Chernobyl: si rischiano danni seri a causa dello scontro militare nell’area?

La centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, sede nel 1986 del più grande disastro dell’era nucleare, è passata nei giorni scorsi sotto il controllo russo.

Le notizie arrivate da lì negli ultimi giorni raccontano di un innalzamento della radioattività nell’area.

I problemi potrebbero nascere nel caso in cui degli ordigni dovessero colpire l’impianto ricoverato sotto il cosiddetto New Safe Confinement, la struttura di protezione che è stata installata alla fine del 2016 a protezione dell’ambiente.

Infatti, nel sarcofago, sono ancora presenti le quasi duecento tonnellate di combustibile fuso mescolato a parti di reattore, al piombo, alla sabbia.

Chernobyl e il pericolo di un attacco: preoccupazioni eccessive?

Un inasprimento dello scontro militare sul campo non rischia di compromettere la tenuta degli impianti nucleari? È difficile pensare che possano riprodursi le condizioni registrate nel 1986 con l’evento transfrontaliero che portò una nube radioattiva ad attraversare buona parte dell’Europa.

In definitiva, qualora dovesse presentarsi una sciagurata ipotesi di attacco all’impianto con effetti anche seri, l’evento dovrebbe avere la dimensione di un’area abbastanza limitata.

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