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Cronaca

Ordine dei Medici, l’assemblea a Roma finisce in rissa: interviene la Polizia

Trambusto durante l’ultima riunione dell’Ordine dei Medici capitolini. I dettagli

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L’Ordine dei Medici ieri è stato tutt’altro che…ordinato. Che l’aria fosse rovente lo si era già capito dalla presenza, a presidio dell’entrata, di due camionette della Polizia. Un fattore cui si è aggiunto poi l’ingresso consentito solo ai medici muniti di tesserino. All’esterno, invece, un gruppetto di avvocati in assetto da battaglia. E che, poco prima che sull’assemblea calasse il sipario, sono riusciti ad eludere la sorveglianza e a penetrare all’interno. Dove hanno assistito ad uno spettacolo davvero poco edificante.

ORDINE DEI MEDICI, LA PROTESTA

Una protesta, messa su dai propri assistiti e che urla e minacce hanno fatto quasi degenerare in rissa. La riunione era stata convocata per le 9.30 al Marriott Rome Park, in zona Muratella. Lo scopo, approvare il bilancio preventivo e consuntivo dell’ente. Alla votazione non hanno potuto però prendere parte circa 100 medici: la seduta infatti è cominciata senza nemmeno aspettare che venissero accreditati tutti i presenti, numerosissimi. E’ stato lo stesso presidente dell’Ordine dei Medici, Antonio Magi, a dare il via alle operazioni, per alzata di mano. Tra le proteste di alcuni iscritti, al grido di “Vergogna, vergogna”, e le contestazioni di vari movimenti.

ORDINE DEI MEDICI, IL BOTTA E RISPOSTA

Si è detto – accusa Francesco Marino, di ‘Contiamoci‘ – che il bilancio è passato all’unanimità, mentre non si è tenuto conto dei voti contrari. Inoltre non ci è stato consentito di leggere i bilanci per tempo“. Il coordinatore spiega poi come è avvenuto il voto: “806 erano presenti in assemblea, provvisti di 1328 deleghe. La modalità è stata la stessa di sempre e avevamo pari voti favorevoli e contrari“. Accuse cui replica il presidente Magi: “La maggioranza era schiacciante. L’assemblea è iniziata in orario e, per dare tempo a tutti di entrare, ho letto la mia relazione. Le guardie giurate poi le abbiamo pagate noi d’accordo con la direzione dell’albergo“.

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Finocchio, spari notturni: due 26enni gambizzati fuori bar

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Roma, spari notturni: due 26enni gambizzati fuori bar

Cronaca Roma – Nel cuore della notte, sulla via Casilina, si è verificato un agguato a colpi di arma da fuoco all’esterno di un bar situato nella borgata Finocchio, nel VI Municipio. Le vittime dell’attacco sono due cittadini albanesi, entrambi di 26 anni, che sono stati feriti alle gambe ma fortunatamente non sono in pericolo di vita.

I due giovani stavano salendo in macchina intorno alle nove di sera quando sono stati raggiunti da un’altra auto. Un uomo è sceso dall’auto e ha aperto il fuoco, sparando quattro colpi contro di loro.

La dinamica dell’attacco suggerisce che si trattasse di un agguato mirato e premeditato. Al momento, non sono chiare le ragioni dietro l’attacco e le autorità stanno indagando per identificare il responsabile e capire i motivi che si celano dietro questo violento episodio.

Nonostante il trauma subito, i due giovani albanesi si sono salvati e sono riusciti a sopravvivere all’aggressione. La comunità locale è scioccata da questo episodio di violenza e si spera che giustizia possa essere fatta per coloro che sono stati colpiti.

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Ponte di Ariccia. Poliziotti salvano donna con le gambe nel vuoto

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Ponte di Ariccia. Poliziotti salvano donna con le gambe nel vuoto

Ponte di Ariccia. Poliziotti salvano una donna pochi istanti prima di gettarsi nel vuoto.

Cronaca – Ponte di Ariccia. Poliziotti salvano una donna. Giovedì sera, poco prima delle otto, i poliziotti del commissariato di Albano durante un viaggio verso Genzano a bordo di un’auto privata e liberi dal servizio, sono stati protagonisti di un salvataggio eroico.

I due poliziotti hanno assistito a una scena drammatica sul ponte monumentale di Ariccia. Verso le 19:50, hanno notato un’auto nera parcheggiata in modo irregolare, con le frecce accese, che ostacolava il traffico locale. Avvicinandosi, hanno visto una donna bionda in lacrime, appoggiata al parapetto del ponte, apparentemente intenzionata a gettarsi nel vuoto.

Senza esitare, l’Assistente Capo ha fermato l’auto, mentre l’agente scelto è sceso per avvicinarsi alla donna. Tuttavia, la donna ha reagito con rabbia e ha minacciato di compiere l’atto. Gli agenti hanno cercato di persuaderla a desistere, ma lei, con le gambe nel vuoto sopra la rete metallica, ha continuato a lamentarsi della sua situazione familiare difficile, affermando di essere vittima di calunnie da parte dell’ex marito e di sentirsi sopraffatta dai problemi.

In un momento di distrazione della donna, uno dei due si è avventurato pericolosamente verso di lei e l’ha afferrata, tirandola verso la sicurezza della strada. Nonostante la resistenza della donna, è stata tratta in salvo e portata in una piazza vicina, in attesa dei soccorsi.

Una volta calmatasi, la donna ha raccontato degli scontri con l’ex marito e del suo tentativo di suicidio precedente. Sono giunti sul posto anche il compagno della donna e la figlia, ma la donna ha rifiutato di parlare con loro, sentendosi vittima dei loro comportamenti.

Dopo un dialogo protratto, la donna è stata persuasa ad accettare un consulto medico e trasportata in ospedale in condizioni psichiatriche critiche. Il compagno della donna ha confermato i suoi problemi e ha aggiunto di aver cercato di aiutarla, portandola da uno psichiatra quel pomeriggio.

I familiari della donna, giunti successivamente sul luogo, sono stati rassicurati dalla presa in carico della situazione e dalla presenza dei soccorsi. La versione dei fatti dei familiari non è stata raccolta dagli scriventi. Fonte

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Agguato vicino campo rom Albuccione, sparatoria su 39enne: caccia due uomini scooter

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Agguato vicino campo rom Albuccione, sparatoria su 39enne: caccia due uomini scooter

Cronaca – Questa mattina, un uomo di 39 anni si è presentato al Policlinico Umberto I di Roma con una ferita d’arma da fuoco al torace. Accompagnato dalla moglie, ha raccontato di essere stato ferito da due uomini su uno scooter davanti al campo nomadi dell’Albuccione a Guidonia, dove risiedeva. Dopo un’operazione per rimuovere il proiettile, sarà in prognosi per venti giorni ma non è in pericolo di vita.

Le autorità competenti, tra cui la Squadra Mobile e il commissariato di Tivoli, stanno indagando sul caso. La vittima, già conosciuta alle forze dell’ordine, non è in grado di identificare i colpevoli, che indossavano caschi. Sono in corso verifiche su eventuali videocamere di sorveglianza che potrebbero aver registrato la fuga dei due aggressori in scooter.

Al momento, il movente dell’agguato non è chiaro e potrebbe trattarsi di un regolamento di conti. Nonostante la vittima non abbia fornito elementi utili all’identificazione dei responsabili, è stato colpito da un solo proiettile che non ha messo in pericolo la sua vita. La prontezza della moglie nel portarlo in ospedale ha permesso ai medici di operarlo tempestivamente per estrarre il proiettile.

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Manziana, Sbranato dai cani. L’appello della sorella di Paolo Pasqualini

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Sbranato dai cani a Manziana, l’appello della sorella di Paolo Pasqualini: “Cerchiamo testimoni”

La famiglia di Paolo Pasqualini è alla ricerca di testimoni che possano fornire informazioni su quanto accaduto nella tragica mattina in cui è stato sbranato da tre rottweiler nel bosco di Manziana il 11 febbraio. Questo annuncio è stato condiviso dalla sorella di Pasqualini, Priscilla, attraverso una nota sui social, accompagnata da alcune foto che li ritraggono insieme.

La famiglia desidera fare chiarezza sull’accaduto e per questo ha intenzione di assumere un investigatore privato. Secondo l’avvocato Giacomo Marini, questo passo è necessario per condurre un’indagine difensiva e ricostruire i fatti in modo preciso riguardo alla dinamica e ai motivi per cui i cani si trovavano fuori dal giardino. Nel frattempo, i tre cani sono stati sottoposti a visite comportamentali.

Le indagini sul caso sono in corso e sono condotte dai carabinieri della caserma di Bracciano. Spetta a loro il compito di ricostruire quanto possa essere accaduto quella mattina. Nel frattempo, i proprietari dei tre rottweiler, una coppia separata, sono indagati per omicidio colposo.

L’educatrice dei cani ha espresso la sua opinione su cosa potrebbe essere successo nella mente dei cani per giustificare il tragico evento. La famiglia di Paolo Pasqualini continua a cercare informazioni e testimoni per far luce sull’accaduto, con la speranza di ottenere giustizia per la perdita del loro caro.

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Quarticciolo, altri nordafricani arrestati per droga. Il blitz dei Carabinieri

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Quarticciolo blitz Carabinieri

Cronaca Roma – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato la lotta al traffico di sostanze stupefacenti attraverso una serie di operazioni di controllo condotte nei quartieri centrali e periferici della città. Questi sforzi hanno portato all’arresto di 11 individui fortemente indiziati di essere coinvolti nel traffico di crack, una droga estremamente pericolosa derivata dalla cocaina tramite processi chimici, nota per la sua capacità di causare dipendenza rapida e grave, nonché per i suoi effetti dannosi sul sistema nervoso centrale che possono portare a comportamenti violenti e alienazione sociale.

Nel quartiere Quarticciolo, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste, in collaborazione con la Compagnia Roma Casilina, hanno scoperto e interrotto una serie di cessioni di droga, arrestando quattro cittadini nordafricani, due egiziani e due tunisini, tutti senza fissa dimora e con precedenti penali. Durante l’operazione sono state sequestrate 54 dosi di crack e cocaina, oltre a 1.415 euro, ritenuti provento dell’attività illecita.

In un’altra operazione condotta nella stessa zona, due cittadini stranieri, un egiziano e un tunisino, sono stati sorpresi mentre prelevavano dosi di droga da un nascondiglio situato in un’aiuola ai margini della strada. I Carabinieri hanno recuperato e sequestrato 16 dosi di crack e 320 euro. Durante un controllo di routine, è stato arrestato anche un 25enne egiziano, senza fissa dimora, trovato in possesso di 19 dosi di crack e cocaina.

Queste azioni dimostrano l’impegno continuo delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di sostanze stupefacenti e nel proteggere la sicurezza della comunità. Fonte Ufficiale 

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Tor Vergata, 24enne ricercato beccato dai Carabinieri

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Tor Vergata

Cronaca Roma – I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata hanno proceduto all’arresto di un individuo di 24 anni, originario di Frascati, soggetto a un’ordinanza di sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere, ma risultante irreperibile da diversi giorni.

La decisione di sostituire la misura cautelare è scaturita da una richiesta di aggravamento avanzata dai Carabinieri, motivata dalle ripetute violazioni commesse dal giovane nei confronti delle prescrizioni relative agli arresti domiciliari.

Nel corso del pomeriggio precedente, i Carabinieri hanno individuato il 24enne mentre si spostava lungo via Casilina, nell’area di Tor Vergata, procedendo immediatamente al suo fermo. Durante la successiva perquisizione, è stato trovato in possesso di una pistola “scacciacani” e di guanti in lattice.

L’arrestato è stato quindi trasferito nel carcere di Regina Coeli.

Si sottolinea che il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari, pertanto l’indagato conserva la presunzione di innocenza fino alla pronuncia di una sentenza definitiva.

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Bimba bullizzata dai compagni lascia scuola Roma per differenza di pelle

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Bimba bullizzata dai compagni lascia scuola Roma per differenza di pelle

La bambina di soli 6 anni, iscritta alla prima elementare dell’istituto “Immacolata” di Ciampino, si è trovata vittima di bullismo. I suoi compagni la insultavano, la offendevano e la discriminavano per il colore della sua pelle, dicendole che non poteva avere una madre bianca e un padre nero. Questo comportamento malvagio la ha portata a nascondersi indossando vestiti inappropriati per la stagione e coprendo i capelli ricci con un cappellino.

La madre della bambina, una giornalista che desidera mantenere l’anonimato per proteggere la privacy della figlia, è rimasta sconvolta dall’accaduto. Ha notato che la bambina era costretta a comportarsi in modo aggressivo per proteggersi dal bullismo e si sentiva sempre più isolata e emarginata. Nonostante il cambio di scuola, la piccola continua ad avere difficoltà a dormire e a gestire la sua rabbia.

La madre riflette sulla mancanza di educazione e formazione nei confronti dei bambini che commettono atti di bullismo. Sottolinea l’importanza di insegnare valori e sentimenti anziché riempire le loro vite di distrazioni e tecnologia. Chiede che sua figlia non perda la speranza e continui a credere nei suoi valori, nonostante le difficoltà incontrate.

La situazione alla scuola “Immacolata” di Ciampino è stata trascurata e minimizzata dalle istituzioni. La madre critica la mancanza di interventi da parte della scuola e l’indifferenza delle altre famiglie di fronte al bullismo subito dalla sua bambina. Sottolinea inoltre il sospetto di comportamenti inappropriati dei bambini non controllati dagli adulti, creando un ambiente poco sicuro e poco accogliente per la piccola vittima.

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Coltellate al ladro seriale vicino Roma, arrestati due “giustizieri” di 17 e 18 anni: cercavano di uccidere marocchino

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Coltellate al ladro seriale vicino Roma, arrestati due “giustizieri” di 17 e 18 anni: cercavano di uccidere marocchino

Cronaca – Quel ciuffo biondo platino tra i capelli scuri della telecamera di sorveglianza vicino al bar Cannatà ha smascherato il diciassettenne di Anzio, arrestato insieme a un diciottenne per il tentato omicidio del quarantenne Larlry Ouarby. La brutale aggressione è avvenuta il dieci dicembre scorso, quando l’uomo, uscito dal bar dopo un furto, è stato colpito ripetutamente e accoltellato alla schiena dai due giovani aggressori. Dopo mesi di indagini, la polizia è riuscita a risalire ai responsabili, portando il diciassettenne in Comunità e concedendo gli arresti domiciliari al diciottenne, entrambi accusati di tentato omicidio e lesioni.

La vicenda ha avuto poi un epilogo tragico per il ladro, trovato morto di assideramento il 16 febbraio dopo essersi allontanato dalla casa di cura di Anzio in cui era ricoverato per le ferite riportate. Le indagini hanno preso una svolta decisiva quando il fratello della ragazza che aveva dato l’allarme sull’aggressione si è visto ripreso dalle telecamere vicino al luogo del pestaggio. Gli investigatori hanno ricostruito i momenti che hanno preceduto l’aggressione, dimostrando che i giovani avevano intercettato il ladro in piena azione.

Il video di sorveglianza mostra il diciassettenne che cammina lungo viale Marconi prima di incontrare gli amici e tornare indietro verso il bar Cannatà. Mentre il ladro forza la saracinesca e ruba il denaro, i ragazzi lo notano e decidono di intervenire invece di chiamare aiuto. La situazione si aggrava rapidamente e l’uomo viene brutalmente aggredito dai giovani. Grazie all’esame dei tabulati telefonici, è emerso che il minorenne aveva chiamato la sorella per dare l’allarme dopo l’aggressione, ma era troppo tardi.

I due giovani sono stati accusati di aver fatto giustizia da sé invece di segnalare il furto alle autorità, scatenando una tragedia che ha portato alla morte del ladro. Le indagini della polizia di Anzio hanno ricostruito ogni dettaglio di quanto accaduto quella notte, mettendo in luce il ruolo determinante del ciuffo biondo platino nel risolvere il caso.

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Cronaca

Quando è troppo è troppo. Col ferro da stiro dà una botta al marito

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Moglie ubriaca usa ferro stiro, arresto davanti figlie

Cronaca Roma – Una donna di 34 anni è stata arrestata e non potrà avvicinarsi alla sua famiglia dopo aver aggredito il marito davanti alle figlie minorenni. Rientrata a casa ubriaca, ha lanciato addosso al marito un ferro da stiro.
L’uomo ha chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112 per chiedere aiuto, visto che non riusciva a calmare la moglie. I fatti risalgono alla serata di ieri, quando la donna, completamente ubriaca dopo una notte fuori casa, ha messo a soqquadro l’abitazione in cui vive con il marito e le figlie minorenni.

La donna ha aggredito il marito, lanciandogli vari oggetti tra cui un ferro da stiro che lo ha colpito al piede. Dopo aver chiamato i soccorsi, i carabinieri della Stazione di Roma Monteverde Nuovo sono intervenuti e hanno arrestato la donna. È gravemente indiziata per la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare notificatole dalla Procura il giorno precedente.

Mentre il marito era ancora in ospedale per farsi medicare dopo l’aggressione, la donna è tornata a casa nonostante il divieto. I carabinieri l’hanno quindi arrestata e il giudice ha disposto il divieto di dimora nel Comune di Roma.

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Petrolio per 540 milioni, affare saltato. Minacce del broker: “Ti faccio staccare la testa”

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Petrolio per 540 milioni, affare saltato. Minacce del broker: “Ti faccio staccare la testa”

Il broker Solis San Andres Jorge Edisson, coinvolto nell’inchiesta sulle mascherine dalla Cina, è stato accusato di aver minacciato un intermediario in un affare tra una compagnia petrolifera di Dubai e un’azienda messicana. Secondo l’inchiesta del pubblico ministero Francesco Basentini, Solis avrebbe agito come intermediario in un affare milionario in cui la compagnia petrolifera avrebbe dovuto fornire 120 milioni di barili di greggio in cambio di 520 milioni di euro, ma il petrolio non è mai stato consegnato. Il broker avrebbe minacciato l’altro intermediario di conseguenze per lui e la sua famiglia se non avesse ottenuto il denaro.

L’accusa sostiene che i due intermediari si siano incontrati a Roma per chiudere l’affare. Solis avrebbe minacciato l’altro broker e inviato video macabri in cui venivano mostrati omicidi commessi da soggetti messicani. La vittima ha deciso di denunciare Solis dopo essere stata minacciata anche nella sua stanza d’albergo. Solis è stato accusato di tentata estorsione e inizialmente gli è stato imposto il divieto di avvicinamento e l’obbligo di presentarsi alla polizia, misura poi ritirata dal giudice. Il broker ha sempre dichiarato la sua innocenza e di non aver minacciato la vittima.

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