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Totti Ilary, parla la cugina del Pupone: “Tifo per lei. Francesco non è più lui”

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Chi è Giorgia Lillo Lori, la cugina di Totti che tifa Ilary Blasi: “Fino all’ultimo ho sperato che l’auto di Francesco non fosse da Noemi Bocchi”

La fine della storia tra Ilary Blasi e Francesco Totti, da qualunque punto di vista la si voglia vedere, è la storia della separazione di una famiglia.

Le case vicine, quella della madre, e poi le sorelle di Ilary, Melory e Silvia, una famiglia grande, di cognati e nuore, amici, cuginetti cresciuti insieme. Unita da vent’anni, romana e semplice, ‘caciarona’, e per questo simbolo di una città che l’ha sempre difesa e data per certa. Fino a dover scegliere da che parte stare.

Ad eccezione dei tre figli Totti, Isabel, Chanel e Cristian, che meritano il rispetto globale già solo per la dignità e la forza con cui dedicano post social in pari numero a madre e padre, Roma invece si è divisa, separata, tra chi riscopre Blasi grazie a un docufilm, chi ‘c’è solo un capitano’ e chi ripete a denti stretti che ‘sono cose che capitano’. C’è anche, ancora, un ristretto e silenzioso gruppo che spera in una riappacificazione. Lo dice anche la mamma di Ilary, Daniela Blasi, nel docufilm Unica. Non si sa mai magari. Ma è una frase in mezzo ad altre, una maglietta allo stadio.

In questi mesi di dubbi, notizie su siti e giornali, tentazioni, accuse, Rolex, borsette e scarpe, e bugie da scoperchiare come il contro soffitto di un soppalco, anche la famiglia reale della capitale si è scissa.

Giorgia Lillo Lori, per esempio. La didascalia del documentario la definisce cugina di Totti, perché in una famiglia grande e unita, la moglie del cugino di sangue di Totti, Angelo Marrozzini, è cugina anch’essa. Loro, entrambi, hanno scelto di stare dalla parte di Ilary Blasi.

Così la madre, e le due sorelle. Nessuno è felice di aver girato il docufilm, di essere arrivato a doverlo fare, dicono a Repubblica, “Francesco, quel ragazzo, è cambiato”, non è più lui. “Non avrei mai pensato che potesse farlo”. Nessuno di loro ne dimentica la bellezza, oltre il campione resta l’uomo, c’è nostalgia in Unica, c’è sorpresa, amarezza. Mai rancore.

Giorgia Lillo Lori lo dice scoppiando a piangere, si copre il viso, dura un attimo.

Perché lei a Totti voleva bene, perché a lei Ilary “all’inizio neanche mi piaceva, tutta che se la tirava”. E invece poi l’ha “imparata”. “Ilary è una donna meravigliosa, magari è una che prima di abbracciarti ci mette 8 anni, ma è sincera, bella, proprio forte”.
Giorgia Lillo Lori è la moglie di Angelo Marrozzini, lui e Francesco Totti sono cresciuti insieme, hanno frequentato le stesse scuole elementari e medie. L’ex capitano è stato il loro testimone di nozze.

Grandissimo tifoso della Roma, per Totti sempre presente alle partite, alle cene di famiglia, alla vita. Si dice che l’ex capitano gli abbia dedicato il suo 200esimo gol perché all’epoca il cugino era in coma a seguito di un grave incidente. Sui social le dediche di Angelo sono frequenti ma mai esagerate. Restano intime, a proteggere la famiglia.
“Lui e Angelo ora non si sentono più. Tra loro i rapporti non sono più buoni”, racconta Giorgia Lillo Lori nel docufilm.

È lei ad accompagnare Ilary Blasi sotto casa di Noemi Bocchi una volta che i sospetti non sono più tali. Nonostante tutto non lo racconta ad Angelo, “gli ho detto che venivo da te perché arrivava il tipo a leggerci tarocchi”, spiega. Forse il marito altrimenti le avrebbe fermate. E invece le due donne vogliono vedere, andare fino in fondo o comunque in fondo a Roma Nord. Il racconto che fanno le due cugine amiche è esilarante, ma sono loro due a colorarlo così.

Giorgia fino alla fine spera che sia tutta una follia. “Non potevo crederci, oh. Quando me l’hai raccontato..” dice con la gola chiusa, “se capitava a me una cosa del genere mi ricoveravano in clinica”. Blasi le sorride: “Vabè dai ormai lo sapevamo, siamo andate dirette”. E Giorgia: “Eh no, io fino alla fine ho sperato che magari la macchina di Francesco non c’era, che non era andato”. E invece.

Poi le lacrime, la scena di Ilary che scappa e prende un albero in retromarcia e loro due come ragazzine che hanno fatto l’avventura, corrono via, tornano a casa, ridono, ma sanno che non sarà più quella di prima.

Giorgia nel film è un personaggio incredibile, bellissima. Ilary unica ma non sola. A circondarla nel film ci sono altre donne.

Angelo invece nel film non compare, gli unici uomini sono il tassista che rappresenta i sussurri di Roma (“Tutti in città lo sanno che a Totti je piacciono due cose, i maritozzi con la panna e le donne”) e il fabbro che scassina la porta della spa senza sapere perché.

Gli amici ci sono in una scena, seduti a tavola, Blasi brinda a chi le è stato vicino “nel periodo più diffic.. pazzo di tutta la mia vita”. Alza il calice di vino rosso. Famiglia, amici, Roma, tutto si divide, come il tifo nelle curve.

Ma Roma che sta zitta e poi urla, sapeva tutto. Aveva notato già chi stava da una parte chi dall’altra. Come quando mesi fa aveva visto in un tavolo prenotato per 14 a nome Rinaldi al Tartarughino, un ristorante in via Crescenzio all’angolo con piazza Cavour, arrivare Ilary Blasi con le sorelle Melory e Silvia, il cognato Ivan, gli amici Stefano, Daniele, Francesca e altri. C’era anche Bastian Müller. E Angelo Marrozzini con Giorgia.

Dalla parte di Totti, a prenderne le veci, c’è sempre stato Alex Nuccetelli, pr, body builder, portavoce ufficiale ed ex marito di Antonella Mosetti, che ha parlato spesso della separazione tra l’ex capitano e la conduttrice, tanto da aver ricevuto già una querela da parte di Blasi. Intercettato da Tag24, sul film ha dichiarato: “Sono sincero non l’ho visto attentamente tutto perché non ho riconosciuto la mia verità già all’inizio e mi è passata la voglia di proseguire. Spero che tra loro questi segnali di pace che ha lanciato lui nell’ultima intervista possano essere raccolti perché sarebbe importante. Poi che ti devo dire io posso anche parlar poco perché mi sono stati richiesti danni per 80 mila euro da Ilary Blasi, una persona alla quale comunque ho voluto bene”. Roma che dice e non dice, che dice troppo e fa finta di no.

Totti è stato sempre tutta Roma, lui dalla città non si è separato mai. Quel giro di campo l’ultimo giorno se l’è fatto con Roma e la famiglia ma la sera prima con gli amici. Tutto sommato andava bene così. Che a forza di parlare poi Roma si spazientisce, je vie’ la voce roca, prima lagna ma poi nun je dà retta più.

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Le più belle 10 spiagge Bandiere Blu frequentate dai Romani

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Spiagge Bandiere Blu nel Lazio

Dieci bandiere blu assegnate al Lazio per il 2024: da Gaeta fino al lago di Trevignano, il litorale romano vanta spiagge sabbiose che si estendono fino alle sponde del lago. Ci sono conferme per tutti i Comuni che avevano ricevuto il riconoscimento nell’anno precedente. Nella lista figurano Gaeta, Sperlonga, Latina Mare, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Terracina, Minturno, Anzio e Trevignano Romano.

In aumento le spiagge Bandiere Blu in Italia

 

“Oltre l’11% delle spiagge del mondo premiate con la Bandiera Blu 2024 sono in Italia e siamo orgogliosi di annunciare che 10 di queste sono nel Lazio”. Lo afferma l’Assessore al Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità della Regione Lazio, Elena Palazzo.

Lazio, una destinazione ideale

Si tratta di un’altra bella notizia per turisti e bagnanti, che si aggiunge agli ottimi dati forniti dall’Arpa Lazio sulla qualità delle nostre acque. Ribadisce ancora una volta il Lazio come meta ideale per gli amanti del mare. Con il mio assessorato continuerò a promuovere la nostra Regione come destinazione turistica di punta in Italia e nel mondo con il massimo impegno. È giunto il momento di investire le nostre migliori energie in un asset strategico per l’economia del Lazio”, ha concluso l’Assessore Elena Palazzo.

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Roma via Tiburtina, drammatica caduta di un adolescente di 18 anni nell’ex fabbrica

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Sfiorata la Tragedia a Roma: Giovane Cade Tentando un Selfie

Un incidente quasi catastrofico ha avuto luogo a Roma quando un giovanotto di 18 anni è caduto mentre cercava di scattarsi un selfie nell’ex Fabbrica Penicillina in via Tiburtina 1064, alla periferia della Capitale. Lui e altri due ragazzi maggiorenni si erano infiltrati nell’edificio in disuso, scavalcando la recinzione, con l’intento di scattare delle foto per i social media.

Circonstanze dell’Incidente

Il dramma si è svolto quando i giovani si sono inoltrati nei piani superiori del fabbricato. Arrampicandosi su lastre di metallo leggere queste hanno ceduto, provocando la caduta del 18enne da un’altezza di circa 6 metri.

Intervento di Emergenza e Stato del Giovane

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di San Basilio e della Compagnia di Monte Sacro, i vigili del fuoco e l’ambulanza, che ha trasportato il giovane all’ospedale Umberto I in codice rosso. Nonostante la serietà dell’evento, si riferisce che le condizioni del ragazzo non siano gravi e che non sia in pericolo di vita.

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Cronaca

Roma Tuscolano, Parcheggia sul marciapiede e gli apparecchiano sul cofano

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Protesta di Lorenzo Valente

Cronaca Roma Tuscolano – Lorenzo Valente, un attivista del gruppo bringyourbiketv, ha protestato in modo originale contro un SUV che bloccava il marciapiede, creando un ostacolo per i pedoni. La sua iniziativa ha riscosso molto successo sui social media.

Azione Virale

L’azione protestataria di Valente consisteva nel fare “un pranzo” sul cofano del SUV. Questo è successo a Roma, in zona Tuscolana. L’automobilista che aveva parcheggiato la sua auto ostruendo buona parte del marciapiede, ha causato non pochi problemi ai passanti, in particolare agli anziani, ai passeggini e alle carrozzine. Il risultato? Il cofano della sua auto si è trasformato in un tavolo da trattoria grazie all’intervento di Valente, che ha sistemato su di esso tovaglietta, piatti, bicchieri e posate. Inoltre, sotto il tergicristallo è stato lasciato un biglietto molto esplicito che affermava: “A Roma si dice parcheggiata a cazzo de cane”.

Roma e il Problema della Sosta Selvaggia

Questa iniziativa ha incontrato il favore di molti, poiché a Roma il problema della sosta selvaggia è molto sentito, soprattutto da coloro che hanno una mobilità ridotta. Infatti, la presenza di strade piene di buche, marciapiedi stretti e dissestati, e l’assenza di scivoli, rendono il camminare a piedi molto impegnativo. Se a tutto ciò si aggiunge il mancato rispetto delle regole di parcheggio da parte di automobilisti e motociclisti, diventa chiaro che muoversi a piedi può diventare un’impresa ardua.

Reazioni alla Protesta

Tra le reazioni alla protesta, alcune persone suggeriscono di adottare sanzioni basate sul reddito, come avviene in Finlandia. Altri commentano sulla mancanza di educazione dimostrata da alcuni automobilisti. Molti si domandano quale sia stata la reazione del proprietario del SUV quando ha scoperto che la sua auto era stata trasformata in un tavolo da pranzo. Fonte

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Cronaca

Trullo, 32enne arrestato per aver gambizzato un ragazzo su un monopattino

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Sommario dell’evento

Cronaca Roma – Il caso riguarda un incidente avvenuto la scorsa estate, dove un giovane su un monopattino è stato avvicinato da un’auto e successivamente ferito con un’arma da fuoco. Dopo una lunga indagine, l’assunto autore del tentativo di omicidio è stato recentemente messo sotto custodia, nonostante il silenzio che ha circondato l’incidente.

Arresto e procedura legale

Le forces dell’ordine hanno emesso un ordine di custodia cautelare questa mattina per un uomo trentaduenne che viene indagato per il tentativo di omicidio avvenuto a Trullo l’estate passata. Direzione Distrettuale Antimafia ha supervisionato l’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato. Dopo mesi di inchiesta, la richiesta di arresto è stata presentata al Tribunale di Roma ed è stata approvata dal Gip.

I Dettagli dell’incidente

Il caso risale al tardo pomeriggio del 20 luglio a Trullo quando un ragazzo su un monopattino elettrico è stato preso di mira con colpi di pistola da un conducente in un’utilitaria. Secondo la ricostruzione degli eventi fatti dalle forze dell’ordine, l’uomo arrestato quest’oggi sarebbe stato la persona dietro l’aggressione. Nonostante la reticenza del ragazzo durante l’indagine, gli investigatori sospettano che conoscesse l’aggressore. Dopo avere riportato le ferite, invece di chiamare i servizi d’emergenza sul luogo dell’incidente, il ragazzo si è trascinato in un bar e ha chiamato sua madre per venirlo a prendere e portarlo in ospedale.

Indagini e conclusioni

Gli investigatori hanno individuato l’uomo grazie alle riprese di videosorveglianza della zona, rivelando indizi chiave per l’indagine. Il sospettato, già noto alle forze dell’ordine, ora deve rispondere delle accuse di tentato omicidio e violazione delle leggi in materia di armi. L’uomo è ora in custodia a disposizione della magistratura per un interrogatorio di garanzia. La conclusione dell’interrogatorio non è ancora stata resa pubblica. Fonte

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Nipote di Bud Spencer, Alessandro Pedersoli, aggredito: arrestato secondo assalitore

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Secondo Aggressore di Alessandro Pedersoli Arrestato

È stato rintracciato e arrestato il secondo aggressore di Alessandro Pedersoli, nipote di Bud Spencer, che era stato aggredito al semaforo.

Resoconto dell’Attacco

Nello scorso novembre, Alessandro Pedersoli, il nipote del defunto campione di nuoto e attore Bud Spencer, è stato brutalmente assalito da due individui al Lungotevere delle Armi, nel quartiere della Vittoria. Per questo episodio, un altro ragazzo di 21 anni era già stato arrestato il primo aprile. Successivamente, gli agenti hanno individuato e arrestato il secondo aggressore, coetaneo del primo. Contro di lui è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare e l’individuo, un ventenne, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

La Dinamica dell’Assalto

L’assalto è stato estremamente violento. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la violenza è scoppiata dopo un forte litigio legato alla viabilità. Non è chiaro se il motivo fosse una freccia non indicata o un sorpasso, ma la certezza è che è successo in un attimo: i due aggressori hanno attaccato Pedersoli e iniziarono a picchiarlo. Sono in seguito fuggiti. Tuttavia, a sei mesi dall’attacco, entrambi sono stati rintracciati e arrestati grazie alle immagini raccolte dalle telecamere di videosorveglianza che hanno registrato anche la targa dell’automobile, una Smart, in cui viaggiavano.

Le Conseguenze dell’Attacco

A seguito dell’attacco, Alessandro Pedersoli ha subito una frattura del pavimento oculare e la rottura di tre denti.

La Testimonianza di Pedersoli

“È stato terribile, pensavo volessero ammazzarmi“, ha raccontato il ragazzo in ricordo dell’episodio, qualche mese dopo, quando il primo degli aggressori era stato rintracciato e arrestato. “È stato un momento terribile, ed è partito dal nulla. Sono scesi dall’auto e mi hanno iniziato a picchiare”, ha dichiarato Pedersoli. Fonte

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Papa: “Non temete di avere figli. La donna non deve scegliere fra figlio o lavoro

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Stati Generali della Natalità: il Papa e le politiche demografiche

La finalità di quest’anno degli Stati Generali della Natalità, un evento dedicato alle politiche demografiche e al welfare familiare, è stata caratterizzata dalla nota presenza di Papa Francesco. L’argomento principale è stato “Esserci. Più giovani più futuro”.

In questa occasione il Papa ha condiviso un dato inquietante offerto da uno studioso della demografia che afferma che gli investimenti più profittevoli del momento sono quelli nelle fabbriche di armi e negli anticoncettivi, strumenti che rispettivamente cancellano e impediscono la vita.

Vita e Futuro secondo Papa Francesco

Nel corso del suo discorso, Papa Francesco ha affermato: “Le nascite sono il primo indicatore della speranza di un popolo. Senza bambini e giovani si perde il desiderio di futuro“. Da queste parole si deduce quindi che l’Italia sta progressivamente perdendo la sua speranza. Tuttavia, nonostante l’apparente oscuro futuro caratterizzato da denatalità, guerre, pandemie e cambiamenti climatici, Papa Francesco esorta i giovani a non arrendersi e a costruire insieme un futuro migliore.

Un richiamo alla politica e il ruolo dei nonni

Nel concludere il suo intervento, Papa Francesco ha sottolineato l’importanza del ruolo dei governi e del bilanciamento famiglia-lavoro. Secondo lui, una madre non dovrebbe essere costretta a scegliere tra il lavoro e i figli. Inoltre, ha evidenziato l’importanza dei nonni, spesso nascosti e isolati, definendo questa situazione un “suicidio culturale”.

Partecipazione del Papa nel precedente evento

E’ da notare che Papa Francesco aveva già partecipato alla scorsa edizione degli Stati Generali della Natalità, dove aveva tenuto un discorso a favore di politiche lungimiranti per contrastare l’inverno demografico. All’evento aveva preso parte anche la premier Giorgia Meloni.

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Nuove licenze taxi Roma, A pagamento (70.000 euro) mentre agli ncc sarà gratis. Sarà vero e soprattutto giusto?

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Nuove licenze taxi roma

Nuove licenze taxi Roma

Ecco le nuove licenze taxi Roma la novità- Si prevede l’aggiunta di mille taxi e duemila Ncc nel tentativo di avere più veicoli in strada per il prossimo Giubileo, previsto per l’8 dicembre. Dopo numerosi annunci e discussioni con i conducenti, la giunta Gualtieri prevede di pubblicare un bando per le nuove licenze entro la fine di giugno. Lacronacadiroma era stata la prima a pubblicare la notizia delle nuove licenze taxi a Roma.

Chi vuole ottenere il permesso dovrà passare due test, uno orale e uno scritto, e pagare un canone di 65mila – 70mila euro. L’80% di questa somma sarà destinato ai tassisti attuali come compensazione, mentre il restante andrà al Comune. Le autorizzazioni per i Ncc, invece, saranno gratuite.

Lo sciopero dei taxi previsto per il 21 maggio

I tassisti prevedono uno sciopero per il 21 maggio, come reazione ai presunti favori a Uber da parte del governo, che tuttavia nega queste accuse.

Questo nuovo piano, però, è fortemente ambizioso, non solo per i tempi strettissimi in cui avverrà, ma anche perché l’amministrazione capitolina intende aumentare del 20% il numero di taxi e autonoleggi con conducente. Di fatto, attualmente, vi sono appena sopra i 7.900 taxi e 8mila vetture di noleggio con autorizzazioni sparse in tutta Italia.

Interazione con le sigle dei tassisti

Negli ultimi mesi, la giunta Gualtieri ha avuto un dialogo con le sigle dei tassisti e ha istituito una apposita commissione che ha calcolato il divario tra auto bianche e nere nella Capitale. Si prevede un aumento della fila di taxi nelle zone più centrali con l’aumento dei turisti.

La proposta di Gualtieri

Gualtieri ha proposto due opzioni per convincere la categoria, a livello nazionale, il 21 maggio bloccherà l’Italia per opposizione ai decreti dei ministri Matteo Salvini (Infrastrutture) e Adolfo Urso (Industria e Made in Italy) per riformare il servizio di trasporto non di linea. L’obiettivo principale di Gualtieri è aumentare le licenze taxi e riportare la tariffa minima richiesta dalla categoria, cioè ogni corsa breve costerà tra 10 e 12 euro, indipendentemente dal tempo e dalla distanza percorsi.

Il valore delle nuove licenze per i taxi

Negli ultimi tempi, è stato inviato all’Autorità nazionale di regolazione dei Trasporti, guidata da Nicola Zaccheo, sia la bozza del bando che il piano tariffario. È stata iniziata anche una discussione con l’Agenzia delle entrate per quantificare il costo delle nuove licenze dei taxi, che secondo i massimali della stessa agenzia, dovrebbe aggirarsi intorno ai 120mila euro.

Aspettative per il bando

Per le nuove licenze taxi Roma dovremo aspettare la prossima sessione della commissione Trasparenza, guidata da Federico Rocca (FdI), il comune annuncerà che sta aspettando solo l’ultimo via libera dell’Art per pubblicare il bando. Successivamente, la commissione Trasporti, guidata da Giovanni Zannola (Pd), probabilmente il sindaco stesso o il suo assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, annuncerà che le procedure di gara saranno aperte entro la fine di giugno. La procedura per l’assegnazione di 2mila autorizzazioni per Ncc, invece, sarà gratuita.

Le reazioni dei sindacati

I sindacati del settore sono molto scettici sia sulla necessità di nuove auto sia sulle tempistiche previste dal Comune. Prevedono che, come avvenuto a Milano, potrebbero presentare ricorsi al Tar. Tuttavia, il Campidoglio spera che l’introduzione della tariffa minima e un aumento generale del costo delle corse possano portare a un compromesso con le auto bianche.

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Cronaca

Cappellano arrestato per aver introdotto droga in carcere: Don Maurizio Verlezza

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Scoperta choc: droga in un pacco destinato ai detenuti

Cronaca Roma – Era previsto come un pacco di necessità per i detenuti, ma conteneva droga. Lo stupore della polizia penitenziaria è stato enorme quando ha scoperto che chi doveva fornire assistenza spirituale e favorire il reinserimento sociale era stato la stessa persona a introdurre la sostanza stupefacente all’interno delle mura carcerarie.

Sembra fosse il cappellano del carcere di Velletri, un sacerdote di 63 anni e parroco dell’Istituto Salesiano di Genzano, a portare la droga. Maurizio Verlezza, parroco del centro religioso di via Mazzini e direttore dell’oratorio Don Bosco, è finito in manette. Una figura nota in tutto il territorio nazionale per il suo lavoro nel volontariato.

Don Maurizio in possesso di droga e denaro

Don Maurizio, recentemente nominato curato della struttura carceraria di Velletri, è stato trovato in possesso di quasi un chilo di marijuana e oltre cinquanta grammi di cocaina. Nella perquisizione del suo appartamento all’interno della struttura salesiana dei Castelli, è stata trovata una notevole somma di denaro. Il pacco, nascosto con cura tra indumenti e articoli per l’igiene personale, conteneva anche due smartphone, presumibilmente utilizzati per comunicare con l’esterno. L’arresto del religioso ha scosso la comunità di fedeli di Genzano che lo ha sempre considerato un solido punto di riferimento.

Il Paese sotto shock

Seguendo la procedura standard, è stata effettuata una perquisizione della casa del parroco nella quale sono stati trovati e sequestrati oltre ventimila euro in contanti, nascosti nell’alloggio occupato dal prete, ex capo della chiesa San Marco di Latina. La figura del cappellano in un’istituzione penitenziaria è parte del trattamento di riabilitazione poiché fornisce il supporto religioso ad ogni detenuto. Quest’ultimo ha il diritto di visitare ogni cella senza essere accompagnato dagli agenti, per garantire massima riservatezza sia durante il sacramento che durante la conversazione con il detenuto.

Quest’operazione dellapolizia penitenziaria rientra nell’ambito delle indagini carcerarie. Precedentemente, una madre in visita al figlio detenuto aveva introdotto droga e poi è stata scoperta ed arrestata. Adesso, il sacerdote è stato detenuto in attesa di essere ascoltato dall’autorità giudiziaria di Velletri.

Precedenti e tendenze inquietanti

Questo non è il primo caso di cappellani coinvolti in simili scandali. Due anni fa in Sicilia è stato arrestato un francescano che, tra l’altro, era stato carabiniere prima di prendere i voti. Più recentemente, il prete straniero Milan Palkovic, 58 anni, in visita a Roma con un gruppo di connazionali, è stato fermato dalla polizia in piazza San Pietro con una pistola ad aria compressa, un cacciavite e un taglierino. I sospetti degli investigatori cadono sul un pellegrino, ritenuto il vero proprietario del borsello con la pistola, il quale avrebbe potuto consegnarlo al sacerdote per eludere i controlli di sicurezza del Vaticano. Fonte

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Cronaca

Cronaca Roma – 91enne invita donna a pranzo a casa sua e viene derubata. Infame

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34enne arrestata per rapina aggravata all’Esquilino

Cronaca Roma – Una donna di 34 anni risponderà di rapina aggravata all’Esquilino, a Roma. La donna ha sottratto 900 euro ad un anziano che l’aveva invitata a pranzo a casa sua.

Dettagli dell’episodio

L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi, ha coinvolto un anziano di 91 anni. L’uomo era nei pressi della stazione Termini quando la donna si è avvicinata a lui, chiedendogli del denaro perché aveva fame. Spinto dalla compassione, l’anziano ha deciso di invitarla a pranzo a casa sua.

La minaccia e la rapina

Una volta giunti nell’abitazione dell’anziano, poco lontana dalla stazione, la donna ha iniziato a rovistare tra armadi e cassetti. Notando il suo comportamento, l’anziano le ha chiesto di lasciare l’appartamento. A quel punto, la 34enne ha afferrato un coltello, minacciando l’anziano, ed è fuggita con 900 euro che erano stati nascosti in un cassetto.

Le indagini e l’arresto

L’anziano ha immediatamente chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112, e sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Esquilino. Essi hanno raccolto la denuncia e tutti i dettagli utili per identificare la donna, riuscendo a trovarla, dopo poche ore, in via Amendola. L’operazione è stata possibile grazie alla descrizione fornita dalla vittima e alle immagini delle telecamere di sorveglianza.Fonte

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Cronaca

Ostia Maestra picchiata da donna del clan Spada dopo aver rimproverato suo figlio

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Denuncia per Aggressione di Maestra

Un’assurda situazione si è verificata in una scuola di Ostia. Una donna, identificata dai carabinieri, è stata denunciata per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Questa signora ha attaccato fisicamente una maestra, prendendola a calci e pugni.

Cronaca dell’Aggressione

Stando alla ricostruzione dei fatti, la donna ha aggredito la maestra della scuola di Ostia. Ciò è avvenuto perché l’insegnante il giorno prima aveva rimproverato il figlio della donna. L’aggressione è avvenuta ieri mattina nel cortile dell’istituto. Sono poi arrivati i carabinieri sul posto, che hanno identificato la donna e l’hanno denunciata per violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Nonostante le lievi ferite riportate, l’insegnante ha rifiutato cure mediche.

Dettagli dell’Incidente

Inizialmente, la donna ha iniziato a insultare la maestra. Successivamente, l’ha aggredita per aver rimproverato il figlio in classe. La donna, evidentemente furiosa, è andata nella scuola, e non appena ha visto l’insegnante, ha iniziato a insultarla e poi a picchiarla. Fortunatamente la maestra non ha avuto gravi conseguenze fisiche. Non appena la donna si è allontanata, l’insegnante ha richiesto l’intervento dei soccorsi. I carabinieri, poi arrivati sul posto, hanno identificato immediatamente l’aggressore. La donna ora dovrà rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Nota sull’Identità della Donna

Il cognome della donna la collega al clan Spada, noto a Roma, in particolare nella zona del litorale. Il clan è spesso coinvolto in atti illegali come il traffico di droga, l’usura e l’estorsione. Gli arresti negli ultimi anni hanno ridotto il numero di membri del clan, numerose persone ne sono terrorizzate.

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