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Bimbi maltrattati all’asilo, la maestra a processo si difende così: “Erano loro i problematici”

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Bimbi maltrattati all’asilo, la maestra a processo: “Loro problematici, troppo vivaci”

Cronaca  – Le maestre dell’asilo di Sermoneta sono state accusate di maltrattamenti su minori e abuso dei mezzi di correzione. Durante l’ultima udienza, una delle due insegnanti si è difesa davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, sostenendo che i bambini erano troppo vivaci e problematici, quindi hanno utilizzato un linguaggio verbale violento.

Secondo quanto ricostruito dalle insegnanti sessantacinquenne A.T. e quarantaduenne F.D., i bambini avrebbero subito non solo parole cattive, intimidazioni e insulti, ma anche schiaffi, tirate di orecchie e capelli. I genitori dei piccoli alunni hanno sporto denuncia nel 2017 e il processo è ancora in corso, sette anni dopo gli abusi.

Durante l’udienza, uno dei genitori che si è costituito parte civile ha alzato la voce durante l’esame di una delle due imputate ed è stato allontanato dall’aula, evidenziando la tensione presente ad ogni udienza.

Per formalizzare le accuse, è stato necessario esaminare le immagini riprese dalle telecamere installate dai carabinieri del Nas, che hanno immortalato i comportamenti violenti delle due maestre. La sessantacinquenne accusata di maltrattamenti ha giustificato il suo linguaggio violento come necessario per gestire i bambini problematici, mentre la collega risponde di abuso dei mezzi di correzione e utilizza un “linguaggio affabulatorio” per tenere buoni i bambini.

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Fiumicino Provincia si stacca da Roma: La prospettiva di una nuova realtà

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I passi avanti del progetto “Provincia Porta d’Italia”

La formazione della nuova Provincia Porta d’Italia è in fase avanzata di realizzazione, grazie all’approvazione ottenuta dal comune di Civitavecchia. A tale consenso si attenderà a breve l’aggiunta del voto di Ladispoli, previsto per la fine del mese corrente.

Di recente, un voto favorevole è giunto per la creazione della Provincia Porta d’Italia. Il Consiglio comunale di Civitavecchia ha infatti espresso il proprio “sì” per attuare un distacco dalla ex provincia di Roma, ovvero l’attuale Città Metropolitana. Questo voto rappresenta un passo in avanti per l’avvio del progetto. Successivamente alle ratifiche dei comuni di Fiumicino e Santa Marinella, ci si attende un analogo consenso da parte del comune di Ladispoli entro la fine del mese.

Il progetto compromesso da 40 anni di discussioni

Da circa 40 anni l’iniziativa rievoca un dibattito ancora aperto e attuale, nonostante ad oggi sia sostenuta da una città come Civitavecchia, con il suo porto che risulta uno dei più importanti scali per le crociere in Italia, nonché da Fiumicino, la quarta città più popolosa della regione Lazio, dopo Roma, Latina e Guidonia Montecelio.

L’obiettivo primario da raggiungere è lo sviluppo del litorale nord, che ad oggi non ha ricevuto adeguata attenzione, supportato attraverso l’uso autonomo e la gestione delle risorse provinciali. Di conseguenza, i sindaci ambiscono a superare le differenze tra i partiti, puntando su una conduzione bipartisan.

La formazione della nuova provincia dopo 18 mesi

Al termine della raccolta di adesioni per il progetto Porta d’Italia, si prevedono 18 mesi prima della formazione della nuova provincia. Questo è il tempo necessario per dar vita a un nuovo ente, successivamente all’illustrazione della proposta di legge in Parlamento.

I protagonisti più ottimisti sperano di ufficializzare la nascita di questa nuova entità già nei primi mesi del 2026. Anche il comune di Tarquinia, attualmente in provincia di Viterbo, e i comuni di Allumiere, Monteromano e Tolfa, in provincia di Roma, hanno mostrato interesse per il progetto.

Le opinioni contrastanti sul progetto

Non mancano tuttavia le posizioni contrastanti. Attualmente si registra una divisione nel comune di Cerveteri sul tema stesso e anche il centrosinistra appare indeciso sull’eventuale addio a Roma. Per esempio, nel comune di Civitavecchia, il “sì” è stato votato esclusivamente dai consiglieri del centrodestra.

Il fine ultimo rimane quello di dare nuovo impulso all’economia legata al mare e dare maggiore importanza al porto di Civitavecchia, all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, alla rete autostradale, alla statale Aurelia e alla rete ferroviaria da sostenere con le nuove risorse. Si profila così la prospettiva di un rinascimento per il territorio, un tempo abitato dagli etruschi.

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Cronaca

Stupro Roma, Non avevamo dubbi: Uno dei violentatori della ragazza è straniero

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Tor Bella Monaca

Cronaca Roma – I poliziotti del Distretto Casilino hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di uno dei due uomini sospettati di aver abusato sessualmente di una giovane il 17 aprile.

L’individuo fermato è un cittadino tunisino di 30 anni. Secondo quanto emerso, le violenze sarebbero avvenute all’interno di un appartamento a Tor Bella Monaca nel VI Municipio, una zona periferica della città. Il sospettato avrebbe portato la ragazza nell’appartamento, dove lui e un complice non ancora identificato avrebbero abusato di lei. Il provvedimento di fermo dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria, mentre le indagini proseguono per individuare il secondo sospettato.

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Massima sicurezza il 25 aprile: intensificato il controllo sul fronte

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La celebrazione del 25 Aprile

Il 25 Aprile è un giorno dedicato alla memoria dei valori della Resistenza e della Costituzione. La città di Roma ha ospitato una serie di manifestazioni, cortei e appuntamenti istituzionali per commemorare l’occasione. Gli apparati delle forze dell’ordine erano in massima allerta per prevenire eventuali disordini o atti anticriminogeni.

Riunione del comitato provinciale a Palazzo Valentini

Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si è riunito a Palazzo Valentini, nel cuore della Capitale, sotto la presidenza del prefetto Giannini. Due cortei potevano richiedere un’attenzione particolare: quello dell’Associazione nazionale partigiani, che si è schierato all’Ardeatino e si è diretto a Porta San Paolo, località simbolo della resistenza romana. Il palco per i discorsi e gli interventi era situato a largo Bompiani.

Partecipazione di associazioni e sindacati

Numerose associazioni e sindacati hanno aderito alla celebrazione. Durante la mattinata, c’è stata una camminata, organizzata dalla Brigata ebraica, che è partita da via Zabaglia per arrivare fino a Porta San Paolo.

Corteo antifascista a Centocelle

Lo stesso giorno si è svolto un corteo antifascista a Centocelle, organizzato dall’Assemblea del 25 Aprile di Roma est. Anche questo corteo era composto da associazioni, centri sociali e sindacati di base.

Deposizione di corone all’altare della Patria

In corso della giornata, sono state depositate corone all’altare della Patria. C’è stato anche un incontro del Papa a Piazza San Pietro con l’Azione Cattolica. Tutti gli eventi sono stati attentamente monitorati dal Comitato per l’ordine e la sicurezza.
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Regione Lazio, i romani impediti al volante? Fioccano le bocciature all’esame

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Alto Tasso di Bocciatura all’Esame Teorico per la Patente B nel Lazio nel 2023

Nel 2023, il Lazio ha registrato il tasso più alto di bocciati all’esame teorico per la patente B. Il 44% dei candidati non ha superato l’esame, con Rieti e Roma come le province con più candidati respinti. Tuttavia, la dinamica cambia quando si tratta dell’esame pratico.

Percentuali di bocciatura nelle diverse province del Lazio

Le statistiche mostrano che il 44% dei laziali ha fallito l’esame di teoria per la patente B nel 2023, rendendo il Lazio la regione con il tasso più alto di fallimenti in Italia. Il posto secondo e terzo è occupato rispettivamente da Toscana con il 42,9% e Trentino Alto-Adige con il 42,8%. Tra le province del Lazio, le percentuali più alte di bocciati si registrano a Rieti (45,7%), seguita da Roma (44,6%), Viterbo (42,6%), Latina (41,7%) e Frosinone (41,4%).

Riferimenti Statistici Dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il 2023, il 39,9% dei candidati che hanno sostenuto l’esame di teoria per la patente di guida è stato respinto. Questa percentuale è in aumento rispetto al 29,8% del 2020. Questi dati derivano da uno studio condotto da AutoScout24 e Egaf edizioni, insieme alle principali associazioni di autoscuole italiane come Confarca e Unasca.

Errori Comuni Nella Simulazione: Segnaletica e Spie d’Emergenza

Solo il 31,7% dei laziali che hanno ottenuto la patente B da più di cinque anni supererebbe l’esame teorico senza problemi. Questa percentuale è superiore alla media nazionale del 22,3%. Gli errori più frequenti riguardano i quiz sulla segnaletica e le spie d’emergenza. Questi errori non causano necessariamente un fallimento totale dell’esame, dato che la maggior parte dei candidati risponde correttamente a 15 delle 20 domande.

Importanza dell’Aggiornamento Continuo Dopo il Consegimento della Patente

Per superare la simulazione, svolta sul sito AutoScout 24, i partecipanti non devono aver commesso più di due errori in un quiz di 20 domande. Questa proporzione è simile a quella dell’esame ufficiale, che permette un massimo di tre errori in un quiz di 30 domande. Questa statistica sottolinea l’importanza di un aggiornamento costante anche dopo aver ottenuto la patente, a causa delle continue modifiche al codice della strada che sono avvenute negli ultimi anni.

High Success Rate Nei Test Pratici

Dal canto loro, i laziali hanno un alto tasso di successo nell’esame pratico. Nel 2023, il 86% dei candidati ha superato questa parte dell’esame. Gli errori più comuni riguardano gli incroci (52%), le fermate dei mezzi pubblici e le rotonde (49%) e i parcheggi (33%). Altri fattori che influenzano l’esito degli esami includono la dimensione della città e la difficoltà delle strade da percorrere, il traffico (76%), l’ansia del candidato (94%) e l’atteggiamento dell’esaminatore (89%).

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Cronaca

Sciopero dei Mezzi a Roma: Orari e Fasce di Garanzia: Informazioni e Dettagli

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Sciopero nazionale dei trasporti a rischio il 26 aprile 2024

Il venerdì prossimo, 26 aprile 2024, è previsto uno sciopero dei mezzi pubblici che coinvolgerà treni, bus, tram e metro. Il sindacato Faisa Confail aderisce alla mobilitazione, mettendo a rischio i viaggi per 4 ore, dalle ore 8:30 alle 12:30. Sono soggetti a rischio per quattro ore, dalle 8:30 alle 12:30, i mezzi pubblici, sia quelli gestiti da Atac, Cotral e Roma Tpl.

Orari dello sciopero dei mezzi a Roma il 26 aprile 2024

Il venerdì 26 aprile, il trasporto pubblico è a rischio per lo sciopero nazionale di 4 ore, dalle 8:30 alle 12:30, dichiarato dal sindacato Faisa Confail. A Roma, lo sciopero riguarderà i collegamenti in bus e metro di Atac, Roma Tpl e Cotral, che comprendono anche le linee ferroviarie Roma-Viterbo e Metromare per Ostia.

Fasce di garanzia di bus, metro e tram Atac

Saranno garantite le corse programmate prima delle ore 8:29 e dopo le ore 12.31. Il servizio non sarà garantito sulla rete completa di Atac dalle 8.30 alle 12.30. Alcuni disagi sono previsti anche sulla metropolitana, dove a partire dal 8 aprile il servizio sulla linea A potrebbe subire delle modifiche a causa dei lavori per il Giubileo.

Durante lo sciopero

Durante lo sciopero, nelle stazioni della metro che rimangono aperte, non sarà garantito il servizio di ascensori, montascale e scale mobili. Tuttavia, i parcheggi di interscambio e il servizio delle biglietterie continueranno a funzionare.

Orari garantiti dei bus Cotral

Anche Cotral aderisce allo sciopero, con possibili disagi dalle ore 8:30 alle ore 12.30 sui bus regionali, sulle ferrovie Metromare (ex Roma-Lido) e Roma Nord. I mezzi saranno regolari fino alle 8:29, poi potrebbe registrarsi un blocco di quattro ore e a partire dalle 12.30 il servizio dovrebbe tornare regolare fino a fine giornata.

Motivazioni dello sciopero

Lo sciopero è proclamato dalla Segreteria Nazionale di Faisa Confail per le seguenti richieste avanzate dai dipendenti: l’allontanamento dalla professione di conducente di linea e la disaffezione al “mondo” dei trasporti; le ripercussioni negative sulla stabilità economica futura delle aziende del trasporto pubblico locale; e le condizioni contrattuali nazionali di lavoro di categoria sempre più svantaggiose per le maestranze e la sicurezza sul lavoro. Incidente sulla Salaria, traffico in tilt

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Cronaca

Piero Fassino denunciato per tentato furto di un profumo al duty free di Fiumicino

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Fassino denunciato. L’accusa di furto all’eurodeputato

Cronaca di Roma – Piero Fassino denunciato per furto di un profumo ma l’eurodeputato si è difeso affermando di aver messo la confezione di profumo in tasca prima di recarsi alla cassa. L’accusa è di tentativo di furto, motivo per cui è stato bloccato dalla Polizia.

Il fatto al duty free dell’aeroporto di Fiumicino

Il fatto è accaduto all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, prima di un volo per Strasburgo. L’eurodeputato si trovava nel duty free dell’aeroporto, quando ha deciso di comprare un profumo da 100 euro. Purtroppo, avendo le mani occupate da un trolley e il telefono, ha appoggiato il profumo in tasca.

Due versioni dell’accaduto

Superati i controlli, Fassino si era fermato nel duty free per acquistare un profumo per la moglie e lo aveva messo in tasca. A questo punto, le versioni divergono. Secondo Il Fatto Quotidiano, Fassino aveva oltrepassato le casse parlando al telefono con il profumo ancora in tasca, momento in cui è scattato l’allarme antitaccheggio, con conseguente fermo dell’eurodeputato.

Video riguardante l’incidente:

Piero Fassino denunciato per il tentato furto di un profumo al duty free di Fiumicino

Difesa di Fassino

Secondo un’altra versione, invece, Fassino sarebbe stato fermato prima di arrivare alle casse da un vigilante, avendo notato il profumo in tasca. Fassino si sarebbe difeso sostenendo di aver voluto pagare il profumo. Addirittura, avrebbe offerto di acquistare due confezioni di prodotto anziché una. I rappresentanti del duty free, tuttavia, avrebbero rivisto le immagini delle telecamere e si sarebbero decisi a denunciare Fassino alla Polaria per tentativo di furto.

Secondo le parole di Fassino: “Pensavo di aver già chiarito con i responsabili. Un funzionario mi ha notato e segnalato alla polizia. Ovviamente non volevo rubare una boccetta di profumo“. Nel frattempo, nessuna parola dalla società Aelia Lagardère, che gestisce il duty free e che settimanalmente si trova di fronte a episodi simili.

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Effetto Sinner agli Internazionali d’Italia: Le presenze previste a Roma

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Apertura dell’81ª edizione degli Internazionali d’Italia di tennis

Effetto Sinner – Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha presentato l’edizione numero 81 degli Internazionali d’Italia di tennis, inizierà il 6 maggio. La conferenza stampa ha visto la presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. Hanno parlato dell’entusiasmo crescente per il tennis, alimentato dalle recenti vittorie di Jannik Sinner e di altri tennisti italiani.

Riscontro storico per gli Internazionali d’Italia

Questa edizione degli Internazionali d’Italia di tennis prevede numeri e interesse mai visti. Binaghi ha annunciato con entusiasmo che si prevede un nuovo record di presenze, superando i 298 mila spettatori dell’anno scorso, con l’obiettivo di raggiungere 350 mila. Ha sottolineato come il torneo sia cresciuto significativamente negli ultimi anni: dai tempi in cui era sull’orlo del fallimento, attualmente genera un gettito fiscale per lo Stato di 120 milioni e contribuisce all’economia locale con 600 milioni.

La sfida logistica

Con il successo e la popolarità crescenti, il torneo si trova ad affrontare diverse sfide logistiche. Infatti, Binaghi ha esposto come sarà difficile gestire la crescente domanda e passione per il tennis. Ha inoltre ribadito la necessità di adeguare le strutture esistenti per rispondere a quest’ondata di interesse.

Adeguamento delle strutture

Binaghi ha sottolineato la necessità di dotare il campo centrale del Foro Italico di una copertura e di aumentare la sua capienza, da 10 mila a almeno 12.500 spettatori. Mezzaroma ha assicurato che Sport e Salute sta lavorando per rendere possibile l’espansione. Il sindaco Gualtieri ha confermato che il Comune di Roma è pronto a fare tutto il possibile per sostenere questi miglioramenti, considerando l’importanza dell’evento per la città, come dimostrato dai numeri di presenza turistica durante il torneo.

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Roma capitale anche del mangiar bene. Nella classifica 2024 battuta la rivale

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Roma trionfa nella classifica di Taste Atlas

Roma è stata eletta la migliore città al mondo per il cibo da Taste Atlas, una popolare piattaforma che classifica le migliori 15 città al mondo per il cibo. La capitale italiana si è guadagnata il gradino più alto del podio, superando tutte le altre città.

Le specialità romane che conquistano i palati

La pizza al taglio, la pasta alla carbonara, cacio e pepe, amatriciana, panna cotta: sono solo alcune delle delizie culinarie che hanno fruttato a Roma il primato nella classifica di Taste Atlas del 2024. Il sito web analizza annualmente i piatti più amati al mondo.

Dalla top 15 alla vetta per Roma

Dopo essere arrivata seconda nel 2023, Firenze è scivolata al di fuori delle prime 15 posizioni nel 2024. Al contrario, Roma ha finalmente ottenuto il lungamente agognato riconoscimento come città con il miglior cibo al mondo. Seguono da vicino Bologna e Napoli, rispettivamente al secondo e terzo posto. Anche Torino fa un’ottima figura, classificandosi all’ottavo posto.

La varietà dei piatti romani

I piatti tipici della cucina romana sono stati sicuramente un fattore determinante. Saltimbocca, supplì, pizza in tutte le sue varianti, maritozzo, gelato, abbacchio, carciofi e molto altro ancora. Roma offre un’immensa varietà di gusti e sapori autentici, che offrono un’esperienza culinaria unica tra monumenti antichi e caratteristici quartieri della città.

Il podio tutto italiano: Bologna e Napoli spiccano nella top 15

Bologna e Napoli seguono Roma nel podio delle città con il miglior cibo al mondo. La città emiliana è famosa per le sue tagliatelle al ragù, tortellini in brodo, lasagne, cotoletta alla bolognese e tiramisù. Napoli, invece, è regina indiscussa della pizza, ma offre anche molti altri piatti deliziosi come sfogliatelle, zeppole, taralli e pasta e patate.

Primato italiano anche nelle classifiche regionali e dei piatti

Il primato italiano si conferma anche a livello regionale, con la Campania in testa, seguita dall’Emilia Romagna e dalla Sicilia. Anche in termini di pietanze, la cucina italiana è la più apprezzata: occupa molte posizioni di eccellenza nelle varie categorie, dagli antipasti ai dessert. La versatile cucina italiana dimostra ancora una volta la sua eccellenza a livello internazionale.

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Senato finalmente approva presenza volontari Pro Vita nei consultori. Era ora!

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Norma Pro Vita diventa legge

Era ora! Finalmente la nuova legge che permette la presenza di associazioni antiabortiste nei consultori frequentati dalle donne che intendono abortire è stata approvata. Queste associazioni, note come “pro vita“, possono già operare in alcune regioni guidate dal centrodestra, come il Piemonte e il Lazio, grazie a specifiche delibere regionali. La recente approvazione a livello nazionale consolida questa possibilità. L’aula di palazzo Madama ha votato la fiducia posta dal Governo sul disegno di legge di conversione del decreto Pnrr. I sì sono stati 95, i no 68, una astensione. Ora al Quirinale per la firma di Mattarella.

Processo di Approvazione nel Parlamento

La norma fa parte del decreto per l’attuazione del Pnrr (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza), che è stato approvato una prima volta alla Camera dei deputati e successivamente in via definitiva al Senato. Adesso è in attesa della firma del Presidente della Repubblica per entrare formalmente in vigore con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Inserimento nel Piano di Ripresa e Resilienza

L’emendamento relativo alle norme sull’interruzione volontaria di gravidanza, regolata in Italia dalla legge 194 del 1978, è stato aggiunto al decreto sul Pnrr dal deputato di Fratelli d’Italia, Lorenzo Malagola. Nonostante gli sforzi dell’opposizione per rimuovere questa sezione, è rimasto nella legge approvata alla Camera, e quindi nella versione definitiva approvata anche al Senato.

Regolamentazione dei Servizi dei Consultori

In accordo con l’emendamento, le Regioni, nell’offrire i servizi dei consultori come previsto dalla legge 194, potranno avvalersi senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, del coinvolgimento di entità del terzo settore con esperienza qualificata nel supporto alla maternità.

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Aumento del prezzo dei biglietti. L’autobus arriva a 2 euro a Roma: Per il sindaco è “Necessario”

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Aumento del prezzo dei biglietti

Annuncio dell’aumento del prezzo dei biglietti a Roma

Il sindaco Gualtieri ha annunciato che il costo dei biglietti Bit per la Metro e i bus a Roma aumenterà da 1,5 a 2 euro. Secondo Gualtieri, questa rimodulazione è necessaria date le risorse attuali dedicate al trasporto pubblico, ma verrà compensata da una riduzione del costo degli abbonamenti.

Dettagli dell’aumento dei biglietti Bit

Sembra che l’aumento del prezzo dei biglietti Bit sia necessario, ciò viene deciso non dal Campidoglio, ma dalla Regione Lazio. Quest’ultima, tramite una delibera di giunta, deve convalidare le modifiche proposte nei piani aziendali di Metrebus, Trenitalia e Cotral. Questi cambiamenti avverranno a partire da luglio 2024.

Ulteriori dichiarazioni di Gualtieri sull’aumento dei biglietti

Il sindaco Gualtieri ha insistito sulla necessità di questa rimodulazione, affermando che sarà compensata con una riduzione del costo degli abbonamenti. Il Comune di Roma ha chiesto più risorse nazionali per il trasporto pubblico locale, e in base alle risorse disponibili, la Regione Lazio deciderà le tariffe.

Come rivelato anche dall’assessore capitolino ai Trasporti, Eugenio Patanè, il Comune di Roma ha richiesto un aumento della quota del Fondo Nazionale Trasporti destinata alla Capitale, ritenuta insufficiente. Intanto però gli autobus prendono fuoco come stamattina.

Discussioni sull’incremento delle tariffe

Nell’eventualità di un aumento del prezzo dei biglietti a Roma, Patanè ha affermato che l’incremento non dovrebbe ricadere sui cittadini romani e sui pendolari, ma su coloro che utilizzano occasionalmente il trasporto pubblico. Sottinteso: il costo del biglietto Bit può aumentare, ma il costo degli abbonamenti deve essere ridotto. Il consigliere regionale del Pd, Massimiliano Valeriani, ha presentato un’interrogazione per “scongiurare l’incremento del costo dei biglietti del sistema Metrebus“.

Richieste di evitare aumenti delle tariffe

Secondo l’ex assessora ai Trasporti di Virginia Raggi e capogruppo M5s in Campidoglio, Linda Meleo, l’aumento del prezzo dei biglietti a Roma dovrebbe essere evitato a tutti i costi, soprattutto in un periodo delicato come questo. Meleo ritiene che sia necessario promuovere la mobilità sostenibile piuttosto che scoraggiarla e chiede alla Regione Lazio di intervenire a tutela dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli.

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