AFGHANISTAN Raggi: “Roma pronta a fare la sua parte”

Intervenuta sulla delicata situazione in Afghanistan Raggi offre l’aiuto della Capitale per trovare una soluzione.

Così sull’emergenza in Afghanistan Raggi in una lettera inviata al Ministro degli Esteri Di Maio. Anche Roma, scrive la sindaca, si accinge a “fare la propria parte” a favore dei corridoi umanitari, che, dice, devono essere istituiti “immediatamente”.

A tal proposito, la prima cittadina assicura “sin da subito” lo schieramento in campo di “strutture comunali“, che, spiega, serviranno ad accogliere “rifugiati, donne, studenti e studentesse, bambini e chi sia in procinto di essere rimpatriato”. Non solo: anche gli “enti che operano nella Capitale” riceveranno dal Campidoglio adeguato sostegno alla propria collaborazione”. La Raggi si riferisce in particolare alle “iniziative in favore delle donne afghane” e a quelle che hanno come scopo “istituire borse di studio, agevolazioni e posizioni di Visiting Professor”. A tutto ciò, rivela la sindaca, l’Amministrazione capitolina “guarda con molto interesse”.

Risolvere la “drammatica emergenza umanitaria” è possibile per la prima cittadina, che propone “un’azione congiunta di supporto e soccorso“. Impossibile, a suo parere, “restare indifferenti” o, peggio, “lasciare solo il popolo afghano”. Serve invece “agire velocemente”, con un solo e unico scopo: proteggere e aiutare “chi sta fuggendo dal regime talebano“. In molti nel paese asiatico si aspettano un aiuto da parte dell’Italia, che, spiega, deve arrivare dal lavoro in unione di “tutte le istituzioni”.

Roma, ribadisce la Raggi, ci sarà e farà il possibile per contribuire ad una “strategia comune di cooperazione” che coinvolga la società a “tutti i livelli”. “Tutto il paese – conclude – deve mobilitarsi in questa direzione, è fondamentale”.

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