Coronavirus, le nuove procedure sui tamponi e tempi di quarantena

albino ruberti

Le nuove disposizioni del Cts prevedono una riduzione del tempo di quarantena e del numero dei tamponi di controllo a seconda dei singoli casi

Emergenza Coronavirus. Code interminabili ai drive-in e negli ospedali di tutta Italia. Al fine di snellire le procedure di controllo e prevenzione sulla popolazione per il Covid-19, il Cts ha comunicato un cambio nelle procedure che sono state finora utilizzate. Passa infatti a 10 giorni, contro i 14 di prima, il periodo di quarantena al quale dovranno sottoporsi tutti coloro che sono stati  a contatto con casi sospetti della malattia. Dopo di che sarà sufficiente un solo tampone di controllo, a differenza dei due previsti fino ad oggi.

La procedura per i  casi asintomatici

Le procedure saranno ulteriormente differenziate a seconda dei casi. Ad esempio se una persona risultasse positiva asintomatica a seguito di un tampone dovrà stare in quarantena per 10 giorni. Dopo di che effettuerà un solo tampone, quello molecolare, ritenuto più attendibile. Nel caso in il tampone di controllo dell’asintomatico risultasse ancora positivo, il test verrà ripetuto dopo 1 settimana. Il periodo massimo di isolamento sarà comunque in ogni caso di 21 giorni: secondo il Cts infatti dopo questa tempistica  la persona non sarebbe più infettiva. Dopo le tre settimane quindi fine dell’isolamento e nessun altra necessità di effettuare tamponi di controllo.

Le procedure per chi presenta i sintomi del Covid-19

Nel caso di un positivo con sintomi invece, sono previsti sempre 10 giorni di quarantena, ma attenzione: prima di poter uscire dall’isolamento l’individuo in questione non deve più presentare sintomi durante gli ultimi 3 giorni. Se così non fosse, l’isolamento tornerebbe a quota 15 giorni, sempre che negli ultimi 3 giorni ci sia assenza di sintomi. Anche in questo caso, previsto poi un solo test finale di verifica.