Funivia Stresa, liberi due fermati. Uno ai domiciliari

Funivia Stresa, i provvedimenti del gip di Verbania Banci Buonamici

Funivia Stresa, arrivate le decisioni dei magistrati sui tre fermati.

Funivia Stresa – A lasciare il carcere, dove erano detenuti da martedì scorso, il gestore dell’impianto e il direttore dell’esercizio. Sconterà invece la pena presso la propria abitazione il capo servizio. Sarebbe quest’ultimo, per sua stessa ammissione, il responsabile della manomissione del freno d’emergenza.

A disporre i provvedimenti per i tre, sottoposti per tutto il giorno a interrogatori, il gip Donatella Banci Buonamici. A carico del capo servizio, scrive il magistrato di Verbania, sussisterebbero “gravi indizi di colpevolezza”. Per attenuare i quali, avrebbe tirato in ballo, quali complici, gli altri due fermati. La scelta sarebbe ricaduta su di loro in quanto “soggetti forti del gruppo”.

Ad inguaiare ancora di più la posizione dell’uomo le parole di un operaio: dal capo servizio, racconta, sarebbe infatti partito l’ordine di bloccare i freni d’emergenza con dei “ceppi”. Ciò sarebbe avvenuto il 26 aprile, giorno stesso del ritorno in attività della funivia dopo lo stop Covid. Il tecnico, prosegue l’operaio, avrebbe poi deciso di “far funzionare l’impianto con i ceppi inseriti”, nonostante l’assenza delle condizioni di sicurezza. La manutenzione non era infatti stata sufficiente a risolvere le anomalie.

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