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Strage di Fidene, il verbale smentisce Palazzo Chigi: “Chiesto non luogo a procedere”

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Strage di Fidene: il verbale smentisce le dichiarazioni di Palazzo Chigi

Le parti civili del processo sulla strage di Fidene smentiscono quanto dichiarato ieri da Palazzo Chigi in una nota: “L’avvocatura dello stato ha chiesto una sentenza di non luogo a procedere”.

Secondo il verbale dell’udienza preliminare del 27 novembre 2023, riporta Repubblica, l’avvocatura dello stato “per i responsabili civili ministero della Difesa e ministero dell’Interno, insiste nell’istanza già formulata alla scorsa udienza e chiede sentenza di non luogo a procedere”.

Il documento è stato recuperato da tre difensori delle parti civili per dimostrare che l’avvocatura aveva chiesto di non andare avanti con il processo e quindi di liberare Claudio Campiti, l’uomo accusato di aver ucciso quattro donne durante una riunione di condominio a Fidene.

La nota di Palazzo Chigi da ieri sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri smentisce questa richiesta definendo la situazione come una richiesta di estromissione come responsabili civili del Ministero dell’interno e del Ministero della difesa, non accolta dal giudice.

La replica delle parti civili hanno mostrato il verbale dell’udienza per dimostrare inequivocabilmente la richiesta fatta dall’avvocatura dello Stato.

Infine, essi si sono rivolti alle istituzioni chiedendo che “Palazzo Chigi spinga con ferma determinazione i Ministeri della Difesa e dell’Interno ad assumersi le loro responsabilità. Le famiglie delle vittime si aspettano che lo Stato dispensi giustizia per le gravi responsabilità e provveda immediatamente ai risarcimenti per le parti civili evitando di dispensare inaccettabili prese di posizione in aula e note stampa evidentemente inesatte”.

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