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Cronaca

La Polizia arresta a Tivoli romeno 23anni particolarmente violento. 7 anni di condanna

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rapinatore arrestato

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Tivoli – Guidonia hanno proceduto all’arresto di un giovane romeno di 23 anni, residente a Tivoli, in ottemperanza a un mandato di cattura per scontare una condanna definitiva emessa dalla Suprema Corte di Cassazione. Il giovane è stato condannato a una pena di 7 anni e 1 mese di reclusione, con l’aggiunta di un’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena. Tale condanna è derivata dalla commissione dei reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi.

L’individuo, che già vantava precedenti penali per lesioni, minacce, rapina ed evasione, è stato implicato in un violento attacco avvenuto la sera del 25 febbraio 2021, vicino a un supermercato a Villa Adriana. Durante l’aggressione, rivolta a un connazionale, il giovane ha minacciato di morte la vittima prima di colpirlo ripetutamente con un pugno alla testa e poi con numerosi fendenti di un coltello a serramanico, mirando a parti vitali per causarne la morte.

Fortunatamente, grazie alla reattività della vittima, i colpi letali sono stati evitati, sebbene la stessa abbia riportato una ferita da arma bianca alla spalla e un trauma cranico. Le indagini immediate condotte dal Commissariato di Polizia di Stato di Tiburtino hanno portato all’identificazione dell’aggressore, il quale ha motivato il suo gesto con questioni di gelosia. Sono stati raccolti numerosi elementi di prova che hanno permesso al Pubblico Ministero della Procura presso il Tribunale di Tivoli di richiedere la custodia cautelare in carcere. Terminati gli adempimenti procedurale, il giovane è stato trasferito presso il carcere di Rebibbia a Roma. Fonte Polizia di Stato.

Cronaca

Roma Milan Tifoso della giallorosso allo stadio con 47 bustine di Cocaina

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Roma Milan Cocaina

Durante la partita di Europa League tra Roma e Milan, che ha registrato un’affluenza record di spettatori allo stadio Olimpico, è stata messa in atto un’ampia operazione di sicurezza per garantire un ambiente tranquillo e sicuro, considerando la storica rivalità tra le tifoserie delle due squadre. Durante i controlli di accesso, condotti con particolare attenzione e precisione, la polizia ha scoperto una situazione di illegalità.

Un tifoso della Roma è stato fermato e sottoposto a un controllo più approfondito a causa del suo comportamento sospetto e nervosismo evidenziato durante la procedura di controllo. Questo approfondimento ha portato alla scoperta di una quantità significativa di cocaina, nascosta in 47 bustine. Il tifoso, appartenente agli ambienti ultras del tifo romanista e di circa 45 anni, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente con finalità di spaccio. È importante sottolineare che gli elementi raccolti sono soggetti a indagini preliminari e che il presunto colpevole è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.

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Cronaca

Roma, a Fidene scoperta 1 TONNELATA di hashish

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Hashish Fidene

Fidene – La lotta al traffico di droga continua ad essere una priorità per la Polizia di Stato, che, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica, si impegna costantemente nel contrasto a questo fenomeno criminale.

Recentemente, gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara hanno condotto un’operazione volta a contrastare lo spaccio di stupefacenti. Durante un controllo presso un’abitazione situata in via Acqualagna, hanno scoperto una situazione sorprendente.

All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno trovato una donna italiana di 51 anni, la quale aveva nascosto nel vano sottoscala e in un congelatore completamente pieno una quantità impressionante di sostanze stupefacenti, pari a circa 1 tonnellata. Si trattava principalmente di panetti di hashish, accompagnati da materiale per il confezionamento. Le indagini hanno rivelato che la donna avrebbe potuto guadagnare oltre 10 milioni di euro dalla vendita di tale quantitativo di droga.

Di fronte a queste evidenze, la donna è stata immediatamente arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La misura cautelare è stata poi convalidata dall’Autorità Giudiziaria, confermando l’efficacia dell’intervento della Polizia di Stato.

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Cronaca

Ma è normale chiudere via Tiburtina per lo street food?

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Via Tiburtina chiusa

Oggi la via Tiburtina è chiusa al traffico per consentire la 3 giorni dedicata allo street food. Una scelta che non è proprio il massimo per diversi motivi: il primo è che da oggi il traffico su via Tiburtina è impazzito per un evento privato che ha messo in seria difficoltà tutto il tratto di strada intorno ai quartieri adiacenti, tipo Casal Bertone, Casal Bruciato e Portonaccio.

Ci auguriamo che gli organizzatori e soprattutto le istituzioni del Municipio IV abbiano riflettuto su una location che di fatto sta in mezzo alla strada senza misure di sicurezza adeguate perché proprio a due metri dagli stand che somministrano cibi e bevande, le autovetture e i mezzi pubblici scorrono a velocità elevate.

Sicuramente dal Municipio avranno pensato anche ad altri posti per lo street food e sicuramente non c’era nemmeno un’alternativa, ma i disagi al traffico sono notevoli e la location, per così dire insolita, lascia più di qualche perplessità. La domanda nasce spontanea “Ma non c’era un altro posto per fare lo street food? La scelta del municipio ha spaccato in due il quartiere fra contrari e i favorevoli all’evento enogastronomico.

Ilaria Salis candidata alle Europee. Alla faccia delle persone perbene 

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Cronaca

Roma le moschee sono 53 ma solo 1 è riconosciuta

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Roma e l’Islam: Una Mappa delle Moschee Abusive

Roma è sempre più la capitale dell’Islam in Italia. La crescente minaccia del terrorismo di matrice islamica ha indotto il Viminale a mappare le moschee abusive presenti in città. Sono luoghi di culto spesso nascosti tra seminterrati e garage, in cui può annidarsi la radicalizzazione. In questi luoghi, infatti, si possono nascondere quei “lupi solitari”, spesso martiri della guerra santa. Nonostante l’apparenza della Grande Moschea, il principale centro culturale islamico d’Italia, molte strutture in cui i musulmani pregano sono costantemente monitorati dall’intelligence italiana.

Censimento delle Moschee Abusive

Attualmente, il censimento effettuato dai dipartimenti di sicurezza, guidati dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, attesta l’esistenza di 53 moschee abusive. Un numero che risulta molto più alto rispetto alle 30 censite dieci anni fa dall’antiterrorismo. Quest’ultimo, in un dossier, aveva rivelato un numero decisamente maggiore di strutture di preghiera illegali. Grazie alle sempre più incisive investigazioni, abbiamo assistito a un raddoppio del numero di centri culturali censiti. Questo ha permesso di mettere in luce una rete di imam integralisti e predicatori di odio, pronti a indottrinare le menti dei più giovani con la dottrina fondamentalista del martirio.

Contrastare l’illegalità e il Terrorismo

Questi “bacini” di illegalità non possono più essere tollerati, soprattutto alla luce degli attentati cruenti scatenati in Europa da terroristi islamici. Per questo l’allerta delle nostre forze dell’ordine è massima, come dimostra l’arresto del super terrorista del Tagikistan Ilkhomi Sayrakhmonzoda, fermato non appena sbarcato a Fiumicino. Numerose operazioni hanno portato a sventare diversi tentativi di atti terroristici in Italia. Le indagini dell’Antiterrorismo sono proiettate a 360 gradi, includendo anche l’analisi del dark web, le intercettazioni e il controllo dei testi nelle moschee abusive.

Le 53 Moschee Abusive: Situazione e Monitoraggio

Le 53 moschee abusive di Roma sono organizzate in capannoni, garage, seminterrati, appartamenti e spesso sono illegali ma tollerate. Esse sono suddivise in base al livello di rischio di radicalizzazione terroristica: nessun rischio, mediamente a rischio e rischio maggiore. Il ministro e le forze dell’ordine monitorano costantemente almeno la metà dei centri mappati, in quanto considerati a medio o alto rischio. Il monitoraggio dei luoghi e delle persone, insieme ad altri strumenti di controllo e prevenzione, rappresenta oggi uno dei principali strumenti per contrastare la radicalizzazione e il terrorismo.

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Cronaca

Natale di Roma, dal 19 fino al 21 aprile. Tutte le info sulla XXIV edizione

Un appuntamento imperdibile per tantissimi romani e turisti quello del Natale di Roma, Un evento che ogni anno diventa sempre più importante.

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Natale di Roma

Natale di Roma, tutto nella Capitale per la grande festa cittadina che rievoca l’amore per la romanità

Roma si prepara a celebrare la XXIV edizione dei Festeggiamenti del Natale di Roma, un evento straordinario dedicato alla storia e alla cultura della Città Eterna. Dal 19 al 21 aprile, il Circo Massimo e altri luoghi iconici della città si trasformeranno in scenari viventi dell’antica Roma, accogliendo circa 1800 rievocatori provenienti da 16 paesi europei.

I festeggiamenti, noti per essere il più grande evento al mondo di rievocazione storica dell’antica Roma, offriranno al pubblico un viaggio indimenticabile nel tempo, con ricostruzioni storiche, tornei, riti religiosi e civili che daranno vita alla magnificenza del passato romano. Come già fatto per le idi di Marzo.

Il Natale di Roma quest’anno avrà come tema il “Roma Regina Viarum”, ovvero la celebrazione delle antiche strade romane, simbolo di connessione e sviluppo dell’Impero. L’evento ha ricevuto importanti patrocini e auspici, tra cui quelli del Parlamento Europeo, del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e di Roma Capitale. Per ulteriori dettagli e il programma completo degli eventi, si può consultare il sito web ufficiale www.natalidiroma.it.

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Cronaca

Botte alla Sapienza tra studenti per Palestina e polizia, 2 gli arresti

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Studenti della Sapienza Caricati dalla Polizia

Un numero di studenti dell’università la Sapienza di Roma, che erano in corteo per la Palestina, sono stati fermati dalla polizia su viale Regina Elena. Quest’ultimo evento si è svolto al di fuori dell’istituzione universitaria.

Studenti Arrestati Durante Corteo

Gli studenti carichi della Sapienza sono stati trattenuti dalla polizia fuori dall’istituzione mentre era in corso un corteo per la Palestina. Durante l’evento, due studenti sono stati fermati e portati al commissariato. Entrambi sono stati arrestati, uno per danneggiamento aggravato e l’altro per resistenza aggravata. Entrambi saranno processati per direttissima domani mattina a piazzale Clodio.

Spostamento degli Studenti Learn Verano

Successive alle cariche, gli studenti si sono spostati a Piazzale del Verano, in attesa che i colleghi arrestati lascino il commissariato. Durante questo tempo, la polizia era in assetto antisommossa.

Dichiaraioni degli Studenti sulla Carica della Polizia

“Dopo la carica, la polizia ha fermato due dei nostri compagni e ci ha impedito di raggiungere la questura – dicono gli studenti presenti durante l’incidente. Anche se il Senato ha condannato il massacro e chiesto il cessate il fuoco, lo consideriamo solo un tentativo di pulirsi la coscienza. Le loro risposte alle nostre richieste sono vergognose, così come le cariche della polizia.”

Richieste di Dimissioni e Nuovamente Blindate dal Senato Accademico

“La risposta della Sapienza alla nostra mobilitazione è stata nuovamente un Senato Accademico blindato e la celere – dicono gli studenti della Fgc. L’università è disposta a caricare i suoi studenti piuttosto che ascoltare le istanze di migliaia tra studenti, ricercatori e professori. Chiediamo che la rettrice si assuma le sue responsabilità: dimissioni immediate!”

Continuano le Tensioni alla Sapienza

Tuttavia, continua l’occupazione della Sapienza da parte degli studenti pro Palestina. Nel tentativo di fare fronte agli eventi, gli studenti avevano annunciato la mobilitazione in linea con la riunione del Senato Accademico, chiedendo di prendere una posizione contro il genocidio in Palestina. Questa mattina, due studenti si sono incatenate all’ufficio del Rettorato per richiedere “la fine degli accordi dell’università con Israele e le dimissioni della Rettore Polimeni dalla fondazione Med Or”.

Risposta della Sapienza alle Manifestazioni

Nel pomeriggio, il Senato Accademico dell’università la Sapienza ha rifiutato di sospendere gli accordi di ricerca con gli enti di ricerca israeliani, anche se ha condannato l’escalation militare in Palestina. Le giustificazioni fornite indicavano che l’istituzione respinge l’idea che il boicottaggio della collaborazione scientifica internazionale, la rinuncia alla libertà d’insegnamento e di ricerca, possano favorire la pace e il rispetto della dignità umana.

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Roma, Rogo di Primavalle, Il Pd municipale non mantiene la parola e continua a lavorare

I consiglieri di Fratelli d’Italia del XIV Municipio accusano il Partito Democratico per lo sgarbo istituzionale

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Roma, Il Rogo di Primavalle – Era la notte del 16 aprile 1973 quando Stefano e Virgilio Mattei furono crudelmente arsi vivi nella propria abitazione nel quartiere Primavalle a Roma. La loro tragica “colpa” era quella di essere figli del segretario della locale sezione del Movimento Sociale Italiano. Questo barbaro crimine segnò profondamente non solo la città, ma l’intera nazione, durante gli anni tumultuosi degli “anni di Piombo”.

In rispetto e memoria di questa terribile tragedia che colpì il nostro territorio, Fratelli d’Italia ha concordato, durante la conferenza dei capigruppo del Municipio XIV, di interrompere le attività politiche per la mattinata odierna. Questo permetterà a tutti i consiglieri di partecipare alle diverse cerimonie commemorative istituzionali previste, con la presenza dei rappresentanti della Camera dei Deputati, della Regione Lazio e del Comune di Roma.

Tuttavia, questa richiesta concordata è stata disattesa nei fatti dalla maggioranza guidata dal Partito Democratico, poiché diverse commissioni si sono regolarmente tenute. Questo comportamento rappresenta un grave affronto istituzionale, contrastando con lo spirito di condivisione e pacificazione che stiamo faticosamente costruendo da anni e che auspichiamo il Presidente del Municipio possa condannare fermamente. Così in una nota i consiglieri di Fratelli d’Italia del Municipio XIV, Stefano Oddo, Alberto Mariani, Valentina Torresi e Domenico Naso.

“È fondamentale ribadire con fermezza il nostro impegno nel preservare viva la memoria di questo tragico evento – ha aggiunto il deputato e coordinatore romano di Fratelli d’Italia, Marco Perissa – Non solo come mero esercizio di ricordo, ma come condanna inequivocabile di ogni forma di violenza. Come ha giustamente sottolineato questa mattina Antonella Mattei, sorella di Stefano e Virgilio, dobbiamo essere un esempio per le giovani generazioni, insegnando loro che la violenza non rappresenta mai la soluzione per risolvere le divergenze, ma è piuttosto la causa di nuove e più profonde divisioni.”

Come istituzioni, è nostro dovere assicurare che tali atrocità non vengano mai dimenticate e che il ricordo di Stefano e Virgilio Mattei sia un costante monito contro l’odio politico e l’intolleranza.

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Fiano, 68enne scomparso e poi trovato morto in tragiche circostanze

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Fiano morto

Cronaca Roma – La sala operativa del comando di Roma, incaricata fin da ieri sera di coordinare le ricerche di un uomo disperso, un residente di Fiano di 68 anni, ha lavorato incessantemente insieme all’UCL (Unità Cinofile da Lavoro) e al Nucleo TAS (Tutela Ambientale e Speleoalpino) con il supporto della Squadra VF (Vigili del Fuoco) di Montelibretti, del Nucleo sommozzatori e del Nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale). La ricerca si è estesa anche all’utilizzo di un elicottero dei Vigili del Fuoco. Purtroppo, oggi è stato fatto il tragico ritrovamento del corpo senza vita dell’uomo presso la diga di Nazzano.

L’operazione di ricerca ha coinvolto un ampio spettro di risorse, tra cui volontari della Protezione Civile, carabinieri, personale dell’Enel e il servizio di emergenza 118. Nonostante gli sforzi congiunti delle varie agenzie e dei volontari, la tragica conclusione della ricerca ha portato alla scoperta del corpo dell’uomo disperso, lasciando un segno di dolore e tristezza nella comunità locale.

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Roma, Bruttissimo incidente a Torre Maura. Coinvolte 3 autovetture, un decesso

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Incidente a Torre Maura

Cronaca Roma – Incidente a Torre Maura, alle prime luci dell’alba, su via Casilina, nel quartiere del VI Municipio, di fronte al ristorante “Paglia e Fieno” a due passi dal mercato Rionale e appena dentro il grande Raccordo Anulare.

Ancora da accertare le esatte dinamiche ma, a quanto riferito dagli abitanti del quartiere c’è stato un incidente alle prime luci dell’alba, intorno alle sei e mezza. Un’autovettura di tipo Audi, ha tamponato un mezzo pesante e poi c’è stato un frontale con un’altra automobile che proveniva nel senso opposto. Nell’impatto una persona ha perso la vita.

La via Casilina è stata chiusa in attesa del pubblico ministero e per consentire ai vigili urbani per i rilievi stradali. Sul posto anche Anas per ripulire il manto stradale. La strada è stata chiusa al traffico. I vigili urbani del VI Municipio nella’ arco del tempo della chiusura del tratto stradale, si sono occupati di dirigere il traffico in quanto in prossimità dell’ incidente si trova l’ Ospedale Casilino e il G.R.A. nonostante ciò sono forti le ripercussioni sul traffico cittadino.

Seguono Aggiornamenti.

Riproduzione riservta.

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Cronaca

A Roma una chiesa prega affinché l’aborto non venga inserito nei diritti fondamentali della UE

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La giornata di preghiera e digiuno indetta dalla Parrocchia romana dei Santi Antonio e Annibale Maria per oggi, in occasione della votazione al Parlamento Europeo riguardante l’inserimento dell’aborto fra i diritti fondamentali dell’UE, rappresenta un momento di profonda riflessione e impegno spirituale.

La Chiesa cattolica, insieme ad altre istituzioni e comunità religiose, si oppone fermamente a questa prospettiva, considerando l’aborto non solo un atto contrario alla promozione della vita, ma anche una grave violazione dei diritti umani. La proposta di rendere l’aborto un diritto fondamentale è vista come un tentativo di promuovere una cultura di morte e di negare il valore e la dignità della vita umana, specialmente quella più vulnerabile e indifesa.

L’invito alla preghiera e alla supplica a Maria, madre della Vita, riflette l’importanza della dimensione spirituale nella lotta contro l’aborto. La partecipazione all’adorazione eucaristica e alla supplica comunitaria rappresenta un gesto di solidarietà e impegno nella difesa della vita, un’opportunità per esprimere con forza la contrarietà a questa proposta legislativa e per invocare la protezione divina sulla vita umana, soprattutto quella dei più deboli e indifesi.

La lettera del Parroco Padre Pasquale Albisinni sottolinea l’urgenza di agire e testimoniare la propria opposizione all’aborto, invitando i fedeli a non essere tiepidi nella difesa della vita e nella testimonianza dei valori evangelici. Questo appello richiama l’importanza di un impegno concreto e coerente, sia nella preghiera che nell’azione, per contrastare la cultura dell’aborto e promuovere una cultura della vita e della solidarietà.

In un momento in cui si discute di questioni così cruciali per la dignità umana, è fondamentale che la comunità religiosa si faccia portavoce dei valori evangelici e si opponga con fermezza a qualsiasi proposta legislativa che minacci il diritto alla vita e la dignità della persona umana. La preghiera e la supplica a Maria rappresentano un importante momento di unione e testimonianza nella difesa della vita e nella promozione di una cultura della solidarietà e della fraternità.

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