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CENTOCELLE I cittadini scendono in strada: “Non vogliamo quartiere blindato e militarizzato”

CENTOCELLE I cittadini scendono in strada: “Non vogliamo quartiere blindato e militarizzato”

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Terza Passeggiata di autodifesa popolare a Centocelle. Questo giovedì i cittadini di Centocelle scendono in strada in difesa del quartiere.

CENTOCELLE I cittadini scendono in strada: “Non vogliamo quartiere blindato e militarizzato”. Giovedì 12 dicembre si terrà la terza “Passeggiata di autodifesa popolare” a Centocelle, durante la quale i cittadini si riverseranno nelle strade in difesa del quartiere per lanciare un segnale molto chiaro.

“Non abbiamo bisogno di divise e posti di blocco”, scrive la Libera Assemblea di Centocelle, “si inviano decine di volanti di tutti i corpi di polizia a blindare i quartieri, a perquisire passanti, a bloccare automobili, a diffondere paura”

“Non vogliamo un quartiere blindato e militarizzato. La sicurezza dei quartieri la fanno gli abitanti che ne attraversano le strade, che ne vivono le piazze”, prosegue la Libera Assemblea di Centocelle, precisando che ” Per tornare in strada abbiamo scelto una data simbolica, il giorno del cinquantenario della strage di Piazza Fontana da cui ebbe inizio la strategia della tensione”.

La terza “Passeggiata di autodifesa popolare” si terrà giovedì 12 dicembre dalle ore 18:30 e partirà da Piazzale delle Gardenie a Centocelle.

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WILLY Autopsia choc: “Organi vitali spappolati”

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WILLY Autopsia choc sul corpo del 21enne ucciso a Colleferro: i risultati.

WILLY Autopsia – Diversi gli organi vitali trovati spappolati: tra essi, il cuore, i polmoni, la milza e il fegato. Lesioni sono state riscontrate inoltre anche sull’aorta. Una circostanza che ha impedito ai medici legali di decretare l’esatta causa della morte. Ad uccidere il 21enne, scrive Saverio Potenza, il medico di Tor Vergata che ha curato l’autopsia, “un complesso traumatismo che si è realizzato con più azioni lesive“. Almeno sei infatti le lesioni rinvenute sul volto, causa anche di emorragie cerebrali. Ma i danni maggiori Willy li ha ricevuti dai colpi a torace e addome: il cuore ha infatti riportato una lesione di ben 7 cm, cui si aggiungono quelle all’aorta toracica, ai polmoni, al diaframma, alla milza, al pancreas e al fegato. Praticamente niente è scampato alla furia degli aggressori. Che hanno causato emorragie interne impossibili da fermare.

Le indagini

Intanto continuano le indagini degli inquirenti: in particolare, l’ascolto dei testimoni, decisivo per dare un nome a chi ha sferrato i colpi letali. E spunta un testimone chiave: si tratta di V.T., finito anche lui in camera di sicurezza insieme ai fratelli Bianchi, a Pincarelli e a Bellegia la notte dell’aggressione. L’uomo aveva rilasciato una testimonianza sull’accaduto, non raccolta però dagli inquirenti, che avevano deciso di non fermarlo. Nuovi dettagli, e nuovi sviluppi, potrebbero dunque arrivare dalle sue parole, oltre che dall’analisi delle celle telefoniche.

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