“Entreremo a Roma”: Di Maio e l’Italia nel mirino dell’Isis

Di Maio e l’Italia nel mirino dell’Isis. Minacce al Ministro degli Esteri e al nostro paese sull’organo ufficiale dello Stato Islamico.

Di Maio e l’Italia nel mirino dell’Isis. Il Ministro degli Esteri è stato tirato in ballo per la sua presenza ad un vertice anti terrorismo a Roma insieme al Segretario di Stato Usa Blinken. A mettere in allarme gli esponenti dello Stato Islamico le sue posizioni sull’avanzata dei terroristi nel Sahel, in Africa. Una zona da tenere d’occhio, al pari di Iraq e Siria, ha sottolineato Di Maio. Che ha poi ribadito l’importanza della protezione delle coste europee, che equivale a quella dell’intero continente.

Parole non certo passate inosservate in casa Isis. Che attraverso la sua rivista ufficiale Al Daba ha diramato la propria furiosa reazione. Ponendo l’accento proprio su Roma, sede dell’incontro tra “i crociati e i loro alleati“. Che, ricorda il settimanale, è ancora annoverata tra gli “obiettivi principali dei mujaheddin“. E proprio questi ultimi sarebbero decisi a entrarvi. Il tempo, rivela, che l’Onnipotente mantenga “la promessa che ha fatto loro“.

LA REPLICA DI DI MAIO

A stretto giro è arrivata la controreplica del diretto interessato. Il quale ha ribadito tutto il proprio impegno a favore della “sicurezza dei cittadini“. Ma non solo: tra gli obiettivi, anche lo stop alle migrazioni irregolari e ai traffici di esseri umani. “Le minacce non ci fermeranno“, ha assicurato su Facebook. Plaudendo alla vicinanza dimostratagli in queste ore da ogni parte, segno della forza e della coesione del Paese. “Andiamo avanti uniti“, l’auspicio finale.

INTANTO UN ARRESTO A TERRACINA PER TERRORISMO