Russia export, Mosca blocca grano, zucchero e cereali

Russia export, il governo del paese risponde alle sanzioni attuate dall'Europa

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Russia export, un binomio che potrebbe vedersi notevolmente ridotto nelle sue dimensioni. La decisione è stata confermata su Telegram dalla vice premier Victoria Abramchenko. Alla base – riporta l’Interfax – ci sarebbe la necessità di mantenere stabile il mercato interno. Il provvedimento, emanato dal Ministero dell’Industria e del Commercio, sarà valido fino al 30 giugno per grano, segale, orzo e mais e al 31 agosto per lo zucchero. La data di partenza invece, secondo fonti del Ministero dell’Agricoltura, sarebbe stata fissata già per la giornata di oggi. Intanto però la situazione economica è sempre più drammatica.

RUSSIA EXPORT, PAESE VERSO IL DEFAULT

Oltre ai costi della guerra, sempre più in aumento col passare dei giorni, adesso ci sono messi anche i rimborsi dei titoli di Stato. Già domani infatti Mosca dovrà versare 100 milioni di dollari per due bond in scadenza. Altri 2,5 miliardi di circa sono invece attesi entro il 4 aprile. Un bel problema per il paese, cui le sanzioni internazionali hanno interdetto l’uso delle riserve estere della Banca Centrale oltre che dei mercati. Comunque, se nelle prossime ore non avrà fatto fronte agli impegni, gli saranno concessi altri 30 giorni per rientrare. Esaurito anche questo termine, verrà dichiarata formalmente l’insolvenza. Il fallimento, in parole povere.

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