De Gregori sulla vicenda Salmo: “No ai concerti, sì allo stadio”

Incidente

De Gregori sulla vicenda Salmo. Il cantautore romano dice la propria sul ‘caso’ del rapper sardo.

Irrompe l’opinione di De Gregori sulla vicenda Salmo. Un nome salito decisamente alla ribalta nelle ultime ore a causa di un concerto tenuto a Olbia, la sua città. Il motivo la presenza all’evento di migliaia di fan ammassati, molti dei quali inoltre non indossavano la mascherina. Una circostanza che ha attirato al rapper le critiche di alcuni colleghi, tra cui Fedez e Alessandra Amoroso. Non tutti però nel mondo musicale si sono uniti al loro coro. C’è infatti chi, come Francesco De Gregori, non si sente di condannare l’iniziativa.

E’ lo stesso cantautore romano ad esprimerlo tramite i suoi profili social. A suo parere, c’è di che riflettere in merito alla trasgressione delle regole da parte di Salmo. A lui infatti De Gregori esprime gratitudine per aver messo in evidenza un aspetto: ovvero, che, mentre ad un concerto all’aperto possono assistere “1000 persone, sedute e distanziate“, uno stadio per una partita di calcio ne può ospitare 15 mila. Una contraddizione che, secondo il cantautore, rende inutile il Green pass, insieme a “tutta la fatica per ottenerlo“. Non solo: la definisce “profondamente ingiusta“, oltre che mortificante per “la nostra dignità professionale“. De Gregori si scaglia quindi contro “chi è chiamato a decidere“, a suo giudizio per nulla rispettoso e attento verso non solo il settore della musica, ma anche (e soprattutto) verso il pubblico.

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