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Omicidio Serena Mollicone, la conferma dei Ris: “Ecco dove è stata uccisa”

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Omicidio Serena Mollicone

Omicidio di Serena Mollicone: analisi del Ris conferma dinamica dell’uccisione

I carabinieri del Ris hanno confermato, in occasione del processo d’appello nei confronti della famiglia Mottola, di aver trovato frammenti di legno lavorato e colla sul corpo di Serena Mollicone.

Secondo le analisi dei militari, questo supporta la tesi che Serena è stata sbattuta con violenza contro una porta prima di essere trasportata nei boschi vicino al paese.

Le prove scientifiche a supporto della teoria dei pubblici ministeri sono state ribadite dai carabinieri del Ris durante l’ultima udienza del processo d’appello. Hanno sottolineato che le analisi effettuate confermano che Serena Mollicone è entrata nella caserma di Arce e che il suo corpo è stato successivamente portato nei boschi.

Le analisi del Ris sono state dettagliate e approfondite, con l’isolamento dei reperti, la rinominazione e la fotografia degli stessi prima di stabilire un iter analitico per lo studio dei materiali. Sono stati analizzati attentamente due nastri adesivi che avevano avvolto il capo di Serena.

Sulle 139 tracce totali rinvenute, 111 erano di pelle e bigattini, 23 di legno, 3 di legno e colla e 2 di resina. Le analisi hanno anche evidenziato che un campione preso dallo sportello della caldaia aveva la stessa composizione del frammento sul nastro adesivo che avvolgeva il capo di Serena Mollicone.

Le conclusioni delle analisi del Ris supportano l’ipotesi che Serena sia entrata in caserma e che la dinamica dell’omicidio sia supportata dalle leggi della fisica. I dettagli emersi durante l’udienza del processo d’appello gettano nuova luce sull’omicidio di Serena Mollicone, confermando la validità delle prove forensi.

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