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Roma, tegola Rensch: fascia in emergenza e Molina sfida il Sassuolo

Roma, tegola Rensch: fascia in emergenza e Molina sfida il Sassuolo

La Roma perde una pedina sulla fascia proprio mentre la sfida con il Sassuolo si avvicina. Rensch sarà fuori per circa tre settimane: per Gasperini non è solo un’assenza, ma un’altra scelta da ridisegnare in una zona decisiva del campo.

Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, l’esterno olandese ha rimediato una lesione all’adduttore destro. Il quadro, in sostanza, è riassunto da una diagnosi precisa: «lesione all’adduttore destro», con uno stop stimato in circa tre settimane, salvo indicazioni diverse dagli ulteriori controlli.

Il primo effetto è evidente: Rensch non sarà disponibile per la gara di sabato contro il Sassuolo e Gasperini deve già guardare alla soluzione più concreta. Molina è il candidato a partire dall’inizio, anche perché l’incertezza su Gollini restringe ulteriormente il margine di manovra. La situazione del portiere resta da confermare, ma il dubbio pesa sulla preparazione della partita.

In una squadra che chiede agli esterni corsa, ampiezza e continuità nelle due fasi, l’assenza di Rensch cambia gli equilibri. Non si tratta soltanto di sostituire un nome con un altro: il tecnico dovrà valutare quanto spingere sulla fascia, come proteggere il lato scoperto e se modificare alcuni automatismi in uscita e nella pressione.

Molina, se confermato titolare, avrà quindi una responsabilità doppia. Dovrà garantire presenza offensiva senza lasciare campo alle ripartenze del Sassuolo, in una partita che potrebbe diventare subito un test di profondità per l’organico giallorosso. La vera domanda è quanto la Roma riuscirà a mantenere la propria identità senza una delle alternative previste sulla corsia.

Rensch, ruolo e condizioni: cosa cambia per la Roma

Rensch è una soluzione di fascia che consente a Gasperini di avere dinamismo e duttilità nel sistema. La lesione all’adduttore destro lo costringe però a fermarsi per un periodo non breve: circa tre settimane significa saltare più di una partita e affrontare una fase in cui la gestione dei carichi e dei rientri diventa decisiva.

Per la Roma, il punto non è soltanto arrivare al Sassuolo con una formazione competitiva. Il club dovrà evitare di forzare i tempi del recupero e, allo stesso tempo, trovare una rotazione credibile sulla fascia. Molina appare oggi la pista più naturale per il debutto dall’inizio, mentre la situazione di Gollini rimane in bilico e dovrà essere chiarita prima del calcio d’inizio.

Le assenze, nel calcio, diventano spesso un alibi oppure un’occasione: dipende da come risponde la squadra. Gasperini ora deve trasformare una tegola in una prova di affidabilità collettiva. Se Rensch mancherà davvero per tre settimane, la Roma avrà abbastanza soluzioni per non perdere passo?

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