Jacobs Ius Soli – “Non mi interessa, non voglio essere usato”

Incidente

Jacobs Ius Soli – Il velocista medaglia d’oro a Tokyo 2020 ha detto la propria sul tema.

Jacobs Ius Soli, un matrimonio che non s’ha da fare. Almeno a sentire il diretto interessato. Il suo doppio trionfo alle Olimpiadi ha contribuito a riportare in auge il tema, molto sentito a livello politico. A risollevarlo il presidente del Coni Malagò, parlando delle imprese in terra nipponica (che hanno fruttato agli azzurri ben 40 medaglie): “La nostra proposta – ha detto – è di anticipare l’iter burocratico per lo ius soli sportivo, ad oggi infernale“. E quale miglior testimonial allo scopo di Jacobs? L’atleta classe ’94 ha infatti il doppio passaporto italo-americano. Merito dei genitori: la madre è infatti originaria di Desenzano del Garda, nel Bresciano, dove è cresciuto anche lui. Nato negli USA (a El Paso, in Texas), al pari del padre.

Jacobs però a tutto questo proprio non ci sta. E lo conferma nel corso di un’intervista a ‘Il Foglio’. Dalle colonne del quotidiano, il velocista fa infatti sapere di non essere interessato al tema, sul quale oltretutto, spiega, non possiede un’adeguata preparazione. Chiede perciò che il suo nome non venga “usato” per portarlo avanti. In relazione al suo status di atleta, preferisce invece essere considerato per “quanto faccio in pista“. Se vorrà trovare uno sponsor per la sua proposta, Malagò dovrà dunque guardare altrove.

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