta pensata, voluta, basata sulla valutazione tecnica della persona e il progetto che vogliamo intraprendere su una squadra che si basa sulla forza fisica e la corsa. Il calcio è cambiato. Prima si cercavano le bandiere, oggi lo vedete in tutte le squadre. Io sono uno degli ultimi ad aver cercato punti fermi, ma le scelte di alcuni sono state funzionali per gli interessi economici che prescindono dall’attaccamento alla maglia. Vogliamo ripartire da una logica diversa, basata sulla professionalità, un allenatore che non va dietro alle teorie ma alla pratica”.

Sulla Nuova Lazio di Baroni

“Chi merita gioca. Non gioca chi ha un nome che in passato ha avuto un peso, tutto va dimostrato giornalmente e nelle partite. La mancata applicazione di questa situazione ha portato all’avvicendamento di due allenatori. Gli allenatori che sono andati via non hanno avuto nessun problema con la società. I giocatori devono mettersi al servizio della società, non il contrario. Va premiato il merito. Mi ricordo nell’Udinese un attaccante, Di Natale, che rifiutò qualsiasi cosa per rimanere lì. Ora gli attaccamenti alla maglia vengono meno. Vogliamo una squadra organizzata e propositiva, che faccia spettacolo. I calciatori devono dimostrare il proprio impegno e la maglia bagnata, a volte non è successo questo”.

Sui Cambiamenti Apportati

“La Lazio l’anno scorso non ha fallito, detto che è in Europa League. Ha perso contro squadre più piccole e meno attrezzate. Ci sono stati problemi di testa e spogliatoio, questo ha portato alle dimissioni di Sarri in primis e dello stesso Tudor. Noi vogliamo riportare al centro dell’interesse la Lazio, chi non vuole se ne può andare. Non mi interessa più la commistione di calciatori, tifosi e stampa. Se uno è bravo lo dimostra sul campo, altrimenti sta fuori”.

Sul Mercato

“Non siamo andati a prendere giocatori dalla B, sono scelte pensate e volute, concordate con il tecnico. Hanno forza fisica e voglia di fare, vedremo sul campo. Si fanno dei nomi, alcuni non sapete neanche chi fossero”.

Su Greenwood

“Per Greenwood siamo arrivati a 20 minuti da lui ed è saltato. Nella vita mancano i presidenti, quelli che ci mettono i soldi e la faccia. L’anno scorso era stato perso, purtroppo è saltato per un disallineamento tra il mercato della Premier League e la Serie A”.

Sulla Sinergia con Baroni

“Abbiamo trovato una sinergia con Baroni, qualità umane ineccepibili, le qualità tecniche le dimostrerà. Doveva essere panchina d’oro, se l’è guadagnata con il Lecce e il Verona, non ha avuto la fortuna di questa possibilità prima. Genererà nella squadra un rapporto diverso, gioca chi merita e fa la differenza. La premessa è questa”.

Sulle Spese della Lazio

“Qualcuno ha scritto che la Lazio ha speso 30 milioni, sono 40 milioni, c’è anche l’IVA quando uno paga più le commissioni. Non abbiamo termini di paragoni. Costruiremo una squadra competitiva, lo era anche l’anno scorso, non lo era di testa nello spogliatoio”.

Sugli Addii Importanti

“Alcuni infatti hanno abbandonato la nave nonostante avessero avuto tutto quanto richiesto. Noi pensavamo che si potesse tenere in piedi il processo di bandiere, quindi tenere per più di 3 anni i calciatori. Mi dispiace solo per Felipe Anderson che ha fatto una scelta di vita. Voleva tornare in Brasile. Per il resto ci saranno le condizioni per dare al mister un organico con potenzialità”.

Sugli Obiettivi della Lazio

“Il tema è molto semplice. Noi avevamo come obiettivo la Champions. Noi abbiamo perso la prima partita con il Lecce, poi con il Genoa. Abbiamo perso anche con la Salernitana. Qualcuno si è lamentato perché non giocava e poi si sono create determinate alcune situazioni. Ha trovato delle persone che avevano comportamenti non attinenti alle sue esigenze”.

Su Tudor

“Ringraziamo Tudor che gli ha dato una raddrizzata. Ha tenuto fuori diversi calciatori nelle ultime partite. Chi gioca solo per sé stesso non gioca, come ha detto Baroni. Deve essere premiato il merito. La scelta dei giocatori sono quelle che hanno le migliori performance fisiche. Gli altri si devono adeguare, altrimenti stanno fuori. Allora lì c’è gente che decide di andarsene”.

Su Luis Alberto

“Poi Luis Alberto. Ha avuto i soldi che voleva, perché sapeva che si trovava in una condizione di difficoltà. Il calcio è cambiato, c’è un altro modello”.

Su Sarri e gli Acquisti

“Se prendevo Berardi ero morto, lui voleva Ricci, noi abbiamo speso 25 milioni per Rovella. Poi vediamo chi sarà meglio dei due. Poi ha preso Pellegrini che voleva lui, come avevamo fatto con Hysaj. Il nostro errore è aver mantenuto dei calciatori che non davano il massimo. Poi abbiamo dovuto ringiovanire la squadra. I giocatori ormai hanno una vita di 3 anni nelle società, perché il turnover cambia la presunzione che senza di me non si può fare niente. Se all’interno della squadra hai persone che non remano dalla stessa parte, hai dei problemi”.

Su Kamada

“Il procuratore ha chiesto 2,5 milioni per il rinnovo di un altro anno, ma io devo fare gli interessi della società, siamo quotati in borsa”.

Sul Flaminio

“Stasera andremo in Campidoglio per parlare dello stadio, devo costruire una società stabile. Se vedi gli altri presidenti, hanno una vita di 6-7 anni con quella società, poi se ne vanno. Oggi la Lazio invece ha una forza istituzionale e politica che prima non c’era. La Lazio ha una forza patrimoniale di 250 milioni, ma questo nemmeno lo sapete. I patti quando si fanno vanno mantenuti, infatti è vero, la colpa è la mia. Adesso ripartiamo dai giocatori che hanno fame”.

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Cronaca

Cicalone si candida in politica? Dopo il successo delle sue iniziative, arriva l’indiscrezione

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Cicalone si candida in politica? Dopo il successo delle sue iniziative, arriva l’indiscrezione

Intervista a Simone Ruzzi: Una Possibile Entrata in Politica

In un’intervista a Il Fatto Quotidiano, Simone Ruzzi, meglio conosciuto come Cicalone, non esclude la possibilità di entrare in politica. “Sarò in grado di esigere rispetto e pianificare le azioni di ordine pubblico o, quantomeno, consigliare”, ha dichiarato.

Simone Ruzzi e il Suo Impatto su YouTube e Oltre

Simone Ruzzi, noto per il suo format su YouTube “Scuola di botte”, ha recentemente attirato attenzione per le sue ronde nella metropolitana di Roma, dove si improvvisa vigilante insieme a dei collaboratori. In un’intervista a Il Fatto Quotidiano, Ruzzi ha rivelato: “Sto pensando seriamente di darmi alla politica. Sarò in grado di esigere rispetto e pianificare le azioni di ordine pubblico o quantomeno consigliare”. Quando Antonello Caporale gli ha chiesto se avesse intenzione di entrare in politica, Ruzzi ha risposto: “A questo punto me lo domando, perché la gente mi chiede ‘ma chi sei, ma che vuoi?'”.

Le Ronde in Metropolitana di Simone Ruzzi

Da tempo, Simone Ruzzi pattuglia la metropolitana di Roma, mirando ai borseggiatori sulle banchine e nei vagoni dei treni. Accompagnato da altri esperti di arti marziali e da una videomaker, Ruzzi filma, urla e a volte insegue coloro che tenta di fermare. Questo comportamento, sebbene applaudito da alcuni, solleva preoccupazioni: il problema dei furti esiste, ma non dovrebbe essere affrontato da cittadini privati che si improvvisano giustizieri.

La Controversia e le Reazioni

Un episodio particolarmente controverso si è verificato a fine giugno sulla banchina della metropolitana di Roma. Durante una rissa, due persone sono fuggite nella galleria a piedi, una delle quali è stata presa al collo da Ruzzi con una pericolosa mossa di arti marziali, creando un caos di urla e spintoni. Mentre Fratelli d’Italia lo difende, la Cgil ha scritto al prefetto di Roma, Lamberto Giannini, chiedendo provvedimenti contro quelli che definisce “comportamenti inaccettabili da parte dello YouTuber e dei suoi accompagnatori nei confronti di persone indicate come potenziali ladri: dagli atti intimidatori, verbali e fisici, fino a veri e propri inseguimenti tra le scale della metro”.

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Meteo

Bollettino meteo a Roma Boom. Temperature vicine ai 40 gradi. Come comportarsi

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Bollettino meteo a Roma Boom. Temperature vicine ai 40 gradi. Come comportarsi

Allerta caldo a Roma: temperature vicine ai 40 gradi

Le temperature sfiorano i 40 gradi a Roma. È allerta caldo bollino arancione per il 9 e 10 luglio. Ecco le raccomandazioni del Ministero della Salute da seguire.

Comunicato del Comune di Roma

Allerta caldo bollettino arancione a Roma martedì 9 e mercoledì 10 luglio. Le temperature tornano a salire in città, con le massime che arriveranno a sfiorare i 40 gradi nelle ore centrali della giornata. A diramare l’allerta è stato anche il Comune di Roma, con un comunicato che informa i cittadini sui comportamenti da seguire secondo le indicazioni diramate dal Ministero della Salute. Fa inoltre sapere che le strutture di Roma Capitale hanno attivato i sistemi di allerta, come protezione civile e il dipartimento Politiche Sociali. Per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni e/o interventi, è possibile contattare la Sala Coordinamento Intervento Operativo (SCIO), attiva H24, al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200.

Che significa allerta caldo bollettino arancione

In caso di bollettino arancione, ossia di livello 2 di allerta caldo, il Ministero della Salute fornisce delle raccomandazioni alla popolazione. Nello specifico si tratta di temperature elevate e di condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute, in particolare nelle persone anziane, i neonati e i bambini, le persone con malattie croniche, le persone con disturbi psichici, con ridotta mobilità e/o non autosufficienti, che assumono regolarmente farmaci. Ma non solo, anche per i giovani, che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta, o persone con condizioni socio-economiche disagiate.

I consigli del Ministero della Salute per l’allerta caldo arancione

Alcune delle raccomandazioni nelle giornate di caldo intenso sono

  • evitare di esporsi al sole diretto tra le ore 11 e le 18;
  • evitare le zone particolarmente trafficate, in particolare per i bambini molto piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti;
  • preferire i parchi e giardini nelle ore più fresche della giornata e uscire nelle ore più fresche;
  • in casa stare nella stanza più fresca della casa, bagnarsi spesso con acqua fresca e ventilare gli ambienti;
  • indossare indumenti chiari, leggeri in fibre naturali come cotone e lino; usare cappello, occhiali da sole e crema solare ad alto fattore protettivo.
  • Bere molta acqua e mangiare in maniera leggera, con molta verdura e frutta fresca.

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Cronaca

Incidente stradale a Pontecorvo: militare 43enne ucciso in incidente tra moto e auto

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Incidente stradale a Pontecorvo: militare 43enne ucciso in incidente tra moto e auto

Tragica morte di un militare in moto

Uno scontro frontale sulle strade provinciali

Manolo Iorio, un militare dell’Esercito italiano di 43 anni, è morto in un incidente stradale sulla strada provinciale 628 Leuciana a Pontecorvo, in provincia di Frosinone. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 19 di ieri, domenica 7 luglio.

L’incidente

Secondo le informazioni apprese, Manolo Iorio era in sella alla sua moto Yamaha e stava percorrendo la strada quando è rimasto coinvolto in uno scontro frontale con un’auto Opel Grandland. L’ipotesi è che si sia trattato di un incidente frontale.

Accertamenti in corso

Presenti sul posto i carabinieri di competenza territoriale, che hanno svolto gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La strada è stata temporaneamente chiusa nel tratto interessato dall’incidente per agevolare le operazioni di soccorso e per consentire i rilievi in sicurezza. Terminate le verifiche, la carreggiata è stata riaperta e la circolazione è tornata progressivamente alla normalità.

La vittima

Il militare è morto sul colpo e non ha potuto essere soccorso. La sua salma è stata trasferita in obitorio e si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Fonte

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Lutto sul Monte Amaro: Muore Escursionista di 47 Anni nel Parco Nazionale d’Abruzzo

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Lutto sul Monte Amaro: Muore Escursionista di 47 Anni nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Tragedia nel Cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo

La morte improvvisa di Mauro Rosati è avvenuta sulle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo. Originario del Frusinate, Rosati è stato colto da un malore durante un’escursione. Nonostante l’intervento immediato del Soccorso alpino con l’elicottero, purtroppo non c’è stato modo di salvarlo.

Chi Era Mauro Rosati

Il quarantasettenne Mauro Rosati, residente ad Atina, Frosinone, era un ingegnere ambientale e amante della montagna. La sua passione per la natura l’ha portato spesso a esplorare le vette del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Le Circostanze della Morte

Durante un’escursione sul Monte Amaro, nei pressi del Comune di Opi, Mauro ha accusato un malore improvviso. Si trovava in compagnia di amici e una guida. Nonostante il rapido intervento del Soccorso alpino, giunto sul posto con un elicottero, Mauro Rosati non ce l’ha fatta.

I Messaggi di Cordoglio

La scomparsa di Mauro Rosati ha lasciato un vuoto incolmabile in chi lo conosceva. Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio da parte di amici e conoscenti. Il gruppo di escursionisti di cui faceva parte ha dedicato a Mauro un toccante post su Facebook, ricordandolo con affetto e pregando per la sua anima.

Per ulteriori dettagli, visita [Fonte](https://www.fanpage.it/roma/mauro-rosati-muore-a-47enne-durante-una-scalata-nel-parco-nazionale-dabruzzo/).

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Cronaca

Caduta di un albero a Ponte di Nona e si schianta su un auto

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Caduta di un albero a Ponte di Nona e si schianta su un auto

Tragedia sfiorata a Ponte di Nona

Oggi a Ponte di Nona, un albero è caduto su un’auto causando ferite al conducente e la chiusura della strada.

Dettagli dell’incidente

L’incidente è avvenuto questa mattina nel quadrante Est di Roma. L’albero è precipitato in strada colpendo un’auto in transito e ferendo il conducente. Fortunatamente, la tragedia è stata evitata.

Strada momentaneamente chiusa

A causa dell’albero caduto, la strada a Ponte di Nona è stata temporaneamente chiusa. Il traffico è stato interrotto e si sono verificati disagi alla circolazione, soprattutto in prossimità del centro commerciale Roma Est.

Soccorso e trasporto in ospedale

I passanti hanno immediatamente allertato i soccorritori dopo aver assistito all’incidente. Il conducente ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale in condizioni ancora da stabilire. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i necessari accertamenti.

Altre notizie di incidenti stradali

In un altro incidente, si è verificato uno scontro tra due auto sulla Cisternense a Lanuvio, con quattro persone ferite, inclusi un neonato. Le persone coinvolte sono state portate in ospedale per le cure necessarie, mentre le forze dell’ordine sono intervenute per gli accertamenti di competenza.

Fonte

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