Roma, 29 ottobre 2026 – Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea di Rifondazione Comunista (PRC) e membro della Direzione nazionale del partito, segnala che Dissenso, movimento studentesco di estrema destra, avrebbe intenzione di partecipare a una manifestazione prevista a Ponte Milvio, presentandosi come antisistema. Secondo Barbera, il fascismo cambierà maschera ma non sostanza.
Barbera sottolinea che la protesta si inserisce in un contesto di crescente malcontento sociale, con lavoratori e studenti che manifestano contro precarietà, carovita e politiche di guerra. Secondo la nota della Federazione, la destra radicale usa temi di giustizia e diritti per indirizzare la rabbia contro i migranti invece che contro chi sfrutta il lavoro e accumula ricchezze.
La dichiarazione richiama anche un precedente episodio a Roma: la sede di Centocelle della Federazione è stata recentemente (e frontalmente) oggetto di intimidazioni neofasciste, secondo quanto riportato nel testo.
Posizioni e interpretazioni
Nella nota si sostiene che Dissenso si presenti come movimento antisistema, ma la nuova veste giovanile non nasconderebbe una matrice politica che, secondo la parte promotrice, ha storicamente difeso le gerarchie sociali e ostacolato le organizzazioni dei lavoratori.
Prospettive per la giornata di domani
La dichiarazione conclude annunciando che domani la PRC sarà in piazza accanto a chi lotta per salari, diritti, scuola pubblica e pace, ritenendo che la rabbia sociale richieda risposte concrete e non colpevoli o capri espiatori.
