Luca Sacchi Valerio del Grosso: “Gli ho sparato per sbaglio”. Ma un’intercettazione lo incastra

Luca Sacchi Valerio del Grosso ribadisce in aula la sua versione iniziale. Ma, durante un colloquio in carcere, si smentisce da solo…

Luca Sacchi Valerio del Grosso avrebbe fatto partire il colpo fatale incidentalmente, a seguito di un inciampato. Lo ha riferito lui stesso ai magistrati nel corso del processo per la morte del personal trainer. Peccato che in carcere abbia fornito tutt’altra versione. La rivelazione avrebbe avuto luogo durante un colloquio con un compagno di cella.

Il ragazzo, racconta, non avrebbe voluto colpirlo, ma ci è riuscito perchè “quello si è mosso“. Il suo intento, spiega, era solo spaventare Luca, “fargli sentire la botta“. Al che l’altro detenuto obietta che avrebbe potuto anche sparare per aria e Del Grosso gli risponde con un eloquente “per carità di Dio“. Per poi concludere di aver saputo solo il giorno dopo, attraverso il cellulare, “dove fosse arrivato il colpo“.

Questa però non è stata l’incongruenza fornita in aula. Un’altra si è verificata anche con Marcello De Propris, il fornitore dell’arma. Quest’ultima, ha raccontato, sarebbe stata consegnata scarica e con scopo di vendita. Secondo Del Grosso, invece, l’arma era carica. Per capire chi dice la verità, su richiesta del legale di De Propris, i due nei prossimi giorni si confronteranno dinanzi ai magistrati.

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